Va…lentina Slow Run Mum (Dilemma Scarpe da Running)

valentina_tondaOggi è la giornata delle scarpe … arrivo in ufficio  felice a mostrare  le mie scarpe per andare a correre!!! Ce l’ho da una vita … E’ incredibile quanto ci si possa affezionare agli oggetti. Si personalizzano il più possibile e ci si prende cura di loro come se fossero vivi…

Alla mia domanda  – Credo che siano da RUNNING, no!?

(qui ho visto occhi sbranati  della mia collega runner … che naturalmente  ho cercato di ignorare).

La risposta innocente – Si si tesoro …  ma di 10 anni fa 🙂

Ed io insistendo: Ma sono QUASI NUOVE !!!

Mai state usate per correre,  non significa che sono adatte.

AVREI VOLUTO GRIDARE, SI , MA SONO COMPAGNE DI TANTE AVVENTURE  E SPERAVO CHE CONTINUASSERO AD ESSERLO …Quanto mi sbagliavo

DA QUI PARTE LA MISSION PER IMPARARE AD ACQUISTARE LE SCARPE 🙂

1)  Le scarpe non si scelgono in base a sensazione oppure  karma

2)  Per prima cosa, è importante valutare l’appoggio del piede?! Mah !! Voi lo sapevate ?! C’è chi ha la tendenza a “cedere” verso l’interno ( e sono chiamati pronatori), chi ha un appoggio totalmente centrale (li chiamano neutro) e chi tende ad avere un appoggio spostato sull’esterno del piede (supinatori).

3) Esiste una classificazione delle scarpe da corsa piuttosto precisa, caratterizzata dalla lettera “A”, seguita da un numero per ogni tipologia di scarpa, partendo dalle meno protettive alle più protettive (e, quindi, dalle meno alle più pesanti)ed io che pensavo che le preferenze si sceglievano con i colori e i marchi.

Per orientarsi meglio, mi hanno suggerito questo articolo.

In particolare, troviamo le scarpe minimaliste A0, le superleggere A1, le intermedie A2, le massimo ammortizzamento A3, le stabili A4 e le scarpe da trail running A5.

A meno che non siate corridori già molto esperti (non è decisamente il mio caso), mi hanno sconsigliato di utilizzare le A0 o le A1 in modo sistematico, poiché l’ammortizzazione garantita da queste calzature è limitata e il rischio di sovraccarico diventa troppo elevato.

Al contrario, le A4  non consentono al piede di “sentire” il terreno –aspetto fondamentale per la corsa- e il loro utilizzo può risultare alla lunga dannoso.

Se presentate reali problematiche di appoggio, è meglio, a questo punto, far riferimento a un podologo qualificato che sarà in grado di fornire la giusta diagnosi in merito.

Pertanto, la scelta più adeguata per la maggior parte dei corridori cadrà sulle scarpe A2 e A3. Le prime saranno scelte dai corridori più leggeri ed esperti, mentre le seconde da quelli un po’ meno esperti e con qualche kg di più, sempre privilegiando le calzature neutre. Non mi resta che andare a scegliere le scarpe.

Seguitemi e vi dirò che cosa ho scelto e qual’è il mio appoggio.


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