Quattro regole per riuscire a fare qualsiasi cosa

Ormai è quasi un genere narrativo: il web (e le librerie) abbondano di liste di consigli per riuscire nella vita. Se sono così tante è evidente che qualche problema in giro c’è. Forse pochi pensano di avercela fatta davvero, e forse ancora sentono molto la pressione, il dovere di farcela nella vita. Il paradigma del successo è attraente, ma occorre raggiungerlo, e non esiste un manuale apposta. Ci sono consigli, idee, spunti. Questi sono alcuni

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Porsi un termine

Si è più disponibili a sobbarcarsi compiti faticosi e complicati quando si sa che finiranno. Soprattutto, se si sa quando finiranno. È come una salita in montagna: chi conosce già la strada sa quanta energia sarà necessaria e, dal punto di vista psicologico, affronterà il cammino con maggior consapevolezza. Chi non conosce la via non può dosare in anticipo gli sforzi, e arriverà al termine del percorso molto più affaticato.
Esiste un caso scientifico in grado di avvalorare questa tesi: steward e hostess fumatori devono affrontare periodi di tempo lunghi in cui non possono fumare. Il loro desiderio aumenta durante il volo, e ha un picco appena prima dell’atterraggio. Ma attenzione: vale sia per i voli di un’ora che per quelli di 13.

Mettersi in gioco con altre persone
Alcuni suggeriscono di cominciare diete, corsi in palestra e cose simili insieme ad altre persone. Se si è in due, diventa più facile sopportare la fatica psicologica di cominciare una nuova cosa. E poi nessuno vuol fare la parte di chi rinuncia per primo. Ci sono però degli svantaggi. Ad esempio, se uno dei due molla all’improvviso, l’altro perderà il 50% della sua motivazione. È troppo instabile.
Secondo uno studio dell’Università della South Carolina, ogni proposito diventa più efficace se viene condiviso con altre persone, che raccolgono “la sfida” che uno lancia a se stesso. Si è monitorati da una serie di persone disposte a incoraggiare o, al contrario, a tifare contro (e che danno ancora più motivazione). È il “buddy system”, cioè rendere pubblico un proprio obiettivo, e in questo modo vincolarsi con forza davanti agli occhi di tutti. È una delle armi migliori.

Scegliere obiettivi raggiungibili
Come per tutte le cose, per migliorare serve tempo e allenamento. Non si fa la maratona dopo mesi passati sul divano. Allo stesso modo, non si ottiene nulla all’improvviso, ma con fatica, tentativi e sudore. Una bella lezione ripetuta da tutte le parti, che può essere anche scontata, ma che ha almeno un vantaggio: non è consolatoria. Chi vuole qualcosa, la prenda. Ma se è troppo in alto, deve attrezzarsi per salire. Se può, senza farsi male.

Cambiare i “no” in “sì”
Che vuol dire? Che è più difficile frenarsi, smettere, evitare di fare qualcosa anziché il suo contrario. Fare qualcosa invece di non farla, dà una maggiore soddisfazione. E allora, piuttosto che dire “smetto di fumare”, è meglio interpretarla come “mi dedico a una vita più sana”, o “elimino il fumo dalla mia vita”. È la stessa cosa, a conti fatti. Ma a seconda di come viene formulata, diventa più facile o più difficile.


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