6 motivi che ci spingono a mangiare (anche se non abbiamo fame)

Perché si mangia? Ci verrebbe spontaneo dire la cosa più semplice: perché abbiamo fame. Purtroppo, citando una celebre frase di Corrado Guzzanti, “la risposta è dentro di te, però è sbagliata”.

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Ci sono moltissime occasioni in cui la sensazione di fame nasce da ragioni che niente hanno a che fare con il bisogno di cibo. La mente riceve un stimolo subdolo e ingannatore, ovviamente escogitato a sommo studio da chi vuole venderti qualcosa da mangiare.

Il povero cervello riceve l’informazione “Cibo, presto!” e ci spinge a prendere d’assalto la dispensa anche se abbiamo pranzato un’ora prima. Per non cadere in tentazione e non fare poi la gioia del vostro dietologo, ci siamo liberamente ispirati al sito Health per segnalarvi 6 cose da cui è bene stare lontani.

Le trasmissioni di cucina
Siamo bombardati da programmi legati alla cucina. La nostra tv deborda di intingoli e arrosti, è farcita di sughi e creme pasticcere, a ogni ora del giorno e della notte ci propina dibattiti sulla necessità o meno dell’aglio nel pesto e disfide all’ultimo tortellino tra cuochi dilettanti vessati da giudici feroci. Risultato: cibo ovunque.

Il pubblico di tutte queste trasmissioni viene tentato costantemente: meglio sarebbe astenersi totalmente dalla Food Tv, aspettando che questa moda passi e l’onda di polpette e spaghetti al pomodoro scompaia per sempre dai nostri schermi.

I cibi di colore rosso e arancio
Le persone tendono a scegliere alimenti dai colori brillanti, pensando che contengano più vitamine e minerali. Il che è ovviamente un bene nel caso in cui ci si riempia il piatto di frutta e verdura, mentre lo è decisamente meno se si opta per cibi grassi e calorici, come ad esempio dei nachos, che hanno sì lo stesso colore delle arance, ma sono assai meno salutari.

Vogliamo essere molti chiari: un hamburger coperto di ketchup non è una ciliegia né un pomodoro, anche se hanno lo stesso colore. Come dite? Il ketchup è fatto di pomodoro? Certo, e gli asini volano.

I pacchi di cibo sul bancone
Non mettere via la spesa appena si torna dal supermercato o lasciare in giro scatole di cibo avanzato sono tentazioni pericolose, al quale diventa difficile (e spesso impossibile) resistere.

Chi tiene bibite e cereali in bella vista sul bancone della cucina pesa in genere ben 11 kg in più di chi invece li ripone nella dispensa. Inoltre, se vivete in campagna, è un ottimo modo per trovare la vostra cucina colonizzata da orde di formiche.

Altre persone che mangiano
Basta che qualcuno al tavolo ordini qualcosa da mangiare per scatenare un effetto-domino anche sul resto dei commensali, che scopriranno di avere improvvisamente fame anche se prima non era così.

Questo perché si tende ad accordarsi al ritmo delle persone che mangiano attorno a noi. Oltretutto, oltre al vostro girovita, anche il conto del ristorante rischia di levitare.

Piatti grandi, molta fame
Servire il cibo in piatti di larghe dimensioni spinge le persone a mangiarlo tutto, anche se magari sono già sazie. Uno studio del Food and Brand Lab della Cornell University ha mostrato come servire dei cereali in una ciotola più grande del normale induca le persone a consumarne il 16% in più rispetto alla solita quantità.

Senza scomodare le università americane, mia nonna mi insegnava a finire sempre tutto quello che c’è nel piatto perché “buttare via il cibo è peccato”. Il principio è giusto, ma se il piatto è grande come una ruota di camion, la questione si fa complessa.

Mangiare per la felicità
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono solo le emozioni negative a spingere a mangiare di più, ma anche quelle positive: alcuni alimenti, come ad esempio il cioccolato, innescano nel cervello delle risposte neurochimiche gratificanti, spingendolo così a indulgere in cibi che lo aiutino a sentirsi appagato il più a lungo possibile. Non bastasse, quando si sta bene si è anche più rilassati, e quando stiamo bene tendiamo a mangiare di più.

Riassumendo: la sensazione di fame ci può venire se siamo depressi, se siamo felici, se guardiamo la tv, se entriamo in cucina, se andiamo al supermercato, se vediamo qualcosa di rosso o arancio, se sentiamo degli odori appetitosi, se qualcuno mangia accanto a noi, se qualcuno parla di cibo accanto a noi. Oltre alle pochissime volte in cui abbiamo fame davvero. Che praticamente non esistono, visto che con tutte queste tentazioni abbiamo mangiato praticamente tutto il giorno.

Che vita difficile.


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