ALLA SCOPERTA DI MONTE SAN SAVINO

Non c’è niente da fare: I primi raggi di sole e complice i weekend lunghi, ci portano alla voglia di viaggiare e partire. Ecco perché la visita a un giardino, a un parco, a uno spazio verde oppure la scoperta di uno dei tanti borghi sparsi per l’Italia diventa una necessità per , dall’Alto Adige alla Sicilia. Anche noi vogliamo darti qualche consiglio.

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TI suggeriamo una città suggestiva Monte San Savino contesa in epoca medievale tra aretini, senesi, perugini e fiorentini, Monte San Savino è ancora oggi oggetto di desiderio. Anche se non è più terra di conquista, suscita nel visitatore la volontà di impadronirsi del suo suggestivo Castello di Gargonza, della rinascimentale Loggia dei Mercati e del Cassero che ospita il Museo Comunale delle ceramiche.

Rubarla alla Val di chiana non si può, ma è possibile strapparle un tesoro di estremo valore: l’artigianato artistico. Qui la lavorazione della ceramica ha ricevuto una spinta all’innovazione e allo sperimentalismo altrove sconosciuta. Come per il caso di Cortona, alla tradizione consolidata delle ceramiche d’uso si è sovrapposta l’arte ornamentale.

Sulle superfici di zuppiere, vasi, brocche, fruttiere e “scaldini  a fischio” (i piccoli bracieri tradizionali), si infittiscono motivi a graticcio, volute, spirali, sequenze geometriche, rilievi e gli immancabili decori a traforo. L’eleganza minimalista di questi oggetti è unica nel suo genere e stimola giorno dopo giorno l’abilità manuale e la fantasia dei mastri ceramisti.

La ricercatezza e la sobrietà di stile è radicata in un’altra arte locale, quella sartoriale: cappotti, tailleur, gonne e camice su misura confermano ancora una volta l’innato culto del bello e del funzionale di Monte San Savino.

Finito il tuo giro è ora di ristorarti tra veri sapori genuini e ricercati,nel centro storico di Monte San Savino, il locale che fino alla fine degli anni ’70 ospitava il “Forno” del paese è diviso in due livelli: il piano inferiore è caratterizzato da un soffitto fatto a volta a botte di mattoni risalente ai primi del ‘500; nelle giornate calde puoi pranzare nello spazio interno ricavato nell’antico camminamento medioevale del centro storico fortificato.

 La cucina si rifà alle tradizioni toscane più antiche, la pasta ed i dolci sono handmade , così come i liquori digestivi che ti verranno offerti a fine pasto.

 Se siete amanti della carne, sono di allevamenti locali, ed attentamente selezionate dal macellaio Silvano Ferrini, vengono cucinate sapientemente su brace da legna che imprigiona il sapore genuino, nel caso di animali da cortile ed arrosti di vario genere, su forno a legna.

Non ti resta che prenotare TRATTORIA DEL FORNO, facci sapere la tua opinione.


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