Le diete più improbabili della storia

Ci abbiamo provato tutti, prima o poi.

Tranne quegli esseri riprovevoli che si abbuffano di pasta alla carbonara e fritto misto h24 e continuano ad avere un fisico da modelli.

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Ma quelli non contano, esistono solo per ricordarci che il mondo è un luogo crudele e spietato.

Il momento della dieta di solito arriva verso giugno, quando non puoi più dire cose come “non sono sovrappeso, ho tre maglioni”. Braccia, cosce e pance tornano visibili e, con loro, il tuo desiderio di far sparire quel po’ di ciambelle dell’amore che ti ritrovi.

Prendi in esame tutte le soluzioni, ma sembrano prevedere sempre lo stesso percorso: tempi lunghi e tanto sacrificio, esercizio fisico e costanza. Ma tu vuoi soluzioni veloci e non troppo faticose, giusto? Vuoi ottenere risultati fantastici in pochi giorni, no?

Benissimo, sei finalmente pronto per diventare preda di qualunque ciarlatano che propone diete cretine su Internet.

Come antidoto, ti propongo alcune diete tra le più geniali della storia dell’umanità. Promettimi pero di non provarle: oltre a non far dimagrire, molte di queste potrebbero ucciderti.

La Dieta della Bibbia

Mangiare solamente cibi nella loro forma originaria, cioè in quella che intendeva dargli Nostro Signore. Naturalmente la forma originaria non prevede di cucinarli, di conservarli, di creare alimenti composti.

Per intendersi, il grano va bene, ma il pane no: è una creazione umana, quindi blasfema. Tra un pasto e l’altro recitate un Pater Ave Gloria e sperate di rimandare almeno di un giorno l’inevitabile infezione da carne cruda o verdure mal conservate.

Del resto, anche i batteri sono creature del Signore, no?

La dieta Monkey Chew (e varianti)

Mangiare solo cibo per scimmie. O per cani. O per gatti. O per pesci.

Un’idea formidabile: sono alimenti completi, in forma di croccantini o bastoncini che coprono tutte le esigenze nutrizionali. Mai più problemi di spesa, potete vendere anche la cucina e il frigo.

Chissà, magari oltre a dimagrire imparerete anche a scodinzolare, o ad arrampicarvi sugli alberi

Dieta dell’uovo

Alcune star di Hollywood hanno sdoganato quest’idea malsana: c’è chi dichiara di aver perso tantissimi chili mangiando nove (nove!) uova al giorno per dieci mesi.

Controindicazioni: colesterolo, comparsa di piume, attrazione per il becchime.

Dieta delle sigarette

Negli anni ’20 in America c’era chi lo diceva davvero: invece di mangiare snack e merendine, quando hai appetito accenditi una bella sigaretta.

La fonte? Ma la Lucky Strike, naturalmente. Nel 1929 una pubblicità della celebre marca di tabacco esaltava gli effetti dimagranti del fumo. Naturalmente senza alcun doppio fine…

Dieta “Evitate le paludi”

Nel 1727 tale Thomas Short notave che vicino alle paludi abitavano spesso persone grasse. Scrisse un saggio destinato a non passare alla storia in cui traeva la logica (?) conclusione che per dimagrire fosse sufficiente evitare le paludi. Come ho fatto a non pensarci prima?

Dieta del cotone

Hai fame? Mangiati una palla di cotone. Fa massa. Peccato che l’organismo non digerisca e non espella le palle di cotone. Un modo sicuro per morire tra atroci sofferenze. Fortunatamente estinta, insieme a tutti i suoi adepti.

Dieta del sapone: lava via il grasso!

Altri geni del marketing misero in commercio negli anni ’30 dei saponi con nomi come “Fat-off”, che promettevano di togliere il grasso semplicemente… strofinando bene. Oltre ad arricchire gli inventori, questa dieta ha avuto almeno un merito dal punto di vista igienico, che è già qualcosa.

La dieta Graham

Questa risale al 1830. Mr. Graham, pastore presbiteriano e pioniere del vegetarianesimo, decise che fare troppo sesso faceva ingrassare. La sua dieta consisteva quindi in vegetali e castità.

Questa dieta tra le più deprimenti non ebbe molto successo, come si può facilmente immaginare.

Dieta dell’ubriacone

Mr. Robert Cameron nel 1960 ebbe l’idea del secolo. Almeno per il proprio conto in banca. Vendette due milioni di copie a un dollaro a copia di un libriccino che sosteneva questa dieta a basso regime di carboidrati e ad alto regime di proteine alcool. Praticamente, una versione da alcolista della famigerata Dukan. Il principio: bevi superalcolici a ogni pasto, innaffiandoci copiosamente bistecche e costolette. Il signor Cameron è diventato miliardario, ha superato abbondantemente in 90 anni e dichiara di aver sempre seguito tale regime alimentare. O ha il metabolismo di Terminator o ci ha allegramente preso per i fondelli per tutta la vita.

Dieta “Non mangiare fuori pasto” e sue contraddizioni

Una mia amica mi diceva sempre che il suo trucco per dimagrire era non mangiare fuori pasto. A parte il problema filosofico contingente (se mangi è un pasto, quindi il fuori pasto non esiste), io le facevo notare che non avevo mai mangiato fuori pasto in vita mia. E lei, con logica implacabile: “Allora comincia a mangiare fuori pasto, e poi smetti”.

Da questo breve e paradossale viaggio nel mondo delle diete, credo sia facile dedurre una dura verità: l’unico modo per dimagrire è mantenere un’alimentazione equilibrata e scegliere l’attività fisica più consona alla tua personalità. Meglio ancora se lo fai in sicurezza, scaricando SmanApp! e scegliendo tra le nostre 13 categorie di sport – dal running al quella più consona alla tua personalità


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