Roma-Ostia da record, abbattuto il muro dei 59 minuti

La 42esima edizione della mezza maratona vinta da un keniano. Tra le donne trionfa un etiope. Gli italiani ottavi. Sessantasei le persone soccorse dalla Croce Rossa per malori.

roma ostia.jpg

Pioggia di record alla Roma-Ostia. L’atleta keniano Solomon Kirwa Yego ha vinto la quarantaduesima edizione della mezza maratona più partecipata d’Italia con un crono di 58:44, scendendo per la prima volta nella lunga storia della gara sotto il muro dei 59 minuti. Ma non è tutto poiché la prestazione fatta registrare da Yego rappresenta il tempo più basso di sempre realizzato nelle gare italiane di mezza maratona (21,097 chilometri), nonché best time mondiale del 2016 della specialità e quarto crono di tutti i tempi. Prima di lui, il record della gara, anche quest’anno insignita della “Iaaf Gold Label Road Race” (il massimo riconoscimento assegnato dalla federazione internazionale alle migliori gare del mondo), apparteneva al connazionale Wilson Kiprop che l’aveva stabilito nel 2013 con il tempo di 59:15.

“Ho capito subito che questo percorso avrebbe permesso una grande prestazione – ha dichiarato Yego dopo l’arrivo – è stata una bella galoppata. Ero in forma ma certamente non avrei mai pensato di potermi migliorare così tanto e di battere il mio record personale di quasi sei secondi”.

Alle sue spalle si sono piazzati altri tre podisti keniani con ottimi risultati: Leonard Kipkoech Langat con 59:18, Remmy Limo Ndiwa con 1h00:06 e Peter Kwemoi Ndorobo con 1h00:13. I nostri colori sono stati tenuti altri dal valdostano campione del mondo a squadre di corsa in montagna Xavier Chevrier, primo degli italiani in gara, all’esordio sulla distanza della mazza, che si è piazzato ottavo con il tempo di 1h03:43 a cui segue il decimo posto di Simone Gariboldi delle Fiamme Oro con 1h03:59.

 La RomaOstia 2016 è stata molto combattuta con Yego bravo a inserirsi subito nel gruppetto di testa, guidato dal pacer Cosmas Birech insieme a Peter Ndorobo e Leonard Langat, e ad attendere il passaggio all’undicesimo chilometro per scattare prepotentemente al comando. Così, poco dopo il punto di ristoro, al termine della salita di Malafede, dove c’è l’ingresso della Residenza presidenziale di Castel Porziano, Yego ha fatto il vuoto dietro di sé seguito solo dal connazionale Leonard Langat. Da quel punto i due keniani in fuga hanno dato spettacolo alternandosi in testa alla corsa con tempi velocissimi. Langat si è però arreso in prossimità del diciottesimo chilometro lasciando via libera a Yego che è arrivato al traguardo della Rotonda di Ostia tra gli applausi del pubblico e sotto un bel sole.
Dominio africano anche nel femminile dove la gara si è risolta negli ultimissimi chilometri con l’etiope Worknesh Degefa Debele (1h07:08), favorita della vigilia, brava staccare le due rivali keniane Angela Tanui (1h07:16) e Magdalene Masai (1h07:30), che si sono classificate, rispettivamente, al secondo e terzo posto. “Sono felice della mia impresa – ha affermato la Degefa – non solo per la vittoria ma anche per il tempo che ho segnato all’arrivo. La RomaOstia è stato un test molto importante per le prossime competizioni che mi attendono”.
Prima tra le italiane, con l’ottavo posto, la trentina Federica Dal Ri con il suo miglior tempo (1h14:46), seguita da Judit Varga (1h14:56) e Federica Proietti, decima (1h15:15).

A tagliare il traguardo delle 42esima edizione della RomaOstia 2016 sono stati 10.714 atleti. Tra loro un corridore che a fine gara si è accasciato a terra in arresto cardiaco. Sono subito intervenuti gli operatori della Croce Rossa di Roma del posto di soccorso all’arrivo a Ostia che, con il defribillatore e le manovre di rianimazione, hanno rianimato l’atleta 45enne. L’uomo, ripreso il ritmo cardiaco, è stato trasportato all’Ospedale Grassi dove ora è ricoverato in condizioni stazionarie. Croce Rossa di Roma ha fornito questa mattina l’assistenza sanitaria ai partecipanti della maratona: 240 volontari impegnati, 16 ambulanze, 2 posti di soccorso, 4 squadre in bicicletta, 30 squadre a piedi, una moto medica. In tutto sono stati effettuati 66 soccorsi non gravi.

Rispondi