15 consigli per migliorare il tuo CV

Per chi cerca un nuovo lavoro, il curriculum è una sorta di biglietto da visita. Il suo ruolo, importantissimo, è farsi notare (preferibilmente per i motivi giusti…) nella massa immane di fogli e mail che quotidianamente arrivano sui tavoli dei selezionatori.

cv smanapp

Sei alle prime armi? Sei rimasto disoccupato per molto tempo? Hai appena perso il lavoro? Cerchi, semplicemente, una nuova opportunità? Ricordati sempre che un buon Cv fa la differenza. Infatti, come in tutte le cose, la prima impressione è quella che conta… e nella giungla della ricerca del lavoro, sempre più complessa in questi anni di crisi economica, la prima impressione, se non è ottima, rischia di essere anche l’ultima. Scopriamo insieme quali sono i migliori “trucchi del mestiere” per scrivere un Cv a prova di… cestino!

1. Niente errori

Sembra una banalità, ma uno strafalcione grammaticale consegnerà direttamente il tuo cv al cestino della carta straccia. Anche se ti stai candidando per fare il giardiniere, o il pizzicagnolo, l’italiano corretto non è un optional. Lo stesso vale per l’impatto estetico del Cv: deve essere pulito e ordinato, non ci sono eccezioni di sorta. Evita di consegnare fogli spiegazzati, magari con una bella impronta di ketchup.

2. Un Cv diverso per ogni tipo di lavoro

Personalizza sempre il cv a seconda del tipo di lavoro che stai cercando. In alcuni casi è preferibile un taglio creativo, in altri il formato standard europeo, in altri casi una via di mezzo. In alcune circostanze, specie per candidature a mansioni molto specializzate, non è consigliabile parlare di esperienze non attinenti al ruolo. In altri casi, al contrario, può essere utile mostrare la tua capacità di cambiare e adattarti.

3. Semplifica la lettura

Rendi il tuo Cv facile da leggere e interessante. Scegli sempre un font lineare ed elegante (niente Comic Sans, per l’amor del cielo), in formato non più piccolo di 12 per il testo e 14 o 16 per i titoli (per es. “Esperienze di lavoro” o “Percorso di studi”).

Un Cv di 2 pagine A4 al massimo, diviso in brevi, chiari blocchetti di testo, con elenchi puntati, normalmente è la scelta migliore. Puoi usare anche qualche tabella, per evidenziare un punto particolare, ma senza esagerare.

4. Il sommario, questo sconosciuto

In Italia non si usa tantissimo, ma in molti paesi europei è prassi iniziare il Cv con un breve “summary”. Un riassunto-presentazione in tre/quattro righe in cui spiegate chi siete e cosa sapete fare. Naturalmente è utile solo per chi ha già una consolidata esperienza da “vendere” in un settore. In generale, un sommario chiaro e sintetico aiuta il recruiter, che potrà subito farsi un’idea di chi ha di fronte.

5. Prima il presente, poi il passato

Sia le esperienze di lavoro che il percorso di studi devono essere sempre riportate in ordine di tempo, partendo dalla più recente.

6. Una piccola foto, non di più

La questione è combattuta, c’è chi le pretende e chi non le tollera. In Italia normalmente viene apprezzata una piccola foto inserita nella pagina, in alto a destra, in stile fototessera.

A meno che il lavoro non preveda un tipo di presenza particolare (modelli etc.) o la foto non sia espressamente richiesta, evita di aggiungere altre fotografie. Evita facce buffe ma anche espressioni troppo seriose e compunte. La foto, in questo caso, serve solo a “dare un volto” a chi sta scrivendo, nient’altro.

7. Non devi dire tutto

Fai una selezione delle tue esperienze passate, a seconda del lavoro per cui ti candidi. Elenchi infiniti di lavoretti fatti a 18 anni serviranno solo ad annoiare il recruiter. E un recruiter annoiato lancia il cv nel cestino. Sempre.

8. Referenze o no?

Anche in questo caso ci sono varie scuole di pensiero. In generale, nella prima fase di contatto non sono necessarie. D’altra parte, vedere che il candidato inserisce nome e telefono dei suoi datori di lavoro principali significa che è sicuro di aver lasciato un buon ricordo. Questo è un fattore che può impressionare favorevolmente il selezionatore.

9. Esperienze non lavorative

La parte del cv inerente alle esperienze extralavorative è più importante di quanto spesso si pensi, specie all’estero. Il datore di lavoro non cerca solo qualcuno che conosce il mestiere, ma anche una persona da inserire in un team. Il fattore umano è necessariamente importante, e si intuisce soprattutto dalla parte più “libera” del Cv.

La spiegazione dei tuoi interessi e delle tue passioni deve essere concisa e sintetica, senza perderti in voli pindarici e cercando di dare l’impressione di essere una persona che ha una visione ben chiara di sé e di ciò che gli piace.

10. Mai criticare i datori di lavoro precedenti

Sei stato licenziato? Hai avuto rapporti professionali burrascosi in passato? In fase di Cv non importa specificare le motivazioni: di questo, nel caso, si parlerà in fase di colloquio. Inserisci solo data di inizio e data di fine prestazione, senza entrare nel dettaglio, e soprattutto non criticare mai, in nessuna fase, il datore di lavoro precedente. Meglio una breve autocritica, unita alla consapevolezza di aver imparato dai propri errori. Ma non metterla per iscritto: come dicevo, queste informazioni vanno date al primo colloquio e solo su richiesta.

11. Racconta le tue capacità

Mentre eri disoccupato hai fatto corsi di formazione? Master? Esperienze di volontariato? Specifica tutto quello che può far capire al recruiter il tuo effettivo livello di competenza e il tuo grado di aggiornamento alla materia per cui ti stai candidando.

Il mondo del lavoro cambia velocemente, fai capire che nel periodo di disoccupazione non sei stato con le mani in mano ma hai continuato a preparati e a informarti.

12. Durante il colloquio, informati sul tuo Cv

Cosa è piaciuto? Cosa funziona di più, cosa di meno? Chiedere è lecito, specie al momento fatidico in cui ti verrà chiesto se hai altre domande. Non tutti ti risponderanno con sincerità, ma una domanda sull’impressione fatta dal Cv è più che opportuna. Se alla fine non verrai scelto, avrai almeno ricevuto qualche utile indicazione per migliorare il tuo biglietto da visita per l’occasione successiva.

13. Colori sì, colori no

Come regola generale è meglio non realizzare Cv colorati, ma se ti stai candidando per un posto di grafico, di disegnatore o in generale di creativo questa regola potrebbe essere infranta (anzi, è consigliabile infrangerla), inventando un Cv che mostri concretamente le tue competenze e la tua creatività. In caso contrario, mantieni un sobrio bianco e nero.

14. Allega una lettera di presentazione

Il Cv spiega all’azienda chi sei e cosa hai fatto, la lettera di presentazione, o lettera motivazionale, dovrà far capire perché ti stai candidando proprio a quella particolare azienda e quali sono le ragioni per cui ritieni di essere la persona perfetta per loro. Una paginetta, non di più, può fare la differenza tra essere scelti o no.

15. Il video Cv

Non devi fare proprio tutto. La moda del video cv per un certo periodo imperversava sul web… ma tieni conto che è un’arma a doppio taglio. Non tutti sono grandi attori, non tutti si trovano a proprio agio davanti a una telecamera. Puoi anche pensare a un video Cv, ma solo se il tuo modo di “vendere” il prodotto (in questo caso te stesso) ha una marcia in più. L’alternativa è un minuto di straziante imbarazzo per il recruiter e un sacco di tempo perso inutilmente per te.

Scarica SmanApp

la Prima App Per la Tua Sicurezza Stradale

finders (11)

Un pensiero riguardo “15 consigli per migliorare il tuo CV

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...