le mie 6 condizioni per essere felice

valentina_tondaUn tempo timida, insicura e pessimista incontrare il buddismo nella mia vita mi ha permesso di VIVERE e non più sopravvivere.

Praticare il Buddismo mi permette di attuare Una trasformazione profonda  chiamata “rivoluzione umana”. “Rivoluzione umana” è la definizione utilizzata dal secondo presidente della Soka Gakkai, Josei Toda, per descrivere quel processo fondamentale di trasformazione interiore attraverso il quale ci liberiamo dalle catene del nostro “piccolo io”, imprigionato dall’ego e dall’auto considerazione, e accresciamo l’altruismo del “grande io” capace di preoccuparsi e di agire per gli altri e, in ultima analisi, per l’umanità intera.

Come spiega Daisaku Ikeda «esistono vari tipi di rivoluzione: politica, economica, industriale, scientifica, artistica… ma, indipendentemente da cosa viene cambiato, il mondo non sarà mai migliore finché le persone rimarranno egoiste e prive di compassione. In questo senso, la rivoluzione umana è la più importante di tutte le rivoluzioni e allo stesso tempo la più necessaria per l’umanità».

La questione di come cambiare in meglio ha generato innumerevoli teorie, religioni e imperi editoriali. Senza dubbio l’autodisciplina e lo sforzo possono consentirci trasformazioni positive, come accade per esempio facendo una regolare attività fisica. Ma spesso la volontà è difficile da mantenere e il nostro autocontrollo può perdersi in un momento cruciale perché non abbiamo affrontato le cause interne che sono alla base del nostro comportamento.

Un lavoro di trasformazione della nostra vita a partire dalla sua essenza più profonda. Significa individuare e affrontare tutto ciò che inibisce la piena espressione del nostro potenziale positivo e della nostra umanità. Il Buddismo di Nichiren si basa sulla convinzione che ogni individuo possiede uno stato vitale puro, positivo e illuminato. Questo stato vitale di “Buddità” è caratterizzato da qualità come la compassione, la saggezza e il coraggio che ci consentono di creare valore a partire da qualunque situazione.

Questo processo individuale di rivoluzione umana è la vera scintilla che può innescare il cambiamento su scala globale, perché assumersi la responsabilità di trasformare la propria vita è il primo passo verso la creazione di una società basata sulla compassione e sul rispetto per la dignità della vita di tutti gli esseri umani. Tutti desiderano essere felici. Ma a cosa ci riferiamo quando parliamo di felicità? Daisaku Ikeda sottolinea l’importante distinzione fra i concetti di felicità relativa e felicità assoluta e spiega quali sono i principi essenziali per trasformare la propria condizione vitale attraverso la fede e la pratica buddista. L’autore ci guida inoltre a comprendere che la felicità del singolo è strettamente legata a quella degli altri e chiarisce quanto sia importante essere felici in vita così come nel momento della morte.

6 condizioni per essere felice:

  1. percepire in se un senso di realizzazione
  2. possedere una profonda filosofia
  3. avere convinzione
  4. condurre una vita allegra e felice
  5. coraggio
  6. apertura mentale

Tratte dal libro : Che cosa è la felicità?

 

 


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