15 MICRO AVVENTURE CHE TUTTI POSSONO FARE

Cosa sono le micro avventure? Sono piccoli e brevi viaggi o semplici cose da fare all’aperto, vicino a casa tua, in poco tempo, con poca o nulla attrezzatura davvero specifica, accessibili a tutti, anche nei ritagli di tempo, anche con i bambini, anche se non sei allenato o preparato fisicamente, per vivere la quotidianità in modo curioso e con occhi diversi. Quelli di chi considera l’avventura come un disagio visto dal giusto punto di vista, e un disagio un’avventura vista dal punto di vista sbagliato.

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15 micro avventure adatte a tutti:  Insomma, per vivere una vera micro avventura serve solo saper vedere lo straordinario nell’ordinario, l’avventura nella quotidianità e l’eccezionale nel quotidiano. Come in queste 15 micro avventure che SmanApp ti dice che sono adatte a tutti.

Dormire in giardino: Non c’è bisogno di andare in vacanza in campeggio per dormire all’aperto, basta il giardino di casa (o del vicino, se non hai un giardino): una tendina o anche un sacco a pelo se il meteo lo concede, un fuocherello per tirare l’ora del sonno, una pila frontale per leggere qualche storia ai bambini e poi via, tutti a dormire all’aperto ma praticamente sotto casa.

Fare colazione nel bosco: La colazione è il pasto più veloce della giornata. Perché non trasformarlo in qualcosa di avventuroso, magari nel weekend, andando a bere tè e a mangiare pane e marmellata in un bosco poco lontano da casa?

Camminare di notte: Le stesse strade di tutti i giorni che però di notte assumono tutt’altro aspetto: quante volte ti è capitato di andare in giro di notte solo per la curiosità di sentire rumori diversi e vedere le stesse cose diverse da come sono normalmente durante il giorno? In fondo basta accendere SmanApp  per avvertire gli automobilisti intorno a te  della tua presenza sulla loro strada, ricordati di attivare la torcia ad intermittenza per renderti visibile.

Passare la notte in spiaggia: Ok, non hai la spiaggia dietro casa, ma poi quando sei al mare finisci sempre che dormi in casa, in albergo o in campeggio. Eppure basta un sacco a pelo o un sacco lenzuolo per dormire in riva al mare, addormentarti con il rumore ritmico delle onde e svegliarti con le prime luci dell’alba.

Nuotare in un fiume: Quante volte sei passato accanto ad un  fiume e non hai pensato  ci farei il bagno volentieri? Per vivere l’esperienza del wild swimming non c’è bisogno di fare chissà quale traversata: basta un corso d’acqua pulita in cui tuffarsi, no?

Camminare tra due luoghi senza GPS: Lo puoi fare anche in città, basta avere un punto da cui partire e uno in cui arrivare, e dimenticare che esistono le auto, i mezzi pubblici e Google Maps: chi sarebbe davvero capace di andare a intuito da una parte all’altra della città?

Dormire in un bivacco: Montagne e colline sono punteggiate di bivacchi in cui dormire: spesso non hanno luce né acqua corrente e ci sono giusto delle tavole di legno o delle brandine su cui coricarsi. Un vero rifugio di fortuna in cui passare la notte nel modo più essenziale. Cosa serve per farlo? Un sacco a pelo per coprirti, una lampada frontale e dell’acqua, che non deve mai mancare.

Arrivare al capolinea: In treno, o sulla metro, o sull’autobus: sai veramente qual è il capolinea del mezzo pubblico che prendi abitualmente? Per scoprirlo basta rimanere a bordo e poi tornare a casa a piedi o in bicicletta ricordati di accendere SmanApp che ti proteggi mentre viaggi in bici oppure a piedi.

Fare Coasteering: Non proprio banale, ma insomma si tratta di camminare lungo la costa rocciosa su cui si infrangono le onde del mare e poi fare un bagno in acqua. Da non improvvisare, ma ci sono guide a cui affidarsi, magari nel corso di qualche giorno di vacanza.

Noleggiare una houseboat: Senza andare in Francia, anche in Italia ci sono un sacco di fiumi e canali navigabili con le houseboat, per le quali non serve nemmeno la patente nautica. E navigare tutto il giorno e poi dormire in barca può essere davvero avventuroso (per quanto possa costare qualche centinaia di euro per un weekend).

Risalire un fiume fino alla sorgente: Non necessariamente tutto, e non necessariamente solo lungo i sentieri che ne seguono il corso. Ma anche solo per un pomeriggio o per un fine settimana risalire il corso di un fiume (oppure ridiscenderlo fino alla foce) anche entrando nelle sue acque è una bella micro avventura da fare.

Seguire il nord magnetico: Serve giusto una bussola e la curiosità di vedere dove puoi andare a finire seguendo il nord magnetico il più a lungo possibile.

Guardare la città dall’alto: Nel nostro paese c’è sempre qualche punto panoramico attorno alle nostre città. Basta cercarlo sulle mappe (anche online) e poi raggiungerlo per vedere il nostro abituale mondo da un punto di vista molto diverso. E poi, fosse anche una collina, raggiungere la vetta ha sempre qualcosa di molto soddisfacente.

Guardare le stelle: No, non dal cortile di casa, ma da un punto di osservazione lontano dall’inquinamento luminoso. Se non vivi nelle vicinanze di un osservatorio può andar bene anche un prato lontano da abitazioni e costruzioni, oppure una radura nel bosco. Basta che non ci sia troppa luce di modo da vedere stelle che di solito non riusciamo a riconoscere.

Fare il gioco della bottiglia: No, non quel gioco della bottiglia, un altro: quello per cui ogni volta che si arriva ad un incrocio si fa girare la bottiglia e si prende la direzione indicata dal tappo. Quando ci si stanca si prova a tornare a casa con il senso dell’orientamento.


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