Come funziona un programma di allenamento?

Come scegliere il tuo piano di allenamento ?


Sei un runner principiante e non vuoi 
commettere errori nel dedicarti alla pratica del running.
 Sei un runner esperto, ma vuoi conquistare nuovi traguardi.
Prima di scegliere il piano di allenamenti, la domanda che dovrai innanzitutto porti è con quale frequenza intendi dedicarti alla pratica (1, 2, 3, 4… volte a settimana).
le motivazioni che ci portano a correre sono tante… 
prendiamoci 10 minuti e chiediamoci quanto tempo vogliamo dedicare a questo sport?  con quale frequenza,  un obiettivo vicino alla realtà ci farà diventare degli ottimi runner 
Adesso che hai deciso  la giusta frequenza di allenamento, decidiamo per quante settimane prepararsi. 
Anche qui, la maggior parte dei piani ha durate molto variabili (non farti ingannare dall’entusiasmo iniziale).
L’ideale è optare per il piano più lungo poiché, offrendo maggiori possibilità di fare progressi, permetterà di prepararsi al meglio. (con calma che si va molto lontano)
Tre tipi di sessioni essenziali
In tutti i piani di allenamento, incontrerai tre tipi di uscite:
– Endurance fondamentale: L’endurance fondamentale (intorno al 65-75% della FC) sarà l’elemento di base del piano: i tre quarti dell’allenamento saranno consacrati a questo tipo di corsa; più la corsa programmata è lunga, più la proporzione rischia di aumentare. Consisterà in footing semplici, footing di riscaldamento (prima di una corsa intensiva), footing di recupero (dopo una corsa intensiva) e nella vera e propria uscita lunga – oppure nel rando-trail per chi è più orientato ai trail lunghi o all’ultra.
– Frazionato lungo: All’incirca il 15-20% del tempo di allenamento consisterà in una corsa intorno all’80-90% della FC in funzione del livello di pratica e della distanza preparata. Si tratterà di andature veloci – ma non estenuanti – e dovrai «attenerti» a frazioni di corsa abbastanza importanti (fino a 15’) e ripetute (2-3 volte).
– Frazionato corto: Infine, corse brevi – ma intense – ti permetteranno di sviluppare la Massima Velocità Aerobica (ossia, la velocità massima nell’arco di pochi minuti) con ripetizioni brevi, da 30 secondi a 3 minuti, e recuperi abbastanza brevi tra una frazione e l’altra.

Crea il tuo piano di allenamento

Adesso che conosci un po’ meglio l’ABC dell’allenamento, perché non provi a mettere a punto il tuo piano di allenamenti?
Raggiungere un obiettivo seguendo un programma completamente elaborato da sé (cioè, rivestendo sia il ruolo di allenatore che di corridore) è sicuramente molto gratificante. ATTENZIONE, però: questa è un’arma a doppio taglio poiché, tormentati per l’intero periodo di preparazione dal dubbio di non «aver fatto abbastanza», si ha spesso la tendenza a preparare un allenamento troppo esigente. D’altronde, anche la maggior parte dei campioni nelle fasi dell’allenamento – nonostante ne conoscano i metodi per filo e per segno – si fanno accompagnare da un «occhio» esterno per avere un’analisi più obiettiva del lavoro svolto liberandosi così da questa incombenza per potersi consacrare esclusivamente all’aspetto sportivo della preparazione.
Quindi, almeno nei primi anni di pratica, è più sicuro affidarsi a piani la cui efficacia sia già dimostrata; a ogni modo, nulla ti impedirà di modularli in funzione dei tuoi obiettivi o dei tuoi limiti.
Comunque sia, ti auguro allenamenti ottimi e altrettanto efficaci da fare nelle giuste condizioni – ossia, quelle più adatte a te.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...