4 motivi per portare i nostri bambini all’avventura nella natura

valentina_tondaCi ho pensato qualche giorno fa, sentendo una mamma dire al proprio bambino: “Non correre, che scivoli e ti rompi una gamba!”. Al momento non ho saputo cosa dire, ma intanto mi son chiesta: “C’è qualcosa di più entusiasmante per un bambino che correre in un parco?” No, la risposta è che il contatto diretto con la natura è una delle sensazioni più gratificanti che un bambino possa sperimentare, soprattutto in compagnia dei propri genitori. E privarli di questo significa privarli di un aspetto importante della vita. Forse fondamentale.

Ma per quanto ci appaia ovvio, non è così per tutti: timori e pregiudizi (correre in un parco = rompersi una gamba) sono più diffusi di quanto crediamo. Per esempio, quante volte vi è capitato di sentirvi dire: “Piacerebbe anche a noi ma come facciamo con i bambini?”. Facile: si portano anche i bambini: perché è più semplice di quanto si pensi, e soprattutto perché i nostri figli, dall’avventura a contatto con la natura, hanno solo da guadagnare anche per capire meglio le proprie emozioni.

Ragazzi più sani e consapevoli

L’abitudine a una vita attiva all’aperto è una specie di assicurazione sulla salute fisica e mentale. Le piccole e grandi avventure a contatto con la natura insegnano a superare le difficoltà, a capire i propri limiti e le proprie abilità, a diventare persone consapevoli di se stesse

Adulti più rispettosi del pianeta

I ragazzi di oggi sono gli adulti di domani, e toccherà a loro preservare la Terra: conoscerla fin da bambini farà loro amare la natura, e gli permetterà di considerarla un valore assoluto. Dormire sotto un cielo stellato, correre sotto la pioggia, immergersi nell’acqua trasparente di un fiume sono esperienze che non si dimenticano più e creano un legame indissolubile con la natura (e con noi genitori)

Tante occasioni per imparare

Le impronte degli animali, le mutazioni del meteo, i venti, le stelle, le foglie e le piante: quante cose si possono imparare durante una vacanza a contatto con la natura? E quante cose possiamo insegnare ai nostri figli, rinsaldando il nostro legame con loro? I bambini sono naturalmente curiosi, e la loro curiosità è contagiosa.

Riconoscere i rischi e i pericoli

Arrampicare, sciare sulla neve fresca, camminare in montagna, campeggiare: non ci sono attività outdoor precluse ai ragazzi. Ci sono semplicemente pericoli da non correre. Il rischio esiste, nelle piccole come nelle grandi avventure: il segreto sta nel minimizzare o azzerare i pericoli con le nostre azioni e decisioni. Siamo noi adulti a dover conoscere i nostri limiti e gestire le situazioni in modo tale che i nostri figli possano imparare a valutare i rischi autonomamente e prendere le conseguenti decisioni.

PS: Niente paura, i nostri figli non sono una palla al piede, sono molto più energici, capaci, avventurosi e resistenti di quanto immaginiamo. E, al contrario di noi, gli basta una notte di sonno per ricaricare le pile. Oppure un paio di ore al pronto soccorso per guadagnarci un gesso e dei nuovi colori e spazi dove disegnare 😉

 


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