6 attaccamenti negativi che ho lasciato andare per riconquistare me stessa

valentina_tondaL’attaccamento è fin dalle origini insito nella specie umana. Da bambini tutti abbiamo avuto bisogno di “attaccarci” ad una figura di riferimento (sia essa la madre, il padre o qualsiasi maestro) anche solo per indirizzare il nostro cammino verso la giusta via. Ho imparato che nella vita l’attaccamento è positivo quando ti porta benessere sia fisico che psicologico, diventa negativo nel momento in cui (spesso senza volerlo) abbiamo la sensazione che la nostra vita sia nelle mani di una persona (amori,amicizie)  o di una abitudine dannosa. La verità è che non esiste punto di riferimento più duraturo di noi stessi: non possiamo permettere che il nostro stato d’animo dipenda da una persona esterna perché questo ci renderà instabili a lungo andare.

Ecco i 6 attaccamenti negativi che ho lasciato andare per riconquistare me stessa:

1. Non sempre l’avere ragione a tutti i costi porta benefici

Hai mai fatto caso a quante liti avresti potuto evitare solo accettando il fatto che il parere di una persona non deve essere necessariamente uguale a quello tuo? Hai mai pensato che la gentilezza e l’ascolto costruttivo potrebbero renderti più interessante agli occhi della persona con cui discuti?

2. Non attaccarti alla paura del cambiamento: la mia flessibilità mi ha portato a provare nuove traguardi due settimana fa ho superato la mia prova correre 10 km. Non possiamo mai sapere cosa c’è fuori dalla finestra finché non guardiamo: il cambiamento è evoluzione.

3. Ho sempre aperto la valigia per metterci il mio passato. Non sempre è stato facile. Sono convinta dell’importanza del momento presente: io sono qui adesso, non sono lì in quel passato lontano; i ricordi  sono intangibili che non possono modificare la realtà che ci circonda. Sono convinta del  QUI ED ORA anche grazie a mio figlio di 3 anni che mi fa agire in piena consapevolezza.

4. .Mi sono staccata da tutti gli oggetti che ci incatenano giornalmente (ipad, smartphone, computer… ), il nostro valore non si misura rispetto al valore di ciò che possediamo.

5. Non è necessario piacere a tutti. Spesso vestiamo il nostro ego con maschere appariscenti e colorate credendo di piacere di più e accontentando il gusto degli altri.

6.  “Non posso fare questo”, “Non posso imparare questa cosa” “Inutile che provo a fare questo”: queste frasi vengono potenziate nel corso della nostra vita nutrite dalle esperienze negative e influenzano ogni singola scelta.  Cerco di uscire dalla zona di comfort e provare a fare qualcosa di inimmaginabile. Azzardare. A 35 anni voglio guardarmi indietro e vedere una donna che ha coraggio di osare.

Le vere decisioni si misurano con l’intraprendere nuove azioni. Se non agisci, non hai veramente deciso.


Segui la Sfida Di Va…lentina Slow Run Mum

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...