Peperoncino: verità e leggende

Il peperoncino è una pianta di origine americana appartenente alla famiglia delle Solanacee, parente stretto del peperone. Importata in Europa da Cristoforo Colombo nel 1493, viene utilizzata da secoli su larga scala nella cucina di mezzo mondo.

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Sarà colpa del suo aspetto un po’ magico che ricorda un cornetto portafortuna, la bellezza e i colori (ve ne sono di arancioni, gialli, verdi, rossi o color cioccolato) o la sensazione eccitante della piccantezza, ma, da sempre, intorno a questa pianta sono circolate moltissime leggende. La realtà, come sempre, sta nel mezzo: alimento ricco di doti e benefici, da utilizzare però con moderazione, il peperoncino è un ingrediente prezioso quanto economico che non può mancare nella vostra cucina. Proviamo a sfatare alcune delle leggende più durature:

1. Il peperoncino va mangiato d’inverno

Il cibo piccante non sembra un tema molto estivo… in molti infatti pensano che l’utilizzo del peperoncino sia più adatto a un clima freddo, visto che fa sudare e crea un senso di calore immediato. Per sfatare questo mito basti pensare ai primi posti che ci vengono in mente quando parliamo di cibi piccanti: il Messico, l’India o, per quanto riguarda l’Italia, la Calabria. Non la Norvegia, o la Groenlandia! Il fatto che la cucina piccante nasca nei paesi caldi dovrebbe farci riflettere: il peperoncino è un must dell’estate… e quel momentaneo calore che proviamo verrà compensato da un senso di freschezza, un po’ come quando beviamo un té caldo ad agosto e ci rendiamo conto con stupore che la bevanda ci ha rinfrescato.

2. L’acqua calma il bruciore

Falsissimo. Come qualunque prova pratica può rapidamente dimostrare che l’acqua peggiora, e di molto, la sensazione di piccantezza. Meglio una birra, al limite. Gli studiosi consigliano di mangiare uno yogurt o bere un bicchiere di latte, ma io resto fedele a quello che mi hanno detto tanti anni fa in Calabria: masticare un pezzo di pane è un ottimo modo per… riprendere fiato.

3. Il peperoncino fa dimagrire

Purtroppo non è vero. La capsicina – la sostanza presente nel peperoncino che causa la piccantezza – non ha nessun effetto sul metabolismo. L’unico caso in cui dimagrirete per merito del peperoncino sarà bruciare calorie correndo più velocemente possibile per sfuggire a qualcuno che vi vuole far inghiottire un intero Scorpione di Trinidad (uno dei più piccanti del mondo).

4. Il peperoncino è afrodisiaco

Anche in questo caso un po’ ci dispiace deludervi: non esistono evidenze scientifiche in tal senso… è più vero il contrario: abbuffarsi di cibo piccante può compromettere la prestazione. Ma solo perché mangiare troppo appesantisce l’organismo rendendolo poco adatto a una maratona erotica!

5. I peperoncini provocano reflusso gastrico, ulcere, emorroidi

L’uso di cibo moto piccante può sicuramente irritare mucose già danneggiate, ma non è affatto responsabile di queste malattie. Anzi, nel caso delle emorroidi, sembrerebbe essere curativo.

6. Il peperoncino aiuta il parto

Conseguenza diretta del supposto effetto afrodisiaco, suppongo. Anche in questo caso non c’è nessuna prova scientifica che dimostri un’affermazione del genere. Una leggenda, tutto qui, un po’ come quella che far bere birra alle partorienti aiuti ad avere più latte.

7. Ci sono razze umane che resistono meglio al piccante

Chiunque abbia visto la quantità di peperoncini che riempiono i piatti di messicani, peruviani o cinesi potrebbe farsi quest’idea, ma è completamente falsa, come tutte quelle che si basano su pregiudizi razziali. Non si tratta di razze, ma di abitudine: chi fin da bambino è stato educato a mangiarlo, lo tollererà di più. Tutto qui. Siamo tutti uguali, anche quando si mangia piccante.

8. Hic!

Dopo varie leggende, qualcosa di vero: il peperoncino può in effetti provocare il singhiozzo. Vi riportiamo per completezza (e senza prendercene alcuna responsabilità) che per alcuni appassionati il singhiozzo è uno stato temporaneo, che si risolve immediatamente dando un secondo morso! Se ne deduce che i peperoncini vadano mangiati sempre con morsi in numero pari: uno attiva il singhiozzo, uno lo disattiva e così via. Ma qui siamo in pieno pensiero magico…

9. Dipendenti dal peperoncino?

C’è chi dice che il peperoncino crei dipendenza come il caffè o le sigarette… in realtà è falso, almeno dal punto di vista scientifico: la capsicina non ha questa capacità, a differenza di nicotina e caffeina. Poi, certo, è buono e regala una sensazione euforizzante, quindi un appassionato ne vorrà sempre di più. Ma questo vale per tutte le sostanze: si può diventare dipendenti anche da una tisana o dalla pasta al pomodoro. Per dire, io sono dipendente dalla pizza, ma posso smettere quando voglio. Almeno credo…

Esageriamo!

Per finire, se volete provare il peperoncino più piccante del mondo, a vostro rischio e pericolo, il Guinness dei Primati cita il Carolina Reaper, che ha superato per piccantezza anche il famigerato Scorpione di Trinidad di cui parlavamo prima. Coltivato in South Carolina, ha un gusto (se mai riuscirete ad apprezzarlo mentre il vostro colore passa dal bianco al rosso mattone fino al melanzana intenso) fruttato e dolce, con echi di cioccolato e cannella. Lavatevi bene le mani dopo averlo toccato, sfiorarsi gli occhi potrebbe regalarvi uno dei peggiori quarti d’ora mai provati… lo dico, purtroppo, per esperienza personale.

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