Figli neopatentati in auto, come tutelarsi in caso di incidente

I problemi possono essere tanti. Ecco le polizze a cui fare attenzione per evitare le rivalsesmall-driver-867577_1920

Immaginiamo  di avere una sola auto, e un figlio. Questo può essere minorenne e quindi senza patente per la macchina. Oppure un maggiorenne patentato che di tanto in tanto reclama la vostra vettura: al di là delle solite raccomandazioni (“Guida piano”, “Sii prudente”), esiste una serie di possibili sfortune che possono capitare a tutti. Nonostante un accordo fra padre (o madre) e figlio, nonostante consigli e suggerimenti. Un po’ perché i figli a una certa età diventano di gestione difficilissima, specie di questi tempi, e un po’ perché la malasorte è sempre dietro l’angolo, pronta a colpire chiunque in un qualunque momento. Imprevisti che hanno serie ripercussioni sull’assicurazione Rc auto, e sul portafogli nostro. Ecco allora come prevenire i guai.

Fra rischi e scudi

1# Minorenne. Magari, lasciamo le chiavi dell’auto sul tavolo, nostro figlio minorenne le prende al volo dimenticandosi di avvisarci, e fa un giro in macchina: in caso provochi un incidente, sono dolori. Alla guida, un non patentato. Scatta la rivalsa: la compagnia risarcisce i danni all’altro veicolo, e poi si fa dare i soldi da noi, padri (o madri) proprietari del mezzo.

2# Polizza. C’è una garanzia aggiuntiva (si spende un po’ di più, una cinquantina di euro l’anno) che copre i danni causati a terzi dalla circolazione illecita dell’auto, avvenuta all’insaputa del proprietario, alla cui guida si trovino i nostri figli minori. Così, niente rivalsa.

3# Alcol. Se il figlio maggiorenne guida la nostra auto e causa un incidente in stato d’ebbrezza, ecco la rivalsa. Eliminabile alla stipula della Rca, sempre con un sovrapprezzo.

4# Sostanze. Occhio: la rivalsa può scattare anche in presenza nel sangue del guidatore di una qualsiasi altra sostanza particolare diversa dall’alcol: droghe, farmaci d’un certo tipo, e quant’altro oggi si trova per pochi euro su Internet. Anche in questo caso, c’è la clausola che elimina la rivalsa.

5# Persone. Magari nostro figlio guida la nostra auto trasportando troppe persone (rispetto a quanto indicato nel libretto): rivalsa sicura in caso d’incidente. Cerchiamo, se possiamo, una clausola che impedisca la batosta.

6# Cintura. Rammentiamo a nostro figlio che la cintura di sicurezza lo allaccia alla vita, e impedisce la rivalsa: se fa un sinistro senza cintura, scatta la rivalsa. Magari eliminabile pagando un sovrapprezzo.

La questione morale

Da anni, c’è un dibattito sulle clausole di eliminazione delle rivalse. C’è chi trova immorale che un drogato o un ubriaco non subisca la rivalsa assicurativa, per il solo fatto di aver pagato un sovrapprezzo iniziale. Una polemica ancora più forte oggi che c’è l’omicidio stradale a punire con più forza chi viaggia in stato alterato. Ma ci siamo limitati a raccontare quanto indicano i contratti assicurativi, sempreché la compagnia intenda accettare l’eliminazione della rivalsa.

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