Adottare sane abitudini può evitare la comparsa di circa un caso di cancro su tre.

Si pensa sempre che per prevenire una malattia grave come il cancro sia necessario sottoporsi a molti esami costosi. Di fatto non è esattamente così: gli esami di diagnosi precoce sui quali c’è attualmente l’accordo di tutti gli esperti del settore sono pochi e relativamente semplici.

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Si tratta del Pap test per la prevenzione del cancro della cervice, della ricerca del sangue occulto nelle feci per la diagnosi precoce del cancro del colon e della mammografia, che consente di individuare i tumori del seno in fase iniziale. Altri sono in fase di studio, e si spera che in futuro possano aumentare le possibilità di intervento tempestivo.

È stato calcolato, però, che se tutti adottassero uno stile di vita corretto si potrebbe evitare la comparsa di circa un caso di cancro su tre. La prevenzione, quindi, è nelle mani di ognuno. Prima si inizia ad adottare abitudini salutari, maggiore sarà il guadagno.Sei deciso a fare del tuo meglio per mantenerti in salute?

Ecco quali sono i campi su cui puoi intervenire:

Una buona alimentazione:

È ormai certo che noi siamo quello che mangiamo. Diversi studi hanno confermato il ruolo dei cibi nella comparsa di determinate forme di cancro, e anche il ruolo protettivo di altri. Un eccesso di carne rossa, soprattutto se consumata alla griglia, sembra infatti legata alla comparsa di alcune forme di cancro del colon e dello stomaco.

Un’alimentazione globalmente scorretta sembra favorire la comparsa del cancro al seno e delle sue ricadute.  Mangiare bene aiuta a prevenire il cancro ma anche moltissime altre malattie come l’infarto, il diabete e l’obesità.

Il fumo:

Tutti conoscono ormai i danni della sigaretta: il cancro al polmone sarebbe una malattia quasi inesistente se nessuno fumasse. Smettere di fumare – o almeno ridurre il numero delle sigarette giornaliere attendendo di aver maturato una decisione sufficientemente salda da consentire la cessazione del fumo – è il primo (grande) passo verso la longevità. Oltre al cancro polmonare, si riduce infatti anche l’incidenza del cancro della bocca e della vescica (quest’ultima è infatti esposta alle sostanze tossiche eliminate attraverso le urine) e quello delle malattie respiratorie, in primo luogo asma e broncopneumopatie dell’età avanzata.

 l’alcol:

Tutti sappiamo che a  piccole dosi ha un effetto benefico sul sistema cardiovascolare, può, se consumato in eccesso, diventare cancerogeno, in particolare per la bocca, l’esofago e lo stomaco.

Le droghe:

le droghe oppure le  sostanze illecite durante la pratica sportiva è un’abitudine sicuramente nociva, che interferisce con gli equilibri dell’organismo ma anche, per esempio per quanto riguarda alcune sostanze anabolizzanti, con i livelli di ormoni nel sangue. Le alterazioni ormonali possono facilitare lo sviluppo di forme di cancro.

La tintarella:

Esporsi al sole senza adeguate protezioni è il modo migliore per mettere a rischio la salute della propria pelle, e per favorirne l’invecchiamento. Il rischio maggiore, però, è quello di indurre la comparsa di melanomi, tumori maligni della cute. Sono i bambini quelli che vanno protetti di più: il rischio di melanoma, infatti, cresce col numero di scottature in età infantile. La tintarella, quindi, non è cosa da piccoli: per loro è necessaria la protezione massima e per tutto il tempo dell’esposizione al sole. Inoltre è meglio privilegiare le prime ore del mattino e le ultime del pomeriggio per portare i piccoli in spiaggia, quando i raggi sono meno diretti.

Il sesso:

Molte forme tumorali hanno un’origine infettiva. Virus e batteri, infatti, possono provocare forme di infiammazioni croniche che, col tempo, inducono trasformazioni della cellula che a loro volta predispongono alla formazione di tumori. Alcune di queste forme infettive sono trasmissibili attraverso rapporti sessuali non protetti: è il caso del virus del papilloma umano o HPV, che è il principale fattore causale del carcinoma della cervice, così come del virus dell’epatite C, che può indurre la comparsa di carcinomi del fegato, e dello stesso HIV, virus dell’AIDS, che ha anche proprietà oncogene, ovvero facilita la comparsa di determinati tumori come il sarcoma di Kaposi. Il consiglio, quindi, è di essere sempre informati sulle modalità di trasmissione e di protezione e, soprattutto, applicarle!

L’attività fisica:

muoversi fa bene non solo perché previene il cancro (attraverso l’eliminazione di sostanze tossiche, la produzione di mediatori benefici e l’ossigenazione dei tessuti) ma anche le malattie cardiovascolari e il sovrappeso. Inoltre le donne che fanno regolare attività sportiva hanno meno probabilità di ammalarsi di osteoporosi in età avanzata. Non è necessario rimanere in palestra per ore ogni settimana: basta un’attività fisica moderata per almeno 30 minuti al giorno e per almeno 5 giorni la settimana. Se si riesce a raggiungere i 45 minuti al giorno di attività moderata o intensa per almeno 5 giorni,  Controllate i vostri progressi con SmanaApp


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