La preziosa vitamina D

Tanto sole, pesce, carne, burro e uova… ma non solo. A cosa serve e dove si trova una delle sostanze più importanti per la nostra salute.

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Tra le vitamine, la più famosa (specie per quanto riguarda la prevenzione dei malanni invernali) è senz’altro la vitamina C… ma anche le altre non sono da meno. Oggi parliamo della vitamina D. Tra i suoi tanti pregi, proteggere l’apparato respiratorio, preservare le ossa, prevenire la carie, aiuta a curare la psoriasi, l’ipertensione e il diabete. Non solo, questa vitamina ha anche una funzione antidepressiva. Ma dove si trova?

Le fonti principali di vitamina D sono due: l’esposizione alla luce del sole e l’alimentazione. Stare al sole senza esagerare, lo sappiamo tutti, fa bene al corpo e allo spirito! Ma vediamo quali sono i cibi più ricchi di questo prezioso aiuto per l’organismo.

1. Pesce

In particolare sardine, sgombro, salmone, ma anche trota, anguilla e pesce spada ne sono ricchissimi.

2. Uova

Spesso demonizzato, ma ultimamente assolto dalle accuse di aumentare il colesterolo, il tuorlo è una grande fonte di questa vitamina.

3. Carne

Alcuni tipi di carne, specie quella di anatra, pollo e tacchino, contengono buone quantità di vitamina. Il fegato, in particolare, per chi lo apprezza, ne è un’ottima fonte.

4. Burro

Stupisce trovare in una classifica di cibi salutari il contestatissimo (e grassissimo) burro, ma se usato con moderazione ha effetti positivi, almeno per quanto riguarda i livelli di questa vitamina.

5. Olio di fegato di merluzzo

I nostri nonni si ricordano ancora con orrore le cucchiaiate mattutine di questo sanissimo ma disgustoso alimento che andava a coprire la carenza di proteine animali, difficili da trovare soprattutto in periodi di guerra e carestia.

6. Uova di pesce

Da quelle di lompo e di trota al più pregiato caviale, anche le uova di pesce forniscono una buona quantità di vitamina D.

7. Corn flakes, cereali, verdure verdi

Finalmente una buona notizia anche per i vegani: la vitamina in questione non è solo presente in proteine e grassi animali come le voci precedenti facevano temere!

Se è vero che la carenza di questa sostanza secondo studi recenti si associa, tra l’altro, a una maggiore predisposizione alle infezioni, all’osteoporosi e persino ad alcune neoplasie, anche un eccesso in questo senso può portare conseguenze spiacevoli, soprattutto per quanto riguarda la salute del cuore e la circolazione.

La buona notizia è che raggiungere livelli eccessivi di questa vitamina solo attraverso cibo e luce del sole è molto difficile. Questo tipo di rischio rende però necessario stare molto attenti all’uso eccessivo di integratori.

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