Vita da runner: 7 tipi di terreno su cui correre

valentina_tondaFinalmente, posso ritagliarmi un po’ di tempo per la mia attività preferita: il running. Dopo aver scelto la scarpa più giusta per il mio allenamento, la seconda, fondamentale domanda è: dove andare a correre?

Ogni terreno ha i suoi pro e i suoi contro. Alcuni garantiscono migliori performance, altri maggior comodità e un impatto minore sulle articolazioni. A seconda dei nostri obiettivi e della nostra preparazione è importante scegliere il terreno adatto per noi.

1. C’è un grande prato verde…

Correre su un prato, magari fiorito, è un’immagine così romantica…  almeno nei film. Nella realtà, i prati nascondono molte insidie per il runner: buche e dislivelli improvvisi, prima di tutto. Ma anche solo l’eccessiva morbidezza e scivolosità dell’erba. Il rischio di farsi male è più alto che su quasi tutti gli altri terreni. Se proprio vuoi correre sull’erba, molto meglio quella dei campi sportivi, più bassa e con un terreno spianato privo di brutte sorprese, ideale per chi deve riprendere l’attività fisica dopo un infortunio. Non sarà il massimo del romanticismo, lo so, ma se vi state tenendo una caviglia dolorante con entrambe le mani, ve lo assicuro, i fiori non li guardate nemmeno.

2. Stessa spiaggia, stesso mare

Correre sulla spiaggia? Eccomi costretta a sfatare un altro mito romantico. Il mare, il tramonto… tutto bellissimo, se cammini. Ma se vuoi correre è tutta un’altra faccenda. Prima di tutto, mai e poi mai farlo sulla sabbia asciutta. Ma anche quella bagnata non è l’ideale per lunghi allenamenti: il piede affonda troppo nel terreno, la fatica si moltiplica, muscoli e tendini si stancano.  (sulla sabbia bagnata, mai su quella asciutta) è sconsigliato per un allenamento lungo: infatti il piede affonda troppo nel terreno e si fa più fatica, e i tendini e i muscoli possono stancarsi troppo rischiando danni alle articolazioni sul breve e lungo periodo.

3. Hit the road, Jack!

Cemento e asfalto sono le situazioni più frequenti per i runner cittadini. Due superfici diverse, con caratteristiche opposte. La strada asfaltata aiuta a mantenere il ritmo della corsa ed è adatta a lunghi percorsi. Su questo tipo di superficie si svolgono alcuni tra i più importanti eventi dedicati al running, come la famosissima Maratona di New York. Altro discorso per quanto riguarda il cemento. Il marciapiede, per esempio, è una superficie decisamente più dura, da percorrere solo per brevi tratti. In entrambi i casi l’importante è indossare calzature ben ammortizzate.

4. Singing in the rain

Quando il tempo è ingrato, specie d’inverno, la scelta più comune è la corsa in palestra, sul tapis roulant. Nonostante quello che si potrebbe pensare, è una superficie con caratteristiche particolari, molto ammortizzata, che a lungo andare può danneggiare muscoli e tendini, oltre ad affaticarli troppo. Il consiglio è: non più di 30 minuti a sessione. L’alternativa ha il suo romanticismo: correre (magari cantando) sotto la pioggia!

5. Ho un sassolino nella scarpa, ahi!

Sassolini a parte, correre sulla strada sterrata ha i suoi vantaggi. Ovviamente devi evitare percorsi troppo accidentati, per non rischiare storte e cadute. La strada sterrata, come la terra battuta, è più faticosa di altre superfici, ma è più elastica, e danneggia meno le articolazioni rispetto, per esempio, all’asfalto. Inoltre, se corri sullo sterrato, probabilmente sei in mezzo alla natura, lontano dall’inquinamento e dal traffico. Tutti fattori molto positivi per rendere piacevole il tuo allenamento.

6. Tutto il resto è noia

Sembra una contraddizione, ma le piste di atletica non sono per niente adatte al running. Solitamente, infatti, presentano numerose difficoltà e dislivelli dovuti alla struttura. Inoltre sono noiose, visto che devi girare sempre in tondo lungo lo stesso percorso più e più volte. La consiglio solo per percorsi brevi, o come test, per monitorare la velocità e le prestazioni.

7. Il ballo della mattonella

Un’altra piacevole location per il tuo allenamento: un lungomare piastrellato, magari all’alba. Tutto molto piacevole, ma sappi che le mattonelle sono il terreno più duro in assoluto. La corsa è più veloce, il piede tocca per meno tempo il suolo, ma l’impatto sul fisico è maggiore delle altre superfici. Organizza bene il tuo allenamento, in modo da non sforzarti troppo.

Quale che sia il terreno scelto per la tua attività di running, ricordati di usare SmanApp per segnalare la tua presenza agli altri utenti della strada. Con SmanApp puoi anche impostare la tua sessione di allenamento, scegliendo il tuo percorso e monitorando tempi, velocità e consumo di calorie.

PS: i titoli scherzosi di questo articolo, tutti riferiti a famose canzoni, servono a introdurre il tema del prossimo, che sarà: “Le mie migliori canzoni per il running”. Alla prossima!


 

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