5 consigli per non pensare alla fatica

 

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Se un tipo entrando nella tua stanza ti dicesse: “Hey tu, non pensare a un elefante!” è inevitabile che il tuo pensiero si fisserebbe di colpo sul grosso mammifero. Allo stesso modo, quando stai correndo e manca ancora un bel po’ alla fine del tuo allenamento ecco che una voce dentro di te ti dice “hey tu, non pensare alla fatica!”. Quel che accade è che ci si concentra su quel fattore, non ci si gode più la corsa e si finisce per soffrire o, nella peggiore delle ipotesi, col mollare.
Ecco dunque 5 consigli utili per non pensare alla fatica.

1. Discutere

Se puoi, corri in compagnia e discuti. Di sport, di politica, di gossip, di quel che ti pare. E più sarai accalorato riguardo all’argomento di cui stao dibattendo meno penserai allo sforzo fisico.
Se non hai nessuno che ti accompagni nella corsa i prossimi consigli ti torneranno maggiormente utili.

2. Verificare e alternare il respiro

È stato riscontrato che, durante un allenamento di media/alta intensità la respirazione ottimale è quella definita 2 e 2, ossia i tempi per inspirare e per espirare sono gli stessi: 2 passi per inspirare e 2 passi per espirare. Hai mai provato a controllare il tuo respiro mentre corri? Fai una verifica e prova anche ad alternare la respirazione a 3 e 3 o a 4 e 4. Mentre ti impegni a fare questi lunghi respiri avrai percorso dell’altra strada avvicinandoti ulteriormente a casa.

3. Fare musica

Se uno vuole mentre corre può ascoltare musica, volendo può anche cantare ma una cosa che io spesso mi ritrovo a fare e che penso potrebbe funzionare per chiunque è “fare musica”. Con “fare musica” intendo prendere il rumore dei passi e quello del fiato ed inserire questi due elementi come base ritmica all’interno di una canzone che mi gira in testa. Ovviamente sarà un ritmo semplice e soprattutto pari e non lo potrò quindi inserire in una Salsa o una Bossanova ma, per dire, se prendo We will rock you dei Queen ecco che il rumore dei miei passi può benissimo sostituire il “Tum tum cha” che accompagna la prima parte di questa canzone.

4. Ruota le dita, unisci le falangi (Cit.)

Giocare con le dita è un altro trucchetto che può tenere impegnata la nostra mente. Unisci i polpastrelli di pollice e indice e poi scorrili avanti: ‘pollice – medio’, ‘pollice – anulare’, ‘pollice – mignolo’ e poi ritorna indietro. Questa è la versione base di questo semplice giochino. Prova a scombinare l’ordine partendo dalla posizione ‘pollice – indice’ con la mano destra e da ‘pollice – mignolo’ con la sinistra e vedi se riesci a mantenere l’ordine continuando a correre.
Cambia le combinazioni e complicale più che puoi: più saranno incasinate e meno penserai allo sforzo che stai sostenendo.

5. Conta i passi

Se hai letto il nostro articolo sulla giusta frequenza da tenere in corsa saprai già che la frequenza ottimale da tenere è di 180 passi al minuto. Quando la fatica ti assale ricordati di questa cosa: che frequenza stai tenendo mentre corri?

Infine un ultimo consiglio per chiudere. Quando sei stanco e vuoi mollare prova a distrarti e a non pensare alla fatica in questo modo: immagina che qualcuno da bordo strada ti stia urlando: “Non pensare a un elefante!”

 

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