Defensive Driving Strategies: prevenire è meglio che curare

Un guidatore responsabile non si limita a evitare comportamenti pericolosi, ma cerca anche di tenere conto degli errori altrui, anticipandoli quanto possibile.

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Bentornati alla rubrica “L’automobilista responsabile”!
Arrivo subito al punto: parafrasando l’inizio dell’articolo da cui ho preso ispirazione, se non ti sei mai posto il problema di quanto guidare possa essere pericoloso, beh, forse non dovresti proprio metterti al volante, nemmeno di un triciclo.

Parole sacrosante, da interpretare senza esagerazioni, per non passare alla categoria opposta e ugualmente rischiosa per sè e per gli altri, quella del “guidatore terrorizzato”!
L’articolo in questione è in inglese (il link è qui) e ha attratto la mia attenzione soprattutto perché si focalizza su un punto che mi sta particolarmente a cuore, quando si parla di sicurezza stradale: come possiamo prevenire gli errori altrui? La “Defensive Driving Strategy” mette sotto la lente d’ingrandimento proprio quest’ultimo punto.

Il problema della guida è dover tener conto di una quantità immensa di variabili: le proprie carenze e quelle della propria auto (e su questo si può lavorare), eventuali condizioni avverse del clima o del fondo stradale (che richiedono prudenza e attenzioni maggiori) e, infine, il comportamento, spesso del tutto imprevedibile, degli altri utenti della strada, dai guidatori ai pedoni ai ciclisti.

Tieni conto di ogni animale, persona, veicolo che hai intorno. I loro comportamenti potrebbero costringerti a rallentare, accelerare o spostarti. La strada può essere scivolosa, la portiera di una macchina può aprirsi all’improvviso, un ciclista in contromano potrebbe parartisi davanti, un pedone spuntare di corsa sulla tua strada. Dirai: “Non posso pensare a tutto”. In effetti no, ma puoi almeno provarci: sarà comunque qualcosa.

Non si tratta di drammatizzare, ma di aspettarsi il peggio in modo da non farsi mai trovare impreparati. Per esempio: quando attraversi un incrocio, non basarti solo sul fatto che hai ragione tu (per esempio, perché il tuo semaforo è verde): mentre passi, guardarti intorno, per essere sicuro che nessuno stia per “bucare” il semaforo. Il trucco è, semplicemente, fare in modo che nessun comportamento imprevisto ti costringa a reazioni obbligate, in modo da poter agire in modo razionale e non sotto l’impulso di un pericolo imprevisto.

Se ti abitui a guidare con questa logica, dopo un po’ di tempo ti renderai conto che quel secondo di attenzione in più diventerà automatico… e scoprirai di saper anticipare anche comportamenti apparentemente imprevedibili. Per esempio, riuscire a sapere con anticipo e assoluta certezza che l’auto davanti a te, anche se ha messo la freccia a sinistra, sta per girare a destra!

Entrando nel dettaglio, ecco i punti chiave di questa tecnica.

1 – Sii concentrato

Questa è la regola base, che contiene in qualche modo tutte le altre. Quando guidi non devi farti distrarre da niente che non riguardi la guida stessa. Gli occhi e la mente devono essere rivolti alla strada, sempre: ci sono rischi potenziali ovunque. Siamo paranoici? Forse un po’, ma non troppo: ogni guidatore è circondato continuamente da gente, oggetti, segnali e altri veicoli. Ognuno di questi fattori può creare eventi imprevisti, e per ogni imprevisto c’è una strategia preventiva da applicare che funzionerà solo se sei concentrato.

2 – Controlla le tue emozioni

L’emotività è un grande fattore di rischio, specie quando vanno prese delle decisioni rapide in situazioni d’emergenza. Non farti mai prendere dalla rabbia o dall’ansia per il comportamento sbagliato di un altro automobilista e non reagire d’impulso.

3 – Mantieni una visione complessiva della strada

Uno sguardo d’insieme permette spesso di accorgerti di un fattore di rischio imminente prima che sia troppo tardi. I sensi coinvolti sono due: vista e udito. Il loro compito è capire in anticipo cosa potrebbe diventare un problema, in particolare le condizioni della strada e il comportamento degli altri veicoli. La strada va scannerizzata, per capire e anticipare le mosse degli altri guidatori, pianificando il proprio comportamento in caso di emergenza.

4 – Scegli la manovra giusta

Chi guida ha essenzialmente quattro modi di reagire a un problema: sterzare, frenare, accelerare, segnalare (tramite fanali o clacson). A seconda del tipo di situazione in cui si trova, deve saper utilizzare sempre l’opzione più efficace in termini di tempo necessario ed efficacia.

5 – La regola dei 12 secondi

Non limitarti a guardare quello che c’è davanti al cofano della tua macchina, ma cerca al contrario di avere uno sguardo che copra quanto possibile la strada che percorrerai nei successivi 12 secondi. Questo margine ti dà il tempo necessario per anticipare una gran parte degli imprevisti.

6 – Mantieni la distanza, davanti, dietro e ai lati

Per quanto riguarda la distanza tra te e il veicolo davanti, considera di avere sempre almeno due secondi di margine. Se è inferiore, non avrai il tempo di evitare una collisione in caso di frenata improvvisa. Per quanto riguarda i lati, evita di guidare troppo vicino al marciapiede o ad altri veicoli, sia in movimento che parcheggiati.

Questa regola vale in particolare per le biciclette: se devi sorpassarle, lascia sempre una distanza sufficiente a prevenire eventuali sbandamenti della due ruote. Infine, se un’auto ti tallona, magari sfanalando o suonando freneticamente il clacson, fai in modo da toglierti il problema più presto possibile. Arrabbiarsi o farsi prendere dall’agitazione per questo comportamento maleducato, specie in autostrada, peggiorerà solo la situazione: falla passare e liberatene velocemente.

7 – Attento ai camion

Un camion ci mette più di un’auto a frenare, essendo molto più pesante. Tienine conto ed evita manovre che costringano il camionista a frenate improvvise. Considera anche che i veicoli alti hanno molti punti ciechi: per esempio, il guidatore potrebbe non vedere una piccola auto che lo affianca proprio mentre sta per cambiare corsia. In questo caso sempre meglio segnalare la propria presenza con tocchi di clacson o lampeggiando. Infine, se piove, ricorda che un camion può creare schizzi d’acqua al suo passaggio, che possono ridurre la tua visibilità. Allontanati appena possibile.

8 – Attento ai ciclisti

Spesso i ciclisti pensano che il codice della strada non li riguardi e ignorano segnali di stop, semafori rossi e limiti di velocità, oltre a guidare spesso contromano e (di notte) a fari spenti. Se è vero che spetta a loro evitare questi comportamenti, è anche importante che un guidatore responsabile tenga conto di questa possibilità e sia particolarmente attento ai comportamenti dei guidatori a due ruote.

9 – Attento ai pedoni

Riguardo ai pedoni, le regole sono semplici: sei tenuto a farli passare quando attraversano sulle strisce, quando il semaforo pedonale è verde e quando esci da strade private o garage (in questo caso segnala sempre la tua presenza). Al di là di questi comportamenti obbligatori, cerca di prevenire eventuali imprudenze da parte loro, per quanto possibile, come attraversamenti improvvisi o simili.

10 – Usa SmanApp

SmanApp è un’applicazione pensata per la sicurezza stradale, che ti segnala la presenza di ciclisti, runner, incidenti, animali, lavori in corso, disabili e altri pericoli generici sul tuo percorso. Questo ti permette di rallentare e può evitare un incidente: un’arma in più per prevenire gli imprevisti.

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