Anche i runner sbagliano. I 10 errori più frequenti quando cominci a correre

Il problema di chi corre è, di solito, l’entusiasmo. Troppo entusiasmo fa male. Non troverete questa regola nelle Tavole della Legge, né nei Dieci Comandamenti, ma andrebbe incisa nella pietra.

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L’entusiasmo porta a sopravvalutarsi, a rischiare incidenti, a sentirsi immortali.

La grande notizia del giorno (squilli di tromba!) è che non siamo eterni Anzi. Siamo fragili, friabili, e se sbagliamo di solito paghiamo il conto.

La parte buona della faccenda è che non è così difficile correggere i nostri errori da entusiasti. Vediamoli, uno per uno.

1. Tutto e subito

Se la tua vita è stata un lungo, costante passaggio da scrivania a divano, il tempo per preparare il tuo corpo a una maratona sarà piuttosto lungo. Per dire, cinque mesi possono essere un inizio, ma è ancora poco. Chiunque si faccia infinocchiare da qualche meraviglioso tutorial on line che promette prestazioni mirabolanti senza fatica, beh… lasciatemelo dire, è uno splendido bersaglio per qualunque danno muscolare possibile. Per non parlare di tendini e ossa.

2. Strade troppo semplici

Hai una bella strada diritta e impari a correre fino a farti mancare il fiato. Ti senti pronto, sicuro, atletico? Sbagliato. Quando dovrai affrontare salite, percorsi difficili, discese estreme… scoprirai che il tuo allenamento in piano non ti salverà dagli incidenti. Abituati a correre su strade simili a quelle che affronterai, impara a gestire le salite, le discese, le difficoltà.

3. Non sforzarti troppo

La prima regola è questa: quando corri, dovresti essere in grado di chiacchierare normalmente con il tuo compagno senza fermarti. La seconda regola è: quando smetti di correre dovresti avere ancora il fiato per continuare a farlo. In sintesi: non forzare mai oltre il limite.

4. Cosa ti sei messo?

Un consiglio semplice, ma troppo spesso ignorato. Per ogni attività c’è un abbigliamento adeguato.

In questo caso, scarpe da ginnastica comode e traspiranti, abbigliamento adatto a non farti sudare, a tenerti al caldo ma non troppo. Fatti consigliare nei negozi specializzati: scoprire in piena performance che le tue scarpe sono sbagliate porterà solo danni. Meglio prevenire.

5. Non ce la farò mai!

L’insicurezza uccide. Se affronti la gara pensando già al nastro di partenza di essere inadeguato, lo sarai. Non è psicologia da quattro soldi: il corpo tende a somigliare alla mente. Se la mente non ci crede, il corpo si adeguerà.

6. Cibo=carburante

Ricordati sempre di rifornirti di snack energetici, da usare costantemente per mantenerti in forma. uno sforzo di lunga durata prevede l’assunzione del giusto quantitativo di carboidrati, proteine, calorie.

7. Mantieni il ritmo

L’errore più classico. Inizia la corsa e tu, pieno di energia, parti con un passo che non sei minimamente in grado di mantenere fino alla fine. L’unico consiglio da dare, in questo caso, è: mantieni il tuo ritmo. In una gara sulla lunga distanza, la partenza non è così importante. Conta molto di più scegliere il tuo passo ideale e mantenerlo fino alla fine. Il risultato da cogliere è tagliare il traguardo, e scoprirai che molti di quelli che sono partiti fortissimo non arriveranno mai.

8. Se ti fa male, fermati

Ci sarà un’altra occasione. Il dolore è un segnale che dovresti sempre assecondare. Se non è la gara della tua vita, evita di sforzarti troppo quando il dolore si fa insopportabile. Non c’è nessuno a filmarti, non sei alle Olimpiadi: se stai male, non andare avanti. Meglio fermarsi ora.

9. Ho un obiettivo!

Attenzione. La realtà spesso non somiglia ai tuoi sogni. Cercare di far combaciare la tua idea con quello che stai vivendo è un terribile errore. Hai deciso che questa particolare gara è la più importante della tua vita e devi vincerla a tutti i costi? Magari succederà… ma forse no. I piani sono fatti per essere cambiati in corso d’opera, se non sta andando come speravi, beh, c’è un’unica cosa da fare: prenderne atto… e allenarti meglio per la prossima volta!

10. Idratarsi: la prima cosa

Ogni runner lo sa: tra il dire e il fare c’è di mezzo… l’acqua! Bevi con costanza, senza mai aspettare di avere sete. Il corpo va idratato costantemente. Questo consiglio sembra ovvio, ma non lo è: scoprirai presto che una corretta idratazione fa la differenza tra una buona performance e una sofferenza protratta per ore.

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