Antropologia dello sfanalatore

Ormai da qualche anno, nelle autostrade italiane, va in scena una sorta di psicodramma tutto italiano: la guerra tra “guidatori lenti” e “sfanalatori folli”.

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Un duello, ovviamente, senza vincitori, ma solo vinti. Sarebbe bello se questi due tipi di guidatori non si incontrassero mai, ma purtroppo accade. E allora son dolori…

Andavo a (due)cento all’ora a trovar la bimba mia…

Il guidatore-lumaca (la definizione è del suo acerrimo nemico sfanalatore, ovviamente) è quello ligio al Codice della Strada, che ritiene il limite massimo di 130 non solo una faccenda teorica.

Ricordiamo naturalmente, per completezza, che il codice vieta anche di andare troppo piano: l’autostrada non è fatta per andare a 70 km/h! Ma non è questo il caso di cui voglio parlare.

Il problema si pone quando un guidatore che viaggia “a norma di codice” deve effettuare un sorpasso, per esempio quando si trova di fronte a un TIR che va decisamente più lento di lui. Costretto a sorpassare, se si azzarda a mantenere il limite di 130 km/h si ritroverà certamente entro un nanosecondo una sorta di missile terra-aria attaccato al sedere. Ovviamente il razzo interstellare in questione gira pressappoco intorno ai 200 km/h. Cioè fuori da ogni parametro di velocità consentita, almeno dalle nostre parti.

Corri ragazzo laggiù, corri tra lampi di blu

Il tizio dietro dà fondo a tutto il repertorio, lampeggia, suona il clacson, aderisce pericolosamente all’auto che ha di fronte che, ovviamente, sta completando il sorpasso e quindi non può ancora rientrare, per la legge della non compenetrabilità dei corpi.

Questo crea, oltre a un gran fastidio, un fattore di pericolo molto grave… ma soprattutto non ha alcun senso. Si tratta di una classica lose-lose situation: io che vado a 130 mi trovo sotto pressione ma non posso comunque accontentare il bolide. D’altro canto, il velocista non può avere ciò che vuole (la strada vuota) perché ciò è impossibile fino a sorpasso completato. Quindi ne otterrà solo frustrazione e nervosismo. Insomma, da qualunque parte la si guardi, è una pratica sbagliata, inutile e pericolosa.

Una precisazione necessaria: non mi riferisco a chi dà un tocco di fanale per segnalare la propria presenza, o per evitare che qualcuno inizi un sorpasso improvviso mentre sta passando lui. Sono casi del tutto normali in cui, anzi, l’automobilista comunica correttamente le sue intenzioni al prossimo.

Io parlo degli indemionati. Quelli che te li ritrovi a un millimetro dal tubo di scappamento. Quelli che, quando guardi lo specchietto retrovisore, li scopri rossi in volto e gesticolanti. Quelli che, oltre a sfanalare, stanno chiaramente insultando te e tutti i tuoi parenti, antenati e pronipoti:  basta seguire il labiale.

Perché lo fai, disperato ragazzo mio?

Trattandosi di una specie umana che non riesco a capire minimamente, da guidatore che sta rigorosamente entro i 130 (110 con la pioggia), ho cercato un po’ in giro nei forum di automobilisti per capirne le motivazioni. Ho anche chiesto a qualche conoscente particolarmente portato ad andare veloce. La domanda a cui cercavo risposta era semplice: perché lo fanno? Ecco alcune delle risposte (con le mie considerazioni a margine).

1.  Lo faccio per arrivare prima a destinazione

Ok. Probabilmente arriverai prima. O forse troverai una coda di 6 km e ti ribeccherò dopo cinque minuti, chi lo sa. Ma comunque sia, la questione è: partire mezz’ora prima è così drammatico? Se arrivi cinque minuti dopo a destinazione ne va della pace nel mondo?

2. Ho calcolato che se mantengo sempre la stessa velocità di crociera di X km/h risparmio Y euro di carburante

Certo. Verissimo. Peccato che nella tua equazione hai trascurato un dettaglio: non sei su una pista nel deserto del Mojave. Gli altri esistono, non ci puoi fare niente. Rassegnati, finché non potrai comprarti un’autostrada tutta tua, sarà sempre così.

3. Le lumache non devono stare in autostrada

Le “lumache” sono quelli che guidano sotto la velocità minima consentita. Loro, in effetti, sarebbe meglio che si astenessero perché sono assai pericolosi. Come te, del resto. Ma fino a prova contraria chi segue il Codice della Strada è pienamente autorizzato a starci, sulla strada.

4. Il Codice della Strada è superato

Le leggi cambiano, mutano, si evolvono. Lo sappiamo tutti. Ma finché ci sono vanno rispettate. Altrimenti ognuno fa come gli pare. Se ritieni che il Codice sia da rivedere, fai una petizione, indici un referendum, candidati in Parlamento per cambiare la legge. Nel frattempo, però, tocca rispettarla.

5. Andare a 200 all’ora con le auto moderne è del tutto normale: sono gli altri a doversi adeguare

Certo, è vero che le macchine di oggi sono molto più potenti di un tempo, ma questo non significa che vadano lanciate in autostrada alla velocità massima che possono raggiungere. Tra l’altro, questo discorso è anche un po’ spiacevole, perché innesca un guerra tra chi è ricco e chi no: buona parte delle auto in circolazione a 130 all’ora vibrano come se stessero per esplodere, e non è che tutti noi possessori di utilitarie ci possiamo permettere il mega SUV per far piacere a te. Se ce lo regali ci penseremo.

6. Non posso perdere tempo dietro a una lumaca

Vedi punto 1, con supplemento di ostilità per il genere umano. Lo abbiamo capito, il tuo tempo è denaro e noi siamo qui solo per intralciare le tue importantissime occupazioni. Prima o poi inventeranno il teletrasporto, ma per il momento è andata così, fattene una ragione.

7. I guidatori lenti sono ancora più pericolosi

Bene, e quindi? Se LORO sono pericolosi devi esserlo anche tu? Obiezione respinta, vostro onore.

8. I veicoli lenti non dovrebbero sorpassare

In effetti ne faremmo volentieri a meno anche noi, ma talvolta siamo costretti a farlo. Per esempio se c’è un TIR davanti, per dire. Quindi, rassegniamoci: io sorpasserò e tu aspetterai che abbia finito, perché non posso saltare sul cassone del camion né vaporizzarmi solo perché tu sei arrabbiato.

9. In Germania non ci sono limiti di velocità!

Ti darò una notizia sconvolgente: qui siamo in Italia. Abbiamo gli spaghetti, la pizza, il sole, il mare… e il limite a 130, ebbene sì. Un consiglio: la prossima volta che i vigili ti fermeranno per eccesso di velocità, prova a rispondergli in tedesco. Vedrai, sarà un successone.

10. Non è un comportamento pericoloso

Certo, e io sono un opossum.

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