I BENEFICI DELLO SPINNING

Come ogni attività fatta in gruppo in palestra, anche lo spinning richiede prima di tutto un grande ascolto del proprio corpo.

Lo ribadiamo subito, perché troppo spesso si collezionano infortuni dati da inesperienza, incoscienza e voglia di “seguire il gregge”. Molto gioca anche l’entusiasmo del trainer, che dovrebbe però sempre essere calibrato da inviti a usare il proprio corpo con cautela.

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Allenarsi con le bici da spinning significa imparare a usare regolazioni in armonia con la propria morfologia, non eccedere nelle esecuzioni, avere grande cura per le proprie ginocchia, questi sono i fondamenti del lavoro di spinning eseguito in sicurezza.

Un esempio? Durante una lezione classica è facile che il trainer inviti ad accelerare; ecco, prima ascoltate sempre fino a che punto potete spingervi e quanto siete a vostro agio con il livello di resistenza che avete sviluppato sinora.

Altro esempio: staccarsi dal sellino nella fase di simulazione della salita. Ci vuole grande accortezza, specie per il carico che di colpo si trovano a sostenere le ginocchia.

I benefici dello spinning

Perché il cuore trae beneficio da un allenamento graduale e mirato di spinning? Prima di tutto perché il lavoro è personalizzabile. Attraverso l’ausilio di un personal trainer e dell’istruttore, si può compiere un lavoro mirato, con l’ausilio del cardiofrequenzimetro.

A livello di postura, poi, è bene correggere fin dalle prime lezioni la seduta e adattarla alle proprie necessità. Capire bene la tecnica dei base della pedalata nelle varie fasi di salita e discesa consente poi, lezione dopo lezione, di provare quel gusto che è dato dall’abilità di familiarizzare con uno sport.

È provato che un allenamento costante e graduale di spinning rallenta l’invecchiamento delle ossa e delle cartilagini, tonifica a livello muscolare e potenzia la forza, oltre a incidere positivamente sulla postura.

Affidarsi a una lezione collettiva di spinning significa godersi in tutta serenità l’alternanza di momenti di sforzo intenso e altri più leggeri.

La muscolatura delle cosce viene sollecitata notevolmente e si ha un potenziamento e un rassodamento non indifferente. Essendo un allungamento di media e lunga durata, consente di far lavorare il corpo anche in senso anaerobico.

Infine, lo spinning è un toccasana per chi vuole perdere peso, specie per quanto riguarda gli accumuli di adipe su cosce, glutei e addome; si sta parlando di bruciare orientativamente 500 calorie all’ora, valore che ovviamente varia in base all’intensità dell’allenamento e alle variazioni di pedalata.

Aspetti meno felici, li conosciamo tutti: il primo è una musica “pompata” a volume troppo alto e la mancanza del contatto con gli elementi naturali, il vento in viso, il sole. D’altro canto, il lavoro organizzato in lezioni consente ai più pigri di scardinare titubanze e trovarsi in gruppo come una sorta di rituale.

Le principali posizioni nello spinning

Vediamo le principali pedalate e sedute che si possono incontrare in una lezione classica di spinning:

  • Seated flat (seduti e in pianura): è la posizione di base con il busto allungato in direzione del manubrio, su cui poggia le mani ad una distanza ravvicinata. La pedalata non è intensa, serve a scaldare tutto il corpo a livello muscolare e prepara a livello cardiorespiratorio.
  • Seated climbing (seduti e in salita): il bacino si sposta leggermente indietro e le mani si distanziano. Ci si sposta su un’intensità media paragonabile a una salita poco ripida.
  • Standing flat (in piedi e in piano): si è totalmente sollevati rispetto alla sedia e la pedalata è veloce.
  • Standing climbing (in piedi e in salita): i pedali sono impostati alla massima resistenza e la simulazione è quella di una salita molto ripida.
  • Jumping: tutto il corpo si protrae verso il manubrio, che vede il corpo impegnato a mantenere una posizione molto protratta verso il manubrio e i glutei notevolmente alti rispetto alla sella. Si alternano alzate e sedute, come se si stesse saltando e la resistenza dei pedali è variabile.

Come nel ciclismo, il numero di pedalate al minuto viene misurato con la sigla RPM (Revolutions Per Minute, letteralmente rivoluzioni al minuto) ed è compreso tra le 60 e le 110.


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