Pregi e benefici dell’antiginnastica

Citando un grande classico di Roberto Benigni, verrebbe da dire: “La ginnastica, la ginnastica, la ginnastica… e l’antiginnastica?”.

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Cosa sarà mai questa pratica che sembra opporsi all’attività fisica già dal nome? Prima di tutto, sgombrerò il campo da ogni dubbio.

L’antiginnastica non consiste nel restare tutto il giorno sul divano mangiando hamburger e patatine fritte. Il titolo dell’articolo vi ha fatto pensare che la vita in stile Homer Simpson possa essere in qualche modo salutare? Lo so, è una delusione, ma non è così.

Si tratta, invece di una tecnica particolare inventata a metà degli anni ’70 da Thérèse Bertherat, una fisioterapista francese che ha inventato fa questa pratica all’epoca rivoluzionaria che ritiene tutto l’organismo, corpo e mente, come interconnesso. Una filosofia ben nota, tra l’altro, nella medicina orientale, ma di solito ignorata in Occidente.

Conosci te stesso

Il principio su cui si basa è la conoscenza del proprio corpo: entrare in contatto profondo con il legame che unisce ogni parte del nostro organismo l’una con l’altre e tutte quante con la mente.

Più concretamente, l’obiettivo dell’antiginnastica è eliminare rapidamente e con poco sforzo contratture, dolori, irrigidimenti accumulati negli anni a causa del mancato o errato uso della muscolatura.

Perché si chiama antiginnastica? Perché si basa su movimenti piccoli, in grado di riattivare i singoli muscoli. Muscoli di cui spesso non conosciamo neppure l’esistenza, ma che ci creano malessere.

Una ginnastica senza fatica

Il grande pregio dell’antiginnastica è la mancanza di fatica e stress fisico, che la rende adatta a qualunque età: un’attività fisica che anche un centenario può fare.

Durante una seduta di antiginnastica viene dato spazio anche al fattore emotivo: si parla, si riflette e si esprimono le proprie sensazioni in piccoli gruppi.

Il motivo di questa fase è preparare la mente a capire quali sono i movimenti automatici ed errati che il corpo si è abituato a compiere. Sono questi i problemi di cui liberarsi, riportando l’organismo a trovare nuovamente una postura naturale. I muscoli si riattivano, il corpo si distende, la mente prende coscienza e ritrova benessere.

La bellezza è dentro di noi

Durante la nostra esistenza, infatti, tendiamo a ripetere spesso gli stessi movimenti imparati in passato, senza porsi mai una domanda essenziale: sono gli unici che possiamo compiere?

Facendo così, le capacità del nostro corpo si atrofizzano, dimenticano di poter fare ben altro da quello che l’abitudine ci ha insegnato.

L’antiginnastica educa alla bellezza del corpo, a riprendere un buon rapporto con l’armonia che tutti noi possiamo raggiungere.

Un ricordo personale

Il punto di vista di chi scrive, riguardo a questa pratica che unisce echi di pratiche orientali alla psicologia freudiana e altre suggestioni ancora, è piuttosto semplice: ho scoperto questa pratica grazie a mia nonna, che la scoprì al suo primo apparire.

Per quanto possa contare a livello statistico, ha vissuto in piena salute fisica e mentale fin oltre i 90 anni. Che significhi o meno qualcosa, non è mio compito stabilirlo, ma ho sempre trovato fin dal nome l’antiginnastica un modo originale e interessante di affrontare il rapporto corpo/mente e gli squilibri della vita quotidiana.

Chi ha detto che per star bene dobbiamo necessariamente faticare?

Per approfondire: antigymnastique.com

 

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