10 consigli per motivare un team di lavoro

Cosa differenzia un’azienda di successo da una destinata alla catastrofe? Le casistiche sono praticamente infinite, ma un fatto è certo: un team unito e motivato è quasi sempre fonte di soddisfazioni!

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Motivare il proprio team di lavoro è un’arte difficile ma essenziale. Infatti, una squadra che lavora per obiettivi chiari, unita e positiva, fa sempre la differenza. Lavorare bene non è automatico, non siamo macchine: ognuno di noi dà il meglio solo quando si sente bene nell’ambiente in cui opera e ha la sensazione che le sue capacità vengano apprezzate. Ecco 10 consigli per chi deve gestire un gruppo di lavoro.

1. Paga il dovuto

Da alcune statistiche, il 26 per cento degli impiegati dicono che lascerebbero il loro lavoro attuale anche solo per un aumento del 5 per cento. Non rischiare di perdere dei validi professionisti solo perché si sentono sottopagati!

2. Insegna cose nuove

Dare la possibilità ai tuoi collaboratori di imparare nuove capacità. Un posto di lavoro in cui vengono apprese nuove “skills” e ci si aggiorna sulle nuove tecnologie permette ai lavoratori di essere in futuro più appetibili sul mercato, e questo è molto motivante.

3. Valorizza i talenti personali

Instaura un rapporto personale con i tuoi collaboratori e cerca di scoprirne i punti di forza. C’è chi ha un vero talento per la grafica, chi si trova a suo agio a parlare in pubblico, e così via: dargli compiti vicini alle loro attitudini servirà sia al loro benessere che al successo dell’azienda. Ognuno è diverso, ognuno è prezioso.

4. Rendi piacevole l’ambiente di lavoro

Un workplace pulito, luminoso e confortevole aiuta tutti a lavorare meglio. Renderlo piacevole costa poco e rende molto. Permetti, nei limiti del buonsenso e dell’ordine, ai lavoratori di tenere qualche oggetto personale sulla scrivania: personalizzare il proprio ambiente aiuta a passare meglio la giornata lavorativa.

5. Ascolta i tuoi collaboratori

Secondo una ricerca recente, 4 impiegati su 10 si sentono poco considerati dai loro responsabili. Coinvolgere tutti nelle decisioni importanti, invitare i lavoratori a dare consigli e comunicare le proprie opinioni e idee rende più unito il gruppo. Il miglior team leader è quello che ascolta le idee di tutti e poi, naturalmente, tira le fila e decide.

6. Non punire gli errori

Tutti sbagliamo, prima o poi. L’importante è imparare dagli errori in modo da non ripeterli. Anziché creare un clima di terrore e instillare la paura di sbagliare (che moltiplica gli errori), invita chi ha fatto un errore a provare ancora, in modo da capire cosa è successo. Il mantra è: nessun problema, prova ancora.

7. Chiarisci gli obiettivi

La linea del traguardo deve essere chiara a tutti, così come la lista delle priorità. Un programma settimanale, mensile e annuale che renda tutti partecipi delle scadenze e dell’ordine delle cose da fare renderà più sereno il clima dell’ufficio ed eviterà perdite di tempo.

8. Evita le riunioni inutili

Le riunioni servono, ma vanno gestite con intelligenza, altrimenti diventano lunghissime e sfibranti perdite di tempo. Le regole sono semplici: coinvolgi nella riunione solamente chi ha una vera ragione per esserci, inizia in tempo e finisci appena possibile.

9. Non stare alle costole dei tuoi dipendenti

Il fiato sul collo di qualcuno che controlla e ricontrolla nervosamente tutto quello che fai è snervante. La fiducia va meritata, certo, ma deve essere sempre concessa fino a prova contraria. Ognuno ha il suo modo di raggiungere un obiettivo, non deve essere necessariamente il tuo: l’importante è il risultato.

10. La pausa non è tua nemica

Fermarsi un attimo, prendere fiato, fare due passi, farsi un caffè, scambiare due parole. Per troppi capi queste sono perdite di tempo intollerabili, mentre in realtà, ovviamente nei limiti, sono momenti fondamentali per riordinare le idee, pensare meglio, ricaricare le batterie e ottenere risultati migliori.

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