“L’arte di correre”: un libro che tutti i runner dovrebbero leggere

valentina_tondaL’arte di correre di Haruki Murakami è un’opera preziosa per chi è appassionato di running: un atto d’amore per la nostra abitudine preferita scritto da una delle penne più brillanti di questi anni.Questa settimana mi dedico alle recensioni letterarie! Vi voglio parlare di un libro che mi ha colpito profondamente, secondo me fondamentale per tutti i runner. Un libro di un autore straordinario che, da “Tokyo Blues” a “Kafka sulla spiaggia” ha regalato ai suoi lettori una prosa sospesa, intensa, intima ed emozionante dallo stile tipicamente giapponese. Si tratta di Haruki Murakami, e il libro a cui mi riferisco è “L’arte di correre”.

Murakami ha applicato il suo classico stile a un argomento che ci è particolarmente caro: il running, appunto. “L’arte di correre” è la sua storia, il percorso di vita di una persona come tante, che, a un certo punto dell’esistenza, scopre la corsa.

La prima volta di Haruki

Nel 1981 Murakami chiuse il jazz bar che aveva gestito per anni, decidendo di dedicarsi alla scrittura, e in quell’occasione cambiò alcune delle sue abitudine: smise di fumare e decise di fare un po’ di movimento. Fu una decisione che gli cambiò la vita. Da allora ha partecipato a ventiquattro maratone e alcune gare di triathlon.

Oggi, a più di sessant’anni, Murakami continua a correre intensamente e spiega l’importanza di uno sfogo fisico per liberarsi delle scorie che l’atto della scrittura deposita nell’anima.

“L’arte di correre” ci racconta tutto questo, ma soprattutto è un atto di amore verso il running, in grado di raccontare con una scrittura poetica e potente le sensazioni, le gioie e le delusioni che tutti noi, amanti della corsa conosciamo bene.

La corsa e la scrittura: passioni diverse ma simili

L’autore ci porta con sé in viaggio per il mondo, a Boston, New York, Hawaii, Giappone, ma soprattutto ci porta dentro di sé. La scrittura e la corsa si confrontano, scoprendosi simili: in entrambe ci vuole allenamento, mentale o fisico che sia, disciplina, concentrazione.

Si deve affinare la propria arte con costanza, acquistando sempre maggiore fiducia nei propri mezzi finché quell’obiettivo che sembrava irraggiungibile (scrivere un romanzo, correre una maratona) diventa a portata di mano.

Come non è vero che per partecipare a una gara non serve solo il fisico ma anche la disciplina e l’attitudine mentale, così non è vero che la scrittura è solo esercizio mentale, ma anche fatica fisica. La famosa “mens sana in corpore sano” dei latini, che nel caso de “L’arte di correre” trova una sintesi magnifica, grazie alla penna di uno dei più grandi scrittori contemporanei.

Un libro da non perdere, per chi ha voglia di immergersi nella nostra passione preferita anche quando è comodamente seduto sul divano a leggere.

Murakami, Haruki, L’arte di correre, Einaudi Frontiere, Torino 2009

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