Seggiolino auto: perché usarlo sempre

Quante volte abbiamo visto bambini agitarsi negli abitacoli delle auto o essere tenuti in braccio da nonne amorevoli che non sanno resistere ai capricci. Le risposte, nel momento in cui un esterno contesta questo tipo di comportamento, sono le più svariate: “tanto vado piano“, “piangeva troppo”, faccio poca strada”…Ecco, nessuna di queste risposte ha un valore perché il seggiolino è obbligatorio per legge ed è necessario per salvaguardare l‘incolumità dei bambini.Progetto senza titolo (29).png

Perché usare il seggiolino auto?

La domanda è semplice e la risposta è immediata: per salvare la vita a tuo figlio.

Dovrebbe essere sufficiente come motivazione  per usare un dispositivo di ritenuta adeguato per tuo figlio, indipendentemente dalla durata del viaggio. Eppure il 60%, ribadisco, il 60% dei genitori italiani non usa un seggiolino auto per il proprio figlio. Ovvero 5 milioni di genitori che mettono a rischio la vita del proprio figlio. Eppure la sicurezza dei bambini in auto non dovrebbe essere un optional.

Va bene dunque spendere soldi per giochi e vestiti firmati, ma per il seggiolino auto pare che i soldi non possano essere spesi: il seggiolino auto per bambini viene ritenuto una spesa “eccessiva e superflua”, non necessaria “tanto lo porto in braccio”.
Il “tanto lo porto in braccio” implica che in un urto, seppure ad una velocità lieve, tu mamma o tu nonna hai la forza per trattener quasi 100 kg di pupo con le tue amorevoli braccia. Si chiama “opinione”. La realtà, la fisica dice ben altro: semplicemente non esiste essere umano che riesce a trattener un tale peso. Mi spiace per voi ma fisica batte opinione. Da sempre.

Bambini senza seggiolino auto: ecco cosa rischia tuo figlio

Ti servono altri dati inconfutabili? Eccoti servito:

Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i bambini dai 5 ai 14 anni; ma la reale causa sono i genitori dall’atteggiamento sconsiderato, ci dispiace dirlo ma vi avevamo avvisato che non saremmo stati gentili. Nessuno è un super eroe capace di prevedere quanto accadrà un incidente o anche un lieve tamponamento. Il più delle volte non dipende neanche da noi. E soprattutto quando avviene un impatto nessuno è un super eroe capace di fermare il volo, perché di questo si parla, del proprio figlio che dal sedile vola verso l’esterno.
Ti diamo un’idea ancora più chiara, e truce, di ciò che accade.
Tragitto da casa a scuola, tuo figlio piange perché non vuole stare seduto sul seggiolino, o dietro c’è la nonna che si offre di tenerlo in braccio “tanto il tratto è breve”. La macchina che ci precede improvvisamente frena, o sterza, o un cane attraversa la strada, o una buca che non avevamo visto ci impone una brusca frenata: la velocità è di appena 40 km/h, ma tuo figlio, spicca il volo dalle braccia della nonna o dal sedile e si dirige come un proiettile di circa 100 kg (ripetiamo: LEGGI DELLA FISICA) verso il parabrezza anteriore, oppure lateralmente verso il finestrino (in base a dove si trova al momento dell’urto). Tuo figlio è appena stato scaraventato fuori dall’auto. Oppure è rimasto schiacciato tra i sedili. I danni che ha subito? Gravi, speriamo non letali. Ma le statiche non sono rassicuranti: la mortalità dei bambini è quasi sempre dovuta al mancato utilizzo del seggiolino. Il mancato utilizzo di un dispositivo di ritenuta adeguato aumenta di sette volte il rischio di gravi ferite fino, addirittura, alle conseguenze estreme.  Questo ovviamente perché un bambino ha minore resistenza di un adulto: organi interni più delicati, tono muscolare più debole. Il che significa sempre lesioni molto più gravi, spesso mortali. Un corretto utilizzo di un seggiolino auto invece può ridurre dell’80% il rischio di lesioni mortali.

Seggiolino auto: quando utilizzarlo?

Anche qui la risposta è semplice: sempre.

Fino ai 12 anni del bambino, età in cui si presuppone che il bambino abbia raggiunto l’altezza ed il peso giusti per poter utilizzare le cinture dell’auto nella corretta posizione, il pupo deve sempre viaggiare assicurato su un dispositivo di ritenuta adeguato. Questo è ciò che afferma la legge (Art. 172 C.d.S).
Cosa implica questo? Abbastanza logico direi: ciò implica che indipendentemente dalla durata del tragitto e dalla strada sulla quale esso si svolge il seggiolino auto è sempre necessario usarlo.
Anche qui i numeri ci vengono in aiuto: circa l’80% degli incidenti automobilistici che coinvolgono in maniera grave i minori avvengono in città; questo perché si pensa che la velocità ridotta delle strade urbane sia meno pericolosa di quella sostenuta in autostrada. Ma in realtà è proprio durante i brevi tragitti cittadini che i genitori ritengono superfluo ogni tipo di protezione “reale” (e non le ginocchia della mamma) per il bambino. La frittata è fatta: meno attenzione, poca conoscenza, molta superficialità, tanti bambini gravemente feriti. E non aggiungo altro.

Se tutti questi numeri vi fanno paura vuol dire che questo articolo raggiunge il suo obiettivo: non quello di terrorizzare, ma quello di sensibilizzare sui rischi di non utilizzare il seggiolino auto o di un uso scorretto dello stesso.

Eh già, perché non basta montare il dispositivo di ritenuta sul sedile, bisogna anche farlo nel modo corretto.
Oltre ad una scorretta installazione del seggiolino o ad una scorretta posizione delle cinture rispetto al bambino, nemico giurato del pupo durante i viaggi in auto è l’airbag.
Ecco come spiega la questione il dottor Antonio Urbino, Presidente della Società Italiana diMedicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica: «La cosa più pericolosa che si possa fare è tenere un bimbo in braccio sul sedile del passeggero; se l’airbag è attivato ed esplode il risultato sarà certamente un gravissimo trauma al volto o al torace. Se è disattivato, in caso di incidente il bimbo tenuto in braccio farà lui stesso da “palloncino”, rimanendo schiacciato tra il cruscotto e l’adulto che lo tiene in braccio».
Pensateci bene: siete davvero disposti a rischiare tanto per pigrizia o per comodità?

Seggiolino auto: quanto costa non utilizzarlo?

Abbiamo finora parlato dei danni fisici, tralasciando l’impatto psicologico che può avere un incidente stradale con danni al proprio figlio. Ecco ora cosa accade al portafoglio in caso di viaggi in auto senza  assicurare il bambino sul dispositivo di ritenuta.
Il Codice della Strada Italiano prevede sanzioni che vanno dai 70 ai 300 euro ed il decurtamento di 5 punti sulla patente a danno del conducente, che, in caso di incidente, viene ritenuto responsabile dei danni fisici subiti dai minorenni presenti. Con conseguenze anche penali nei casi più estremi. Se nell’automobile è presente uno dei genitori, anche se non è alla guida, la multa e le responsabilità sono imposte a quest’ultimo e non al conducente della vettura. In aggiunta, se il conducente del veicolo, in un periodo di 2 anni, incorre in tale violazione per almeno 2 volte, all’ultima infrazione si aggiunge la “recidiva” della sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
La Legge infine vigila anche sull’omologazione del dispositivo di ritenuta, che deve essere conforme alle normative vigenti.

Non credo sia il caso di aggiungere altro, ma giusto perché repetita iuvant, ecco una sintesi del quadro generale, a dimostrazione che utilizzare il seggiolino auto può salvare la vita a tuo figlio.

  • In Italia, secondo gli ultimi dati ACI-Istat, il 60% dei genitori non usa il seggiolino per i propri figli
  • gli incidenti stradali sono la prima causa di morte e disabilità tra i bambini dai 5 ai 14 anni
  • sei bambini su dieci, coinvolti in un incidente stradale a bordo di un’auto, muoiono o restano feriti gravemente.
  • utilizzare il seggiolino auto riduce del 70% le probabilità di decesso e dell’80% le lesioni gravi
  • il posto più sicuro per il bambino è sempre il sedile centrale posteriore poiché è il posto più protetto in caso di urto sia frontale che laterale
  • i bambini fino a 9 chili di peso devono obbligatoriamente essere trasportati in senso contrario alla marcia dell’auto (disattivate sempre l’airbag in caso di alloggiamento sul sedile anteriore), mentre dopo i 10 chili si può cominciare a sistemare il seggiolino in senso di marcia, anche se con la nuova normativa i-Size l’obbligo di viaggiare in senso contrario di marcia è prolungato sino ai 15 mesi.
  • a causa del peso e della statura ridotti rispetto ad un adulto il bambino fino ai 150cm di altezza non può utilizzare solo le cinture di sicurezza dell’auto, perché queste rischiano, in caso di urto anche lieve, di danneggiare il collo ed in caso di tamponamento non sono sufficienti per bloccare il bambino dal “volo” in avanti
  • far viaggiare il bambino in braccio o sulle ginocchia di un adulto non gli salva la vita: un bambino di 15 kg che viaggia su un’auto coinvolta in un incidente con impatto frontale a 50 km/h, esercita una forza pari a 416 kg.
  • l’80% degli incidenti che provocano danni gravi o mortali per i minori si verificano in città, sulle strade urbane
  • in caso di urto (anche a bassa velocità come in un lieve tamponamento) il bambino non assicurato al seggiolino auto si comporta come un vero e proprio proiettile, con intuitive e terribile conseguenze: vola dall’auto in direzione del parabrezza o resta schiacciato fra i sedili o rischia di essere investito dall’airbag in funzione; in tutti questi casi la possibilità che il piccolo passeggero resti incolume o riporti ferite lievi sono quasi del tutto nulle.
  • il rischio di morte, per i bambini che hanno un incidente mentre viaggiano in auto senza cinture di sicurezza, è 5 volte maggiore rispetto a quelli che usano gli appositi dispositivi.

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