Il mio giardino sensoriale per bambini

valentina_tonda

L’aumento della temperatura, rende i  bambini ansiosi di uscire a giocare fuori (il mio lo fa anche con la neve ). Dopo essere stati “rinchiusi”per tutto l’inverno, ora sono pronti per un po fresca aria primaverile. Come sapete io adoro le sfide e la prossima è quella di costruire un giardino sensoriale? 🙂 

Complice l’esperienza di Dave all’asilo, ho notato il suo interesse e di conseguenza anche il mio 🙂 Intanto vi spiego di che cosa si tratta: come si intuisce, è un’area in cui i sensi vengono stimolati e sensazioni speciali ed emozioni insorgono in coloro che lo visitano. Vista, olfatto, udito, tatto e gusto diventano i protagonisti e guidano alla scoperta di un mondo naturale aiutandoci a sentirci in totale armonia con esso.

Dunque, si tratta di un giardino in grado di stimolare il nostro benessere fisico e psicologico.
Un percorso sensoriale ci porta a scoprire l’ambiente piacevole che ci circonda, a compiere una sorta di viaggio interiore in cui la stimolazione dei i nostri sensi provoca emozioni piacevoli e sensazioni rilassanti.
Vi state chiedendo com’è possibile? Nei giardini sensoriali nulla è lasciato al caso e anche le zone di luce e di ombra e i suoni sono meticolosamente progettati. L’ombra e la luce,

l’acqua e materiali, i suoni dell’ambiente e delle creature che lo abitano, i colori e i profumi di fiori ed erbe aromatiche, il gusto di frutta e ortaggi, sono elementi da considerare in questo tipo di contesto.

Ricerche effettuate nei paesi anglo-sassoni (soprattutto in  Canada e negli Stati Uniti) e nell’Europa del Nord hanno rilevato  come frequentare in modo continuativo un giardino sensoriale abbia  evidenti effetti terapeutici, in particolare su soggetti affetti da patologie o disabilità (morbo di Alzheimer, paralisi, cecità, demenza). Queste persone, come anche tutte le altre, possono trarre benefici con il contatto con la natura che avviene in un contesto idoneo pensato e progettato per agevolare il recupero psico-fisico e per rafforzare le attività residue.

Il giardino sensoriale ha effetti molto positivi anche sui bambini, in particolare nella fascia di età compresa tra i 3  ed i 12 anni. Nel giardino sensoriale i bimbi possono sviluppare le loro percezioni sensoriali mentre giocano e mentre si prendono cura delle piante

Da qui parte la mia “missione impossibile”. Ho scaricato una piccola guida che condivido con voi poi vediamo i prossimi traguardi 🙂

Il giardino sensoriale come ti ho già detto prima, deve stimolare le percezioni di tutti e cinque i sensi. 

VISTA: forme, colori e punti di attrazione visiva contribuiscono a creare la bellezza del giardino. Anche le variazioni stagionali contribuiscono a rendere sempre interessante dal punto di vista visivo il giardino.

Piantiamo piante con fioriture dai colori molto vari, raggruppandole per macchie omogenee di colore. Cerchiamo di fare in modo che in ogni momento vi sia nel giardino qualche zona che abbia un colore interessante, studiando bene in fase di progettazione la scelta delle piante adatte

Se vi sono periodi di minore fioritura vi devono essere piante che col colore del fogliame diano luce e varietà al giardino: creiamo macchie con piante dal colore rosso, giallo, grigio oppure usando piante dal fogliame variegato

Accostando le piante cerchiamo di creare contrasti interessanti, giocando sulla diversità tra forma, dimensione e colore dei vari tipi di pianta.

Alcune piante possono essere potate in forma obbligata per creare punti focali che attirino lo sguardo.

Utilizziamo le graminacee ornamentali o altre piante dalle foglie nastriformi, per dare un bellissimo senso di movimento al giardino quando tira un po’ di vento.

Inseriamo nel progetto piante che riescano ad attirare farfalle, uccelli e piccoli animali, per rendere il giardino pieno di vita e di movimento.

Serviamoci di apposite piante per la schermatura di aree poco gradevoli (fuori o dentro al giardino) che non vogliamo siano viste.

UDITO: il canto degli uccelli, il suono di campanellini mossi dal vento, il rumore delle ghiaia sotto i piedi, il fruscio del vento tra le foglie possono contribuire a creare una sorta di ‘colonna sonora’ del giardino.

Per attirare gli uccelli possiamo utilizzare piante molto nettarifere o piante che producono molte bacche: un giardino dove si sente il canto degli uccelli dà l’idea di essere immersi nella natura ed invita alla frequentazione.

Prevediamo l’installazione di rifugi per gli uccelli e di attrezzature per fornir loro cibo ed acqua.

Nelle zone dove c’è più vento possiamo legare ai rami degli alberi vari tipi di sonaglio (ad esempio quelli di tipo cinese).

Creiamo qualche gioco d’acqua: il suono dell’acqua che scorre ha un notevole effetto rilassante ed è molto piacevole.

Se non è di impedimento a persone con particolari forme di disabilità motoria, cerchiamo di utilizzare per alcuni camminamenti materiali che ‘suonino’ quando ci si cammina sopra, come ad esempio la ghiaia. Per le persone non vedenti è più facile sapere in quale parte del giardino si trovano se i camminamenti sono fatti di vari materiali che producono suoni diversi quando vengono calpestati.

TATTO: i giardini possono essere pieni di cose che stimolino il senso del tatto, come i morbidi muschi e licheni che si sviluppano su rocce e tronchi, oppure piante dal fogliame flessibile che chiede solo di essere accarezzato.

Inseriamo nel giardino materiali di diversa consistenza tattile: se vicino ai giochi d’acqua abbiamo sassi lisci, in un’altra zona potremo mettere rocce rugose o coperte di licheni

Scegliamo piante robuste, che non si spezzino facilmente anche se vengono toccate: per le piante più delicate scegliamo siti più difficili da raggiungere. Cerchiamo di alternare le varie consistenze delle foglie (carnose, pelose, ecc.) per fornire diverse sensazioni al tatto

Includiamo diversi tipi di superficie nei camminamenti, alternando ad esempio mattonelle, ghiaia, sassi ecc.

Non potiamo le piante a portamento piangente anche se i rami arrivano a livello del terreno (a meno che non vi siano problemi di sicurezza).

Facciamo in modo che si alternino aree soleggiate ad aree ombreggiate, dove i materiali presenti possano riscaldarsi in maniera diversa ed offrire diverse sensazioni tattili

Valutiamo bene l’inserimento delle piante spinose, che potrebbero essere pericolose per i bambini. Eventualmente sistemiamole in zone meno difficili da raggiungere rispetto ai camminamenti e le aree di sosta

OLFATTO: chi non ha mai goduto del profumo emanato da alcune piante quando se ne tocca il fogliame o della fragranza emessa da alcune piante in fiore?

Inseriamo nel giardino fiori dal profumo indefinito, che stimolino l’olfatto ed invoglino il visitatore a ricercare la fonte dell’aroma.

Piantiamo vicino ai camminamenti piante erbacee ed aromatiche che, se calpestate o sfiorate, possano emanare un bellissimo profumo (tutte le labiate si prestano egregiamente a questo scopo).

Nei limiti del possibile teniamo ben distinti gli odori, non ammassando le piante aromatiche o dalla fioritura profumata tutte nella stessa area, in modo che non vi sia troppa confusione tra i profumi, ma ogni singolo aroma possa essere ben definito e riconosciuto.

Diamo la preferenza a piante impollinate da uccelli od insetti piuttosto che a quelle ad impollinazione anemofila (che potrebbero causare forme di allergia in individui sensibili).

Usiamo per la pacciamatura composti come la corteccia di pino o altri materiali che, oltre a svolgere la loro funzione primaria, possano emanare anche un gradevole profumo.

GUSTO: non tutti hanno goduto del gusto particolare di un frutto o di una verdura prodotta in proprio, ma chi l’ha provato difficilmente riesce a fare un passo indietro

Inseriamo un’area dove possano crescere erbe aromatiche ed essere raccolte ed usate per la cucina.

Valutiamo la possibilità di inserire, tra le piante ornamentali, anche piante ortive di particolare bellezza, oppure di riservare parte del giardino alla coltivazione di alcuni ortaggi.

Inseriamo nei limiti del possibile alberi da frutto e frutti di bosco come ribes, uva spina, more e lamponi. Per il sotto chioma degli alberi facciamo inselvatichire le fragoline di bosco.

Valutiamo molto bene l’eventuale tossicità di alcune piante, supervisionando sempre i bambini anche quando raccolgono bacche o piccoli frutti ritenuti sicuri.

Io mi metto al lavoro per creare la mia area sensoriale … poi vi aggiornerò. Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete dei suggerimenti 🙂


 

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