Le prime 10 cose da fare se perdi il lavoro

Quando perdi il lavoro, il mondo sembra caderti addosso… ma non devi buttarti giù: da un evento negativo possono nascere delle splendide possibilità!

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L’argomento di oggi può sembrare ben poco allegro. La fine di un percorso lavorativo è quasi sempre un grosso trauma da affrontare, e dover ripartire alla ricerca di un nuovo impiego in una fase di crisi economica è davvero dura.

Non ti consolerà granché, ma non sei solo: ci siamo passati in tanti. La prima regola da seguire quando ti trovi improvvisamente disoccupato è fare il possibile per non buttarti giù di morale. Il più grande nemico da affrontare se perdi il tuo impiego, specie dopo molti anni, è la tua stessa mente.

Vediamo in 10 rapidi passi come tenere alto lo spirito per rituffarsi con fiducia nel grande mare delle opportunità. Perché, vedi, se affrontata con lo spirito giusto, la perdita del tuo vecchio lavoro potrebbe diventare la cosa migliore che ti sia mai successa. Non ci credi? Continua a leggere.

Prima di tutto, anche se sembra un’ovvietà vale la pena ricordarlo: al giorno d’oggi la ricerca di un nuovo lavoro passa soprattutto da Internet. Non si scappa. Iscriviti a Linkedin e ai grandi portali come Indeed o Monster, manda centinaia di mail ai recruiters professionisti, candidati a tutto quello che potrebbe interessarti. Aggiorna e cambia il tuo cv a seconda dell’azienda a cui ti stai proponendo. Queste sono le regole base per ripresentarsi sul mercato. Ma c’è ben altro, e riguarda soprattutto la tua attitudine.

1. Comunica con tutti

Lo so, dire agli altri che sei disoccupato può mettere a disagio. Purtroppo molte persone te lo faranno anche percepire chiaramente. Per molta gente sentirsi dire che cerchi lavoro è qualcosa di leggermente imbarazzante. Qualcuno magari ha paura che tu stia per chiedergli dei soldi… ma, diciamolo una volta per tutte, e a voce alta: non c’è niente di male a cercare lavoro, né niente di male ad averlo perso. Negli ultimi anni è successo letteralmente a milioni e milioni di persone!

Fissa appuntamenti con amici e colleghi, per prendere un caffè insieme, raccontagli la tua situazione e chiedigli un consiglio. Scoprirai che la maggior parte delle volte le persone che ti vogliono bene sapranno aiutarti, ognuna a suo modo, a risolvere il problema.

Certo, potrà capitare che qualcuno non la prenda bene… ma chiariamo subito un punto: se un amico ti fa sentire in imbarazzo perché gli parli della tua ricerca di un nuovo impiego, beh, forse non è proprio un amico.

Tu, però, mettici del tuo: fai capire chiaramente che tipo di lavoro stai cercando. Dire “cerco qualunque cosa” non serve, confonde i tuoi amici e svaluta i tuoi talenti. Anche se, in effetti, in certi momenti è tristemente vero che qualunque tipo di impiego va bene, meglio non dirlo. invitali a far sapere il più possibile in giro che “sei sul mercato” e cerca di mantenere un atteggiamento positivo, non ossessivo o ansioso, che non spinga gli amici a compatirti ma piuttosto ad aiutarti attivamente. Ma, soprattutto, ricordati di loro e del loro affetto quando le cose ti andranno meglio.

2. Conosci te stesso

Cosa sai fare? Cosa vuoi fare? Dove va il mercato? In cosa sei più bravo della media?

La perdita di un lavoro è un’opportunità unica per “tornare te stesso”, cercare di realizzare un sogno, fare in modo da non avere rimpianti. Per farlo, però, devi conoscerti bene, sapere chi sei e cosa vuoi. Sei tipo da grande azienda? Vuoi un lavoro in ufficio di 8 ore? Hai bisogno di orari flessibili? Sei mattiniero o nottambulo? Avevi un lavoro ideale a cui hai rinunciato in questi anni? Tutto questo ti definisce e ti può aiutare a scoprire dove andare.

3. Niente panico!

Non vederti già sul lastrico. Pensa che ora sei sul mercato, libero di scegliere. Devi solo fare in modo che lo sappiano le persone giuste. Se entri in crisi o in depressione la situazione si complicherà maledettamente: in pochi assumeranno una persona triste, trascurata e visibilmente ansiosa, che trasmette insicurezza e poca autostima. Se vuoi svoltare, non puoi permetterti di essere quel tipo di persona. Lo so che è difficile, specie quando la perdita del lavoro è stata improvvisa e imprevista, ma è la prima cosa da evitare.

4. Goditi la tua nuova libertà

Ora hai tutto il tempo libero che vuoi. Puoi dormire, leggere, cucinarti un manicaretto, imparare una nuova lingua, fare una passeggiata nel parco, prendere il sole e… pensare. Il sole ti regala la “vitamina dell’ottimismo”, la vitamina D, e tu hai tanto bisogno di positività! Fai solo cose che ti piacciono, rilassati e rifletti su come agire. Il prossimo passo è fondamentale, devi essere lucido e sereno per affrontarlo.

5. Taglia le spese

Un conto è la positività, un conto l’incoscienza. Non puoi sapere con assoluta certezza quanto tempo passerà prima di trovare un nuovo lavoro, quindi comincia a farti i cosiddetti “conti in tasca”. Se l’attesa dovesse durare più del previsto, risparmiare diventerà sempre più importante. Questo comportamento ha anche un risvolto molto positivo: riscoprire cosa ti è davvero necessario e cosa invece è semplicemente abitudine o condizionamento sociale. Ti renderai conto ben presto che puoi risparmiare centinaia di euro semplicemente chiedendoti “Mi serve davvero?”.

6. Crea un nuovo indirizzo e-mail

Per cercare un nuovo lavoro dovrai iscriverti a vari siti, ricevere un sacco di mail e mandarne ancora di più. Meglio avere un indirizzo dedicato esclusivamente a questo, senza nomignoli o account bizzarri: solo nome, cognome e una foto professionale come avatar.

7. Attenzione a Facebook

Il più grande social network del mondo è un’opportunità, ma anche un rischio. Fai in modo che nessuno dei contenuti che posti sia di danno alla tua ricerca. Soprattutto, non parlare mai male dei tuoi ex datori di lavoro on line. Anzi, non farlo proprio, se non con la tua fidanzata o il tuo migliore amico.

8. Stampa dei biglietti da visita

Non sai quando incontrerai qualcuno che può rivelarsi un contatto importante, e non puoi sempre andare in giro con il cv in tasca: i biglietti da visita costano poco e stanno comodamente nel portafoglio. Scegli una grafica accattivante e consona al tipo di lavoro che stai cercando.

9. Tieniti in allenamento

Triste ma vero: i recruiter badano all’apparenza. Come ti vesti, certo, ma soprattutto come ti presenti. Un buon taglio di capelli e qualche ora alla settimana di sport faranno miracoli. Niente occhiaie o barbe incolte.

Devi trasmettere un’immagine positiva ed energetica, quando sarà il momento dei colloqui. Se proprio sei allergico allo sport, cammina qualche chilometro tutti i giorni, calcolando con SmanApp la distanza percorsa, le calorie consumate e la velocità.

10 Fai un passo avanti ogni giorno

Magari è solo una mail, o una chiacchierata con un amico. Qualche candidatura on line o un giro al centro per l’impiego più vicino. L’importante è che ogni giorno sia un piccolo tassello in più nella tua ricerca. Ti avvicinerà al risultato e ti farà sentire attivo!

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