CHI PAGA I DANNI DELLA TUA AUTO PROVOCATI DA UNA BUCA?

La cattiva gestione delle strade italiane, testimoniata anche dall’analisi del Siteb, l’Associazione dei costruttori e manutentori delle strade: nel 2016 il consumo di asfalto in Italia è sceso nuovamente al minimo storico. Sono stati impiegati solo poco più di 22 milioni di tonnellate per costruire e tenere in salute le nostre strade.wordpress (30).png

Risultato: in Italia si ha solo la metà delle necessarie attività di manutenzione e occorrerebbe un piano straordinario di almeno 40 miliardi di euro. Così, le probabilità che la tua auto venga danneggiata dalle buche sono elevatissime: SmanApp ti vorrebbe aiutare a  combattere la battaglia legale per ottenere il risarcimento.

Le cose che devi fare si riassumono in tre mosse:

1. Polizia. Non appena ti accorgi che l’auto è stata danneggiata da una buca prova quanto più possibile che la causa del guaio è un cratere. Chiama le Forze dell’ordine, che verbalizzeranno l’accaduto: in città, sede principale degli incidenti di questo genere, dovrai contattare i Vigili. In più, fotografa con lo smartphone la zona, la buca, la parte della vettura danneggiata: pneumatici, cerchioni, ma pure ammortizzatori rovinati, parafango, così come le sospensioni. E perfino la coppa dell’olio.

2. Lesioni. Occhio a non sottovalutare le lesioni fisiche: si tende sempre a minimizzare, ma con i crateri non si scherza. Le vibrazioni hanno effetti negativi sulla colonna vertebrale, figuriamoci l’asfalto gruviera con incidente. conto lievita, poi, in presenza di lesioni fisiche del guidatore in seguito a un’uscita di strada dovuta all’asfalto gruviera. Anche in questo caso, via alle prove: il referto del pronto soccorso, un certificato medico.

3. Avvocato. Tramite un avvocato chiedi il risarcimento al gestore (di solito il Comune). Che potrebbe non rispondere o dire di no. Quindi, fai un atto di citazione all’amministrazione, che davanti al giudice giocherà la partita puntando sul caso fortuito. In parole povere, se vai lentamente eviti la buca: il Comune ha fatto di tutto per curare le strade e non poteva riparare l’asfalto in un batter di ciglia. Dovrai dimostrare che, nel momento in cui sei sprofondato nel cratere, la tua velocità era proporzionata al traffico e al tipo di strada. Insomma, si è trattato di un’insidia, un trabocchetto. Tanto più in una zona dove circolano anche mezzi pesanti, che impattano negativamente sulla strada.

Tutto molto soggettivo

Toccherà al giudice valutare se la colpa è del gestore o la tua. Si tratta di questioni delicate, soggette a mille interpretazioni: infatti, in materia, sono infinite le pronunce di tribunali di ogni ordine e grado. Fra i vari esiti delle cause, ce n’è uno semplice: non si viene risarciti al 100%, ma in una percentuale inferiore, per un concorso di responsabilità fra guidatore e gestore. Magari, il rimborso viene stabilito fuori dalle aule, in via stragiudiziale.


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