Salita Non Ti Temo

valentina_tondaArriva sempre il momento di mettersi alla prova. La mia prossima sfida? Le salite della Mugello Gp Run!

Abito in campagna dove l’aria è più pulita. Dalla finestra vedo gli ulivi e a merenda rigorosamente pane con l’olio. Ma non è tutto così idilliaco. Le strade ad esempio sono piene di dislivelli e che fatica correre! La mia coach però non fa altro che ripetermi: “devi pensare che la salita è tua amica. È un allenamento di velocità camuffato e nel frattempo ci guadagni i panorami”.

Eccomi vestita, attivata SmanApp, guanti alla mano e sono partita. Ad ogni passo mi ripetevo il mantra della coach: “la salita è tua amica”. Mentre i quadricipiti ruggivano, il tricipite della sura (il polpaccio per intenderci) cercava di assestare i colpi. Ad ogni curva, che sembrava l’ultima, ne seguiva sempre un’altra e ad un certo punto nel mio cervello c’era solo un ronzio che ha messo a tacere tutti i buoni propositi: “chi me la fa fare? Basta, mi arrendo!”. Mi sentivo il cuore a mille e il viso in fiamme, volevo fermarmi.

Ma poi l’idea di essere sconfitta da me stessa, di non sentirmi capace, la sensazione che la mia mente fosse sconfitta dal mio corpo, mi hanno riportato alla lucidità. “Ogni promessa è debito”, si dice. E io me l’ero promesso, non potevo deludermi. Così ho cercato di recuperare tutte le mie forze, fisiche e mentali. Non sapevo se ce l’avrei fatta ma sapevo che non potevo mollare.

Il ritmo diventava più deciso. La scarpa destra lasciava il posto a quella sinistra e viceversa. L’asfalto mi scivolava sotto i piedi e vedevo gli alberi venirmi incontro. Mentre in testa mi tornava in mente un detto giapponese “Il viaggio da Kamakura a Kyoto dura dodici giorni: se viaggi per undici giorni e ti fermi quando ne manca uno solo, come puoi ammirare la luna sopra la capitale?”.

Allora una curva e poi un’altra. Il mio corpo che rispondeva alla mia mente e non il contrario. Avevo riacquistato il pieno controllo di quello che stavo facendo e con un sorriso stampato in faccia e il sudore in fronte sono arrivata al mio obiettivo: ho corso in salita senza fermarmi.

La fatica è stata tanta ma niente a che vedere con la fantastica sensazione che ho provato alla fine; mi sono sentita leggera, tonica e in gran forma!

Nessuna sfida è semplice, quelle con se stessi sono sempre le più difficili. Superare i propri limiti sembra impossibile solo fino a quando non dimostriamo il contrario, soprattutto a noi stessi.


Segui la Sfida Di Va…lentina Slow Run Mum

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