I castelli della val d’Aosta

Arroccata in cima all’Italia, al confine con la Francia, la piccola Val d’Aosta è una regione che regala bellezze naturali spettacolari e un’ottima qualità di vita, ma il suo punto di forza sono senz’altro i castelli!

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Quando si pensa ad antichi castelli diroccati, l’immaginazione corre subito alle spettacolari fortezze scozzesi, di solito abitate da fantasmi inquieti pronti ad apparire all’improvviso con tanto di catene e lenzuola.

Se per voi raggiungere la Scozia è un po’ scomodo e molto dispendioso, niente paura! L’Italia non ha niente da invidiare ai fieri concittadini di J.K. Rowling, nemmeno per quanto riguarda i castelli.

Punteggiano tutta la valle, spesso conservati magnificamente, e offrono una panoramica completa degli stili possibili, dalle massicce torri dell’anno Mille alle strutture eminentemente militari del XII e XIII secolo, per arrivare alle complicate cerchie di mura del XIV secolo e alle raffinate residenze cinquecentesche.

Scopriamo insieme alcuni dei più affascinanti.

Castello di Fenis

Sicuramente il più conosciuto della regione, questo maniero di proprietà della famiglia più importante della zona nell’antichità, gli Challant, è uno dei migliori esempi di architettura militare e civile del quattordicesimo e quindicesimo secolo.

Una struttura complessa, fatta di diverse cerchie di mura, e interni fiabeschi rendono la visita a questo castello una vera chicca per grandi e piccini. Quasi l’archetipo del castello medievale, vale da solo un viaggio in Val d’Aosta. Per sentirvi un po’ a Hogwarts.

Castello di La Mothe

Abbarbicata in cima a una collina, questa rovina suggestiva domina il villaggio omonimo. Solo una delle torri è rimasta intatta, il resto è diroccato. Questo castello risale alla fine del dodicesimo secolo, ed è stato nominato la prima volta nel 1287.

Castello di Issogne

Dall’esterno è un palazzo abbastanza ordinario, ma gli interni, totalmente preservati nel loro aspetto cinquecentesco, sono davvero unici e sicuramente tra i più belli del Nord Italia.

In particolare, da vedere gli affreschi che rappresentano scene di vita quotidiana medievale.

Castello di Saint-Pierre

Domina l’omonimo villaggio dall’alto di una collina e, oltre alla bellezza della sua posizione, è anche visitabile: ospita un museo di scienze naturali.

L’aspetto severo è mitigato dalle buffe torrette disneyane, naturalmente aggiunte in tempi più moderni da un eccentrico proprietario.

Castello di Ussel (nella foto)

Totalmente diroccato all’interno, ha mantenuto intatta la sua mole arcigna, che domina la vallata con un effetto scenico potentissimo.

Attualmente viene utilizzato dalla Regione per eventi temporanei.

Una curiosità: l’ultimo proprietario fu il Barone Bich, noto per le penne. Sì, le BIC.

Castello reale di Sarre

Re Vittorio Emanuele II amava andare a caccia, e scelse questo castello come base per le sue battute valdostane. Venne frequentato spesso dai Savoia prima dell’esilio.

L’aspetto è meno militare, più simile a una residenza vera e propria, e gli interni sontuosi valgono una visita.

Castello di Sarriod de la Tour

Se la gioca con Fenis come archetipo del castello perfetto. Un torrione centrale circondato da mura e altre torri, che si accumulano creando una struttura molto suggestiva.

Da vedere la cappella duecentesca affrescata e gli spettacolari interni in legno scolpito.

Castello di Cly

Un romantico rudere in cima a un colle affiancato da una bella, piccola cappella romanica, immerso in una campagna suggestiva. Il castello di Cly è uno dei più antichi della Val d’Aosta: risale infatti all’inizio dell’XI secolo.

L’estetica severa e lo scenario impareggiabile lo rendono una tappa obbligata, benché l’interno sia totalmente in rovina.

Forte di Bard

Chiudiamo con un edificio straordinario, che esula in parte dall’elenco dei castelli medievali, ma vale ampiamente il viaggio.

Si tratta di una complessa struttura militare fortificata la cui forma attuale risale al periodo tra il 1830 e il 1838, voluta dai Savoia dopo la distruzione della precedente fortificazione, dovuta all’esercito di Napoleone.

Da visitare anche il borgo medievale sottostante, vissuto nei secoli all’ombra delle mura del Forte nelle sue varie incarnazioni.

Aperto parzialmente al pubblico dal 2006, è luogo di esposizioni sia permanenti che temporanee. A noi ha ricordato un po’, per imponenza e suggestione, nonostante la differente collocazione, l’immaginaria fortezza Bastiani de Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati.

Articolo di riferimento qui. Ulteriori approfondimenti quiqui e qui.

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