10 canzoni per il bel tempo: la nostra playlist di primavera

Finalmente, il sole… almeno si spera. La primavera entra lentamente nel vivo e noi di SmanApp abbiamo deciso di festeggiarne l’avvento con 10 canzoni ispirate alla stagione più frizzante dell’anno.ciliegi smanapp

Per gli amanti della natura e della vita all’aria aperta, la primavera è un momento particolarmente favorevole dell’anno.

Il vostro massimo piacere è passeggiare nei prati in fiore, in campagna o nei parchi cittadini? Non rinunciate mai ad ascoltare in cuffia la vostra musica preferita?

Questa, pensata appositamente per voi, è la nostra playlist in tema primaverile, per celebrare l’inizio della bella stagione! Perché qui a SmanApp, in fondo, siamo dei romanticoni!

1. Can’t Stop The Spring – Flaming Lips

Bizzarri, sperimentali e psichedelici, i Flaming Lips vengono dall’Oklahoma e fanno dell’assoluta originalità il loro tratto più distintivo. Da segnalare soprattutto il disco “Embryonic” del 2009, ma ci piace molto anche questa canzone di qualche anno prima, dal ritornello emblematico, che molto deve a Pablo Neruda: “you can crush the flowers, but you can’t stop the spring”.

2. Spring Is Here – Nina Simone

Da Bill Evans a Frank Sinatra, da Ella Fitzgerald a Chet Baker, in tanti hanno dato la loro interpretazione di questa classica canzone americana scritta per un musical omonimo nel 1938. A noi piace particolarmente questa versione della grandissima Nina Simone.

3. Grandchester Meadows – Pink Floyd

Uno dei brani meno conosciuti della carriera di Waters e compagni, tratto dallo stranissimo “Ummagumma”, doppio album sperimentale realizzato dai Pink Floyd nel 1969.

Si tratta di una ballata dolce con un bizzarro sottofondo di suoni di api e uccelli, che la rende particolarmente appropriata per questa stagione.

Ovviamente, se non ve lo aspettate, per un attimo cercherete di capire dove si trovi quel maledetto calabrone che vi ronza nell’orecchio…

4. Waiting for the sun – The Doors

Poetica e velata di malinconia, questa celebre e bellissima canzone della band di Jim Morrison ha un’atmosfera, dobbiamo ammetterlo, ben poco solare e “primaverile”

Abbiamo deciso di inserirla grazie al titolo che, dopo un lungo e freddo inverno come quello di quest’anno, suona più come un’invocazione che come una tranquilla attesa.

5. You can never hold back spring – Tom Waits

La voce inconfondibile dell'”Orco di Pomona” ci regala un dolcissimo testo che ci ricorda, un po’ come i Flaming Lips della prima canzone, che anche se tutto va male, la primavera, come la vita, va avanti lo stesso, regalando in qualche modo una speranza nel futuro.

6. April 5th – Talk Talk

La maggior parte degli ascoltatori (specie quelli over 30) ricorderà i più noti classici dei Talk Talk, come “It’s my life” o “Such a shame”.

In pochi però (ed è un peccato) ricordano la straordinaria mutazione stilistica della band inglese, passata dal pop anni ’80 a un percorso artistico incredibilmente complesso e di assoluto valore, iniziato con il disco “The colour of spring”, dal suono sospeso, onirico e irreale. Questa “April 5th” è un acquerello da brividi.

7. In the springtime of his voodoo – Tori Amos

Una canzone che ha davvero l’aroma delle primavere della nostra adolescenza. La rossa Tori, soprannominata dalla stampa, con un certo eccesso di enfasi, “the Goddess” (la dea), è una delle personalità più originali che mai abbiano calcato le scene.

Che sia davvero una dea o meno, poco importa, ma sicuramente ha lasciato un’impronta indelebile nel sound e nell’immaginario degli anni ’90.

8. Here Comes the sun – The Beatles

Uno dei più bei brani presenti nell’ultimo album in studio degli immensi Beatles, “Abbey Road” del 1969.

Frutto della penna ispiratissima di George Harrison e immersa nel mondo delle filosofie indiane, particolarmente care al grande chitarrista, questo capolavoro è forse, tra tutte, la nostra “spring song” preferita in assoluto.

9. Fiore di maggio – Fabio Concato

Passando all’Italia, ricordiamo questo piccolo affresco sonoro di rara delicatezza, rimasto tra i classici minori degli anni ’80 nostrali e cantato con grazia da un cantautore introverso e pacato, molto lontano dallo stereotipo della celebrità, che della raffinatezza e dell’educazione ha fatto una vera cifra stilistica.

10. Maledetta primavera – Loretta Goggi

Non ce la volevo mettere, ma mi hanno costretto. Pare che, a causa di una legge non scritta, non sia possibile compilare una playlist primaverile senza citarla.

PS: ovviamente chi ama la musica classica non ha bisogno di alcuna playlist, avendo a disposizione la “Primavera” di Vivaldi, l’opera d’arte più importante mai realizzata sul tema, insieme (per quanto riguarda la pittura) al famosissimo quadro del Botticelli.

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