Le cose di cui non dovresti mai scusarti

valentina_tondaCi sono giornate in cui non facciamo altro che chiedere scusa, magari per aver urtato qualcuno correndo o per 3 minuti di ritardo all’aperitivo con gli amici. Quando siamo in torto è giusto scusarsi, ma non è sempre necessario prendersi la colpa di tutto. Anzi, qualche volta è meglio non farlo. Fa bene all’autostima e alla gioia di vivere. Per questo ho sposato un nuovo hashtag: #sorrynotsorry. Perché scusarsi è bene, ma qualche volta non scusarsi è meglio.

Metti te stessa al primo posto. Non devi sentirti in imbarazzo o in colpa se metti i tuoi bisogni al primo posto. Ovviamente non ti stiamo dicendo di dare buca al compleanno di tuo nonno solo perché hai voglia di andare a farti la piega dal parrucchiere. Però a volte hai davvero bisogno di prenderti del tempo per ricaricarti e per focalizzarti su te stessa. Questo è ancora più valido se hai bisogno di riposo e se sei malata. Non è egoismo, è semplicemente necessario. 

Difendi le tue opinioni. Qualunque sia, hai tutto il diritto di averne una! Sei a cena dai parenti e tuo cognato sta per l’ennesima volta cercando di imporre a tutti una sua idea sullo sport, la politica o la vita in generale? Sentiti libera di replicare senza scusarti per avere un’idea diversa dalla sua. Naturalmente cerca di essere ben informata e accetta educatamente anche le opinioni degli altri. 

Segui il tuo istinto. Fai solo ciò che ti fa stare bene, in qualsiasi situazione e qualsiasi cosa tu stia facendo. Questo non significa rigare la macchina al tuo vicino di casa perché non ti ha salutato, beninteso. Ma puoi certamente sentirti libera di andare fuori a cena completamente struccata o in palestra con un contouring perfetto, fregandotene di cosa pensa la gente.

In Cina capita spesso di vedere gente che gira per la città in pigiama e ciabatte senza porsi nessun problema: semplicemente, si sono dimenticati di comprare qualcosa e non avevano voglia di cambiarsi solo per scendere in strada pochi minuti. Su questo punto i cinesi hanno davvero qualcosa da insegnarci. 

Inseguire i tuoi desideri. Vuoi comprare una macchina bellissima? Hai deciso di mollare un lavoro a tempo determinato per fare il giro del mondo? L’importante è capire cosa vuoi davvero. Definisci gli obiettivi per raggiungere il tuo traguardo e lavora sodo per ottenerlo! Non ci si scusa mai dei propri desideri: desiderare non fa male a nessuno. 

Mostrare le tue emozioni. Se in tram hai visto un vecchietto che ha lasciato il suo posto a una donna incinta e questa scenetta ti ha commosso… beh, che problema c’è? È normale, sei umana. Qualcuno storce il naso e ti critica, pensando che le tue emozioni siano fuori luogo? Si dovrebbe scusare lui, non te. E non con te, con se stesso.

Essere in contatto con le tue emozioni è una cosa meravigliosa. Puoi essere una donna forte e indipendente e allo stesso tempo scoppiare a piangere quando vedi un Corgie che cerca di salire le scale. O scoppiare a ridere, se preferisci: sono davvero buffi i Corgie, specie quelli della regina d’Inghilterra.

Un consiglio però: non scoppiare a ridere davanti alla regina d’Inghilterra, se mai dovessi incontrarla. Non è carino, ognuno ha diritto ai suoi gusti in fatto di cappellini.

Chiedere aiuto. Persino quei colleghi che sembrano sempre avere sempre una risposta per tutto a volte si sentono un po’ persi. Chiedere una mano agli altri è giusto ed è anche un modo per farli sentire parte di una squadra che lavora insieme per un obiettivo unico. 

Non solo: essere a tuo agio nell’ammettere che hai bisogno degli altri è un segno di sicurezza, non il contrario. Può darsi che qualcuno ti risponda male quando gli chiedi una mano: non ti preoccupare, arriverà il momento in cui saranno loro ad aver bisogno di aiuto. In questo caso, vai pure al prossimo punto.

Dire di no. Se non ti senti di fare qualcosa, non farla. Poche parole hanno un potere intenso come quelle due semplici lettere. Incomincia ad abituarti a dire no, diventerà sempre più facile.

In un celebre racconto di Melville, “Bartleby lo scrivano”, la rivoluzione interiore del protagonista comincia quando di fronte all’ennesima richiesta di fare qualcosa per lui inaccettabile, riesce per la prima volta a rispondere “I’d prefer not to”. Il no è liberatorio. 

Ignora i consigli non richiesti. Quando si tratta di decisioni importanti nella vita, come a esempio la carriera, il matrimonio e i figli, sembra che tutti siano più esperti di te. Sì, mamma, parlo con te, hai capito benissimo. Tu che mi hai tenuto il broncio una settimana per il colore delle bomboniere. Le mie bomboniere.

Ascoltare gli altri è importante, ma l’ultima parola è tua. Sei tu che decidi come addestrare il tuo cane, a che scuola mandare tuo figlio, dove andare in viaggio di nozze. Tu e nessun altro. Hashtag (cantato a squarciagola alla Bon Jovi): #itsmylife.

Chiudere una relazione negativa. La fine di una storia è sempre terribile, e a volte la posizione di chi decide di chiudere è la più dolorosa. Sempre meglio chiudere una relazione infelice che continuare a soffrire. Alla lunga, fai del bene anche a lui, lasciandolo libero di rifarsi una vita. L’esistenza è troppo breve per trascinarsi dietro rapporti che non hanno più senso. Ma soprattutto, ammettiamolo una volta per tutte: lui russava davvero troppo.

Essere te stessa: la tua cerchia di amici è ossessionata da X Factor ma tu sei più una tipa da Narcos? Loro amano dormire fino a tardi nel weekend ma tu adori fare la tua corsetta mattutina? Le caratteristiche che ti rendono diversa, ti rendono unica.Non far finta, per far contenti gli amici, di essere una fan di Flavio Insinna se preferisci Johnny Depp, non andare ai concerti di Bruce Springsteen se il tuo cuore batte per Al Bano. E se la gente contesta le tue abitudini, sorridi e ripetiti sempre: non sanno cosa si perdono. 

Certo, però, anche tu… Al Bano no, dai.


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