Sicurezza e alimentazione: cibi congelati, cosa dobbiamo sapere

Per quanto tempo gli alimenti si possono conservare in congelatore? Perché ricongelare un prodotto può essere dannoso? Le domande su questo tema sono tantissime… abbiamo provato a rispondere.

congelare cibo smanapp

Congelare gli alimenti è sicuramente un ottimo modo per mantenere il cibo in buone condizioni e senza rischi di contaminazione batterica.

Ci affidiamo a questo metodo in tanti modi, sia acquistando prodotti surgelati che congelando a nostra volta cibi che abbiamo acquistato in grandi quantità, oppure piatti che abbiamo già cucinato.

Questa modalità di conservazione è più semplice di altre (disidratazione, affumicatura, salatura etc.). La temperatura, naturalmente, deve essere sufficientemente bassa e costante.

Un difetto del congelamento è il rischio di alterazioni della consistenza e del sapore del cibo. Per questo è importante la preparazione a monte, prima di procedere.

La temperatura

La perfetta temperatura, cifra “magica” del congelamento, secondo il Ministero della Salute è -18 gradi Celsius, in armonia con quanto previsto in USA e in Europa.

Questa gradazione è abbastanza bassa da rallentare la proliferazione batterica, ma non così bassa da danneggiare l’apporto vitaminico degli alimenti.

Surgelato o congelato?

Sono due cose diverse. Surgelare è una procedura industriale, effettuata con particolari macchinari che abbattono la temperatura del cibo anche fino a -80%, per poi riportarli a -18%.

Grazie a questo processo, gli alimenti quando vengono scongelati mantengono più o meno inalterate le proprie caratteristiche.

La modalità casalinga è invece il congelamento, nel freezer o nel congelatore di casa. Di solito in questo caso la temperatura oscilla tra -6 e -18 a seconda del tipo di apparecchio.

In questa procedura, comunque utile e molto pratica, i cibi perdono più acqua rispetto al surgelamento e, di conseguenza,  si disperdono più sostanze nutritive.

Capire che tipo di freezer abbiamo (o vogliamo acquistare) è facile: i congelatori sono contrassegnati da un simbolo grafico (il fiocco di neve o la stella) che permette di conoscere la temperatura e il tempo di conservazione garantito.

In generale, tutti i congelatori vanno bene per i surgelati da supermercato, mentre per congelare cibi freschi è preferibile acquistare quelli contrassegnati da 4 stelle.

Il freezer va sbrinato almeno una volta all’anno e dovrebbe essere tenuto più possibile lontano da fonti di luce diretta e di calore, e posizionato a circa 15 cm dal muro, per far circolare l’aria intorno al motore e permetterne così il raffreddamento.

Entro quanto tempo posso consumare un alimento congelato?

In molti pensano, erroneamente, che una volta congelato il cibo duri praticamente per sempre. Non è assolutamente vero.

I prodotti da freezer confezionati presentano una data di scadenza come tutti gli altri alimenti, mentre per ciò che cuciniamo o conserviamo in casa esistono regole precise e tempi stabiliti, reperibili in un esaustivo dossier del Ministero della salute, di cui vi forniamo il link.

In genere, i cibi con molta acqua o molti grassi, si conservano peggio o per meno tempo. Per questo, per esempio, l’anguria, il cetriolo, la cipolla non sono alimenti adatti al freezer.

Riguardo agli alimenti grassi, la questione è diversa: possono essere congelati, meglio se privati del grasso, ma si mantengono per un tempo minore. Per esempio, i pesci a carne “grassa” come salmoni e sgombri resistono non più di un paio di mesi.

Una regola base, quando si congela un alimento in modo “casalingo”, è una pulitura accurata. Togliere le interiora, se si parla di pesci o pollame, eliminare più possibile pelli, grasso, ossa.

Nel caso di frutta e verdura, eliminare tracce di terra, parti non mangerecce, semi, graspi, noccioli.

Altro accorgimento: fate in modo che l’alimento congelato sia ben impacchettato, in modo da isolarlo dal contatto con l’aria.

Per un elenco completo di istruzioni e tempistiche di congelamento a seconda dei vari alimenti, cotti o crudi che siano, vi rimandiamo sia al link già citato del Ministero della Salute, sia all’ottimo sito Guidaconsumatore.com, precisamente a questo link.

Scongelamento: come fare?

Come regola generale, non scongelare in forno. Semmai usare il microonde, che di solito ha la funzione apposita.

Scongelare lentamente, per esempio spostando il surgelato in frigo tutta la notte, o tenendo il prodotto sotto un getto d’acqua fredda.

In alcuni casi, per quanto riguarda alcuni surgelati, è possibile procedere direttamente alla cottura. Nel dubbio, controllare sempre sul retro della confezione per quanto riguarda le modalità di cottura.

Comunque sia, una volta scongelati, i cibi vanno consumati subito e MAI ricongelati, salvo previa cottura.

Nel caso di alcuni cibi già cucinati, come le lasagne, il forno è invece una soluzione ottima.

Per i barattoli, si consiglia il bagnomaria, mentre la pasta fresca andrà direttamente in acqua bollente.

Ricongelare uccide?

Ho sentito dire spesso che ricongelare alimenti scongelati può portare dei seri rischi. All’inizio pensavo che fosse una leggenda urbana o poco più… ma ho scoperto che, purtroppo, è vero.

Chiariamo: scongelare un prodotto, cucinarlo e poi ricongelare la pietanza cotta non crea nessun problema.

La mossa da evitare è scongelare qualcosa e poi ricongelarlo così com’era.

Infatti, quando si scongela il cibo, si riattiva la carica batterica, che può contaminarlo rapidamente.

Se viene ricongelato senza essere stato cotto, corriamo il rischio di nutrirci, al successivo scongelamento, di cibo contaminato.

Magari abbiamo fortuna, magari no. Nel dubbio, meglio evitare, visto che  un pasto a base di pesce o carne avariata, per esempio, può creare gravissimi problemi all’apparato gastrointestinale… a volte fino a mettere a rischio la vita.

Per lo stesso motivo, si consiglia sempre di mantenere la catena del freddo quando si acquistano cibi surgelati, specie in caso di temperature elevate o lunghe distanze da percorrere tra il supermercato e la propria abitazione.

Si consiglia, in questi casi, di usare appositi contenitori termici.

Altro caso “a rischio” è un black out che spenga il freezer per qualche ora, ma in questo caso, a meno che non duri veramente a lungo, c’è meno da preoccuparsi.

Prima di tutto, mai aprire lo sportello del congelatore. Infatti, se il contenitore viene mantenuto isolato, anche in assenza di corrente, dovrebbe mantenere il freddo per alcune ore, con la speranza che l’interruzione di corrente sia solo momentanea.

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