Bagagli smarriti, che fare? 8 buoni consigli

Sei finalmente partito per il viaggio tanto atteso. Il volo è stato piacevole, anche se un po’ lungo (vedi 9 modi per passare il tempo durante un lungo volo) e sei appena atterrato.

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Ti avvicini fiducioso al nastro trasportatore per recuperare il tuo bagaglio e…

Sorpresa! La valigia non c’è. Aspetti a lungo, mentre tutti recuperano felici i loro beni, con malcelata invidia verso la loro fortuna: manca solo il tuo, maledizione!

In ordine crescente d’importanza, vediamo cosa fare per non ritrovarti del tutto smarrito, senza vestiti né generi di prima necessità, in un paese a qualche migliaio di chilometri da casa.

1. Impreca vigorosamente

Come diceva Francesco Guccini, quando ti schiacci il dito con un grosso martello le parole che ti escono spontaneamente di bocca non sono “Orsù suvvia” ma termini più consoni al tuo stato d’animo. La perdita dei bagagli è uno di quegli eventi che ti autorizzano a una decina di minuti di parolacce urlate a squarciagola. Concediti questo momento liberatorio in modo da affrontare con più serenità i passaggi successivi. Gli insulti dovranno però essere rivolti al fato in generale, non agli incolpevoli operatori che cercheranno di aiutarti: loro non c’entrano, e innervosirli non farà che complicare la situazione.

2. Trova il modo di comunicare

Se conosci l’inglese, in generale dovresti poter comunicare nella maggior parte delle situazioni. In alcune località, però, ti potresti trovare perso (per esempio, in Cina non ho visto indicazioni anglofone in aeroporto). Una guida del paese che contenga la frase, o l’ideogramma, corrispondente a “ho perso il bagaglio”, o simili. Potrà esserti utili per mostrarla a qualcuno che ti indichi l’ufficio Oggetti Smarriti. Altrimenti prova con Google Translate, a volte crea effetti comici ma in generale ti permette di scambiare informazioni basilari se sei in luoghi in cui farsi capire è altrimenti impossibile.

3. Vai all’ufficio “Lost and Found”, il nostro “Oggetti smarriti”

Si trova in tutti gli aeroporti. Qui puoi richiedere il modulo di reclamo, che si chiama “P.I.R.”, cioè Property Irregularity Report. Dovrai specificare le dimensioni, il colore, il modello e la marca del bagaglio (meglio quindi appuntarsi queste informazioni prima di partire). Meglio se il vostro trolley ha colori o elementi riconoscibili, targhette o nastri. Tra l’altro, questo rende anche più difficile che un altro passeggero lo prenda per sbaglio, confondendolo con il suo.

4. Mostra i documenti necessari

Al momento della perdita del bagaglio ti verrà richiesta una serie di documenti. Va da sé che devi averli messi nel bagaglio a mano: ricordatene alla partenza. Colgo l’occasione per ricordare di non mettere in valigia nessun oggetto di valore, computer, smartphone, carte di credito, denaro, medicinali fondamentali, e di inserire nel bagaglio a mano almeno un cambio di vestiario d’emergenza. I documenti sono: fotocopia di passaporto (in UE) carta d’identità; carta d’imbarco; ricevuta bagaglio; biglietto originale; dati bancari (nome, indirizzo, CAP della propria banca e del titolare del conto, codice SWIFT e codice IBAN). Comunica all’addetto tutti gli indirizzi dove alloggerai durante la permanenza nel Paese, indicando le date di soggiorno, così potranno avvertirti dell’eventuale ritrovamento. Di solito il bagaglio viene restituito dopo 48 ore, a meno che non sia stato trafugato. Se hai stipulato un’assicurazione aggiuntiva per il tuo bagaglio, contatta la compagnia assicurativa di riferimento. In più, come al punto successivo, allega la fattura delle spese sostenute a seguito dello smarrimento.

5. Dedicati agli acquisti

Dando per scontato che soldi e carta di credito fossero nel bagaglio a mano, per continuare il viaggio devi ricomprarti un po’ di vestiario e articoli da toilette. Il kit di prima necessità fornito da qualche compagnia aerea prevede solo spazzolino, dentifricio e una maglietta ma le convenzioni di Montreal e Varsavia ti autorizzano a comprare in aeroporto quanto ti serve per proseguire la vacanza. La spesa ti verrà rimborsata se mandi la richiesta di rimborso completa di tutti gli scontrini entro 21 giorni dallo smarrimento . Naturalmente le spese dovranno essere ragionevoli e motivate: comprate vestiti e prodotti da toilette di prima necessità, e non approfittatene per acquistare gioielli o vini di lusso al duty-free, non ti verranno rimborsati.

6. Attendi con fiducia (si fa per dire)

Hai fatto la denuncia di smarrimento. A questo punto hai 21 giorni di tempo, dopo i quali le tue valigie verranno ritenute definitivamente smarrite. Controlla periodicamente sul sito della compagnia aerea o telefonicamente al numero stampato sulla vostra copia del reclamo.

La tua valigia è tornata? Prima di festeggiare, controlla eventuali danni o mancanza di oggetti. In caso di sparizioni o danneggiamenti, puoi compilare entro 7 giorni una richiesta di risarcimento danni e inviarla come raccomandata A/R. Se invece il bagaglio è irrimediabilmente perduto, hai 21 giorni per inviare la richiesta di risarcimento totale causa smarrimento, sempre per raccomandata. In allegato inserisci:

– fotocopia della ricevuta di identificazione del bagaglio

– fotocopia della denuncia di smarrimento

– fotocopia delle ricevute riguardanti le spese effettuate per procurarsi beni di prima necessità a seguito dello smarrimento.

– fotocopia del biglietto aereo

Ultima raccomandazione: non fornire mai i documenti originali, ma solo le fotocopie.

7. Goditi la vacanza, nonostante tutto

Fai sempre in modo per quanto possibile che nei bagagli, almeno all’andata, non ci siano oggetti di valore (monetario o sentimentale) o capi di vestiario a cui sei troppo affezionato. Il viaggiatore deve sempre mettere in conto che gli abiti con cui si muove potrebbero non ritornare a casa…

Se hai seguito questi accorgimenti, non stare troppo a rimuginare sulla sfortuna: in fondo sono solo “cose”, non lasciare che ti sciupino la vacanza.

8. E se succede al ritorno?

Nella sfortuna, questa situazione è meno fastidiosa. Prima di tutto perché sei nel tuo paese, e quindi non ci sono problemi di lingua. Inoltre, la vacanza è passata senza intoppi, e questo problema non l’ha pregiudicata. La procedura da seguire è la stessa dei punti sopra, con un unico dispiacere in più: la perdita di tutto quello che hai acquistato sul posto, compresi i regalini per parenti e amici. Un vero peccato… vuol dire che sarà una scusa per tornare presto in quel Paese così esotico e affascinante che ti è rimasto nel cuore, e dove, a differenza dell’Italia, non ti hanno nemmeno rubato i bagagli!


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