Lavorare da casa: pro e contro

Il posto di lavoro ideale? Per qualcuno è un ufficio affollato, per altri un bar caotico, per qualcuno il mare aperto… il sogno più comune è di sicuro poter lavorare da casa! Ma  siete sicuri che sia la scelta migliore?

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Per qualcuno lavorare da casa è il desiderio di tutta una vita. Per altri, un incubo da cui fuggire. Dipende molto dal carattere della persona e dal tipo di lavoro. Lo posso dire con cognizione di causa: ho lavorato 12 anni in azienda, poi 8 a casa e ora di nuovo in azienda.

Dopo gli anni in ufficio l’idea di avere il mio studio casalingo somigliava molto al Paradiso, ma alla fine degli otto anni domestici, beh, tornare in ufficio è diventato il mio obiettivo primario, un autentico bisogno fisico. Questo dimostra che ognuna delle due modalità ha grandi vantaggi e grandi svantaggi: vediamoli.

PRO

1. Ritrovare la pazienza perduta! Col passare del tempo, se svolgiamo sempre il solito lavoro, diventiamo sempre meno pazienti. Ogni piccola bega, ogni lamentela dei colleghi, diventa insostenibile. Questo può creare problemi se lavori in un ambiente dove ci sono tante altre persone.

Stare sempre insieme agli altri può essere davvero logorante. Un esempio? Ascoltare le stesse battute ogni giorno, per anni e anni, dovendo sorridere come se le sentissi per la prima volta…

2. Lavoro quando voglio! Puoi decidere tu i tuoi ritmi di lavoro. In un ufficio di solito sei tenuto a ritmi e orari che non necessariamente sono i migliori per te.

Inoltre, senza le continue interferenze degli altri riuscirai probabilmente a usare al meglio il tuo tempo. Se lavori meglio di notte o alle prime luci dell’alba, beh, visto che difficilmente apriranno gli uffici per te, il homeworking è probabilmente la soluzione più giusta.

3. Niente più panini! Probabilmente mangerai più sano. Dipende da te, ovvio, ma poterti cucinare un pranzetto decente invece di nutrirti sempre presso la mensa aziendale o, peggio, a panini imbottiti potrebbe essere una svolta per il tuo colesterolo e i tuoi livelli di vitamine. Sempre che tu sia un certo tipo di persona…

4. Traffico: ciao ciao! Non ti devi spostare per andare a lavorare. Basta spese per la benzina o per i mezzi pubblici, basta inquinare, basta traffico, basta perdere ore preziose incastrato nel traffico. Ore che potrai dedicare alla tua vita privata, alle persone che ami, agli amici, eccetera. Forse è il vantaggio più grande: davvero non ha prezzo.

5. W la modernità! La tecnologia di oggi permette di lavorare facilmente da casa. Bastano un computer, uno smartphone e una connessione Wi-Fi e… il gioco è fatto! Alle aziende moderne interessa (o dovrebbe interessare) solo se sei produttivo, non da dove lavori.

6. Io e la mia privacy, finalmente soli! Lavorare da solo ti toglie il problema di gestire anche il rapporto con i colleghi, stabilire limiti, confini, privacy. Puoi pensare solo a fare al meglio ciò per cui sei pagato. Che poi, in fondo, dovrebbe essere ciò che ci si aspetta da te… devi produrre, non chiacchierare tutto il tempo. A meno che il tuo lavoro non sia il PR, ovviamente.

CONTRO

1. Ti devi organizzare da solo. Quando sei in ufficio, qualcuno imposta il ritmo che dovrai seguire. Questo può essere tedioso, ma è rassicurante e stabile. Se lavori da solo, hai bisogno di una forte disciplina personale a cui magari non sei abituato.

2. Figli, cani, gatti, mariti, canarini… Tutto può distrarti. In casa ci sono tante tentazioni e, ve lo garantiamo, dire a vostro figlio che non potete parlargli perché dovete lavorare è molto più difficile che rispondere con un grugnito a un collega insistente. Senza parlare della telefonata della suocera per andare a fare la spesa, dello sguardo mogio del cane che vuole essere portato fuori, della televisione che ti guarda tentatrice proponendoti una nuova, fantastica serie…

3. Orari diversi in famiglia. Se lavori in casa ma tua moglie o tuo marito hanno normali orari d’ufficio, avrai due possibilità: la prima è adattarsi agli stessi orari del partner… sacrificando però la libertà principale della soluzione homeworking: scegliersi i propri orari.

La seconda possibilità è lavorare al tuo orario perfetto, tenendo conto però che il tuo compagno/a quando tornerà a casa dopo una lunga giornata di lavoro potrebbe non capire che tu non sei disponibile ancora per un paio d’ore.

Frase-campanello d’allarme: “Vai tu a fare (nome di una commissione a caso)! Io sono stanco perché sono stato a lavorare tutto il giorno, tu invece sei stata a casa!”

Per lavorare a casa serve, prima di tutto, un partner empatico.

4. L’abbraccio mortale della poltrona! Lavorando in ufficio almeno quei pochi passi sei costretto a farli. Da casa alla macchina (o al treno), dalla fermata all’ufficio, eccetera. Inoltre, cambierai scenario, respirerai almeno ogni tanto aria fresca, e così via.

Tutte cose che puoi fare (anzi, puoi farne anche di più) lavorando da casa… ma devi volerlo. Il rischio di diventare parte della scrivania e non muoverti per dieci ore di fila, che tu ci creda o meno, è molto più alto nel mondo degli homeworkers.

5. Dove finisce il lavoro? Dividere la propria vita in modo netto, separando casa e ufficio, aiuta a non mescolare mai i piani. Chi lavora da casa dopo un po’ di tempo non sa più quando finisce la giornata lavorativa e comincia il momento in cui rilassarsi.

Il rischio è non rilassarsi mai, parlare tutta la sera al partner di cose professionali, continuare a prendere telefonate legate al lavoro anche la sera. In una parola, non staccare.

6. Mi sento tanto soloooo! Sei una persona socievole? Ti piace stare in mezzo alla gente? Lavorare da casa può diventare il tuo incubo, specie se gli altri familiari hanno orari canonici. Ti ritroverai mattina e pomeriggio a parlare con il computer e finirai per attaccare bottoni terrificanti a postini e corrieri di passaggio. Se invece non tolleri il genere umano, beh, hai fatto Bingo.

7. L’abisso… Se sei single il fatto di non frequentare granché il genere umano può portare a conseguenze molto spiacevoli. Se ti lasci travolgere da quella parte di te che manteneva la dignità solo per motivi sociali, beh…

Smetterai di raderti, di pettinarti, lavorerai in pigiama (“tanto nessuno mi vede…”), parlerai da solo, mangerai unicamente scatolette di tonno talvolta scadute, vivrai tra pile di piatti e panni da lavare, il computer sospeso in equilibrio precario su una torre di pentole.

In particolare, il giovane maschio della specie, se single, non dovrebbe mai lavorare da casa: il rischio di precipitare di vari gradini nella scala evolutiva è altissimo.

Ok, abbiamo esagerato un po’, forse… ma il senso alla fine è semplice: lavorare in casa o in ufficio sono modalità molto diverse, che prevedono differenti attitudini. La soluzione migliore è imparare a conoscerti bene, scoprire quale delle due modalità ti somiglia di più… e combattere per raggiungere l’obiettivo.

Fonte d’ispirazione in inglese qui.

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