Piste ciclabili: 5 cose da sapere

La pista ciclabile per molti ciclisti e pedoni è un oggetto in parte ancora misterioso. Ecco 5 informazioni di base che è sempre utile ricordare.

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1. La pista ciclabile è obbligatoria

Quando c’è, le biciclette ci devono andare. Non è una possibilità facoltativa, è un obbligo. Là dove sono state realizzate ed evidenziate con la corretta segnaletica verticale e orizzontale, l’utente non può viaggiare in carreggiata o, peggio, nella zona pedonale.

2. Nei luoghi in cui c’è intralcio o pericolo per i pedoni la bici va condotta a mano

Semplice ed efficace buon senso, no?

3. Sulle strisce pedonali la bici va condotta a mano (salvo eccezioni)

Se la bici attraversa carreggiate a traffico intenso oppure procede sulle strisce pedonali, deve essere portata a mano. In questo modo il ciclista viene assimilato al pedone e ha gli stessi diritti e doveri.

Fanno eccezione le strade in cui, terminata la pista, è presente un attraversamento ciclabile, pensato come proseguio della pista e riconoscibile dai piccoli quadrati bianchi differenti dalle classiche strisce. In questo caso il ciclista può continuare a muoversi su ruote e ha la precedenza nei confronti delle auto (salvo eccezioni segnalate, come un semaforo).

4. Particolarità della pista ciclo-pedonale

Come dice il nome, si tratta di piste a modalità mista. Questo tipo di strutture creano vari problemi, dovuti soprattutto alla tendenza dei pedoni a non tenere conto della presenza dei ciclisti occupando tutto lo spazio della pista.

Per questo motivo, si tende dove possibile a evitare questa modalità. Nelle piste ciclo-pedonali il ciclista è tenuto a una velocità particolarmente moderata che gli permetta di evitare situazioni di pericolo e danno ai pedoni.

Importante: a differenza della pista ciclabile, la pista ciclo-pedonale non è obbligatoria per il ciclista, che può scegliere se avvalersene o circolare sulla carreggiata.

5. Pista ciclabile accanto al marciapiede

Anche in questo caso il ciclista è obbligato a usarle al posto della carreggiata fino alla fine della segnalazione. Terminata la pista, il ciclista tornerà a circolare sulla carreggiata.

Al di là dell’obbligo, è importante ricordare (soprattutto ai ciclisti sportivi) che l’utilizzo della pista è doveroso nei confronti degli altri ciclisti.

Molti velocisti tendono a non usare le piste nemmeno ove presenti perché costretti ad andare più piano rispetto alla circolazione in carreggiata.

Riteniamo che però un sacrificio in questo senso sia necessario, specie ora che stiamo vincendo quella battaglia di civiltà che è la realizzazione di sempre maggiori piste ciclabili.

Dare un’arma per realizzarne di meno a chi è ancora contrario sulla base del fatto che “i ciclisti non le usano” sarebbe un grave passo indietro di cui una certa categoria di ciclisti rischiano di essere in parte responsabili.

 

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