Le birre artigianali: un mondo da scoprire

La birra, fino a pochi anni fa vista dai più come un semplice alcolico per tutte le occasioni, umile e dissetante, è diventata sempre più materia da sommelier. Abbiamo cercato di saperne di più, naturalmente… con moderazione!

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Negli ultimi anni il mondo della birra è stato rivoluzionato dall’esplosione di migliaia di nuovissime marche di birre artigianali (in inglese “craft beer”). Un’immensa quantità di aziende, spesso minuscole e talvolta addirittura casalinghe si è fatta notare per cura e qualità, lanciando una moda molto seguita da giovani e meno giovani di tutto il mondo.

Prima di dare uno sguardo a questa nuova tendenza, vogliamo però spezzare una lancia in favore di questa bevanda: se non si esagera nel consumarla, è tutto tranne che dannosa!

Pregi e benefici della birra

Pur essendo una bevanda alcolica, e quindi da consumare sempre con la necessaria moderazione (e mai prima di mettersi alla guida), questa bevanda antichissima, nota fin dai tempi degli Egizi e dei Sumeri, può essere d’aiuto nella prevenzione di numerose malattie.

Grazie alla presenza dello xantumolo, il luppolo della birra ha proprietà antitumorali, abbassa inoltre il livello di omocisteina, una sostanza dell’organismo umano che aumenta il rischio di problemi di cuore.

Per il cuore, da segnalare anche l’incremento del colesterolo buono. Inoltre, grazie alla presenza di magnesio, potassio e sodio, protegge i reni e diminuisce del 40% il rischio di calcoli. Nelle donne, infine, ritarda la menopausa e previene il rischio di osteoporosi.

Per la mente e per il corpo

Oltre ad aiutare a ridurre l’ansia, lo stress e l’insonnia (ma questo vale, in piccole dosi, anche per altre sostanze alcoliche), la birra rallenta l’invecchiamento della pelle, grazie agli antiossidanti del malto e del luppolo, e migliora le funzioni mentali. Secondo studi recenti questo dato sembrerebbe collegarsi anche a una diminuzione del rischio di Alzheimer.

Mai come in questo caso merita, però, ribadire che tutto ciò vale solo e soltanto in caso di consumo moderato, cioè al massimo 2 o 3 bicchieri da 25 cl al giorno. Farsi cinque o sei pinte quotidiane farebbe al cervello l’effetto esattamente opposto!

La birra scura, in particolare, migliora la digestione grazie alla presenza di fibre solubili e, almeno secondo la rivista scientifica Diabetes Care, può prevenire il diabete di tipo 2. In questo caso la moderazione di cui parlavamo è ancora più importante: chi consuma 75 cl di birra al giorno e non di più risulta più protetto da tale malattia sia rispetto agli astemi che a chi ne consuma in quantità.

Birre artigianali in Italia…

Riferendoci alla vera e propria “bibbia” del settore, la guida Slow Food “Birre d’Italia 2017”, tra i produttori italiani di spicco, vale la pena di citare almeno Mc77 delle Marche, la sarda Barley, nota per la sua leggera, ambrata “Zagara”, Toccalmatto dell’Emilia Romagna, la storica Baladin di Piozzo (prima a essere realizzata al 100% con ingredienti italiani) le pugliesi Ebers e Decimoprimo. Concludiamo con il Birrificio del Ducato di Parma un nome importante per la sua capacità di portare anche all’estero la birra Made in Italy, e con il Birrificio Clandestino di Livorno, una realtà locale di grande qualità.

… e in Europa

E nel resto d’Europa? Da citare, tra le migliaia di aziende produttrici, l’antichissima Augustiner di Monaco, in Germania, attiva dal 1328 e ancora orgogliosamente indipendente.Nota di merito, come sempre, per il Belgio, patria fin da tempi non sospetti di birre degne di un sommelier. Citiamo qui almeno la Cantillon e la Brasserie Caracole. Andando a ovest, stupisce il Portogallo, non certo così noto per le sue birre: la Sovina, una birra artigianale di grande qualità, è difficile da trovare se non a Porto, dove è nata, oppure online. Concludiamo con uno sguardo a Est, dove troviamo la polacca Pracownia Piwa, che produce birre piuttosto sperimentali quanto gradevoli tra cui una scura d’eccezione, la 6 Joseph’s Street Rye Stout. Non può mancare la patria delle Pilsner, la Repubblica Ceca. La Matuska Brewery offre prodotti naturali, senza zuccheri, sciroppi o estratti, non filtrati e non pastorizzati.

Scozia e Irlanda, da sempre una garanzia

Le Isole Britanniche, da sempre all’avanguardia quando si parla di birre, si fanno notare almeno per la Innis+Gunn Brewing di Edinburgo, specializzata in dense, corpose bevande maturate in casse di Bourbon e Rum. Se la Scozia chiama, l’Irlanda non sta a guardare: se la N17 Brewery di Galway si fa notare per la bizzarra abitudine di non sprecare alcun residuo di fermentazione, ottenendo bevande molto singolari, con la McGargles di Celbridge, una cittadina dove si fanno birre fin dal XVIII secolo, troviamo una bevanda artigianale davvero gustosa, impreziosita da etichette molto umoristiche.

Bevi con moderazione e MAI se devi guidare!

Ricordiamo, a costo di sembrare noiosi, che il consumo di alcolici in quantità eccessiva è estremamente pericoloso per la salute e che berli prima di mettersi alla guida è un comportamento criminale che aumenta vertiginosamente il rischio di incidenti, oltre a essere pesantemente sanzionato dalla legge. La sicurezza stradale, come sappiamo bene noi di SmanApp, è preziosa e può salvarti la vita: non bere mai se devi guidare!


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