Come affrontare un trekking in sicurezza

Durante un trekking solitario nella natura, in caso di emergenza può essere difficile specificare la nostra posizione a chi deve intervenire. Per questo SmanApp ha pensato al tasto SOS: un aiuto alla sicurezza.

trekking smanapp sos

Il trekking è una disciplina magnifica, che permette di stare a contatto con la natura più incontaminata, trovare il proprio ritmo personale, immergersi nei propri pensieri e nel rapporto con il proprio corpo e i propri limiti.

Come tutti gli sport, anche nel trekking esistono alcuni rischi, che di solito una buona preparazione è in grado di limitare o eliminare. Vediamo insieme come dobbiamo comportarci, sperando naturalmente di non aver mai bisogno di aiuto!

1. Non sottovalutare le difficoltà

Uno dei rischi maggiori è affrontare un percorso per cui non siamo allenati.

Il trekker principiante dovrebbe partire sempre con percorsi facili e non troppo lunghi, con pendenze leggere e poche difficoltà.

Siate consci dei vostri limiti e studiate bene il percorso che vi accingete a intraprendere.

2. Controllare le previsioni del tempo

Farsi sorprendere da un temporale durante un percorso difficile può essere davvero pericoloso. Sarà banale, ovvio o quel che volete, ma tenete sempre d’occhio il meteo, prima di partire.

3. Non abbandonare il percorso

In campagna, nei boschi, sui monti, prendere vie sconosciute e non segnate sulla mappa può essere un errore fatale.

Anche se ritenete di avere il senso dell’orientamento di un piccione viaggiatore, meglio evitare. Non sapete a che tipo di difficoltà potreste andare incontro e, soprattutto, potreste perdervi.

Memori di mille favole, lo sappiamo tutti come va a finire quando ci si perde in un bosco, no?

4. Non disidratarsi

Il trekking è stancante. Fate in modo da avere sempre con voi una scorta di liquidi sufficiente. Niente alcolici, né bevande gassate o troppo zuccherate. Acqua o tè sono la scelta migliore.

5. Attenti ai colpi di sole!

Indossate occhiali da sole e un cappellino che protegga completamente la testa. Sembra banale, ma camminare per lunghi percorsi sotto i raggi solari provoca frequentemente conseguenze spiacevoli.

Gli occhiali da sole sono molto importanti anche se fate un trekking sulla neve: il riflesso del sole sul bianco può creare una cecità temporanea ma molto, molto pericolosa.

6. Alla larga dagli animali selvatici

Questo rischio è piuttosto limitato, ma esiste. Normalmente un animale non attacca se non provocato, ma in certi casi può sentirsi in qualche modo aggredito e contrattaccare.

Per esempio, se state invadendo il suo territorio o se ritiene che stiate minacciando i suoi piccoli.

Informatevi sui tipi di animali che potreste incontrare nel vostro percorso, e su come comportarvi.

Evitate di mettere le mani nude nel sottobosco o in mezzo a mucchi di sassi se la zona scelta ospita rettili o insetti velenosi.

In generale, occhi e orecchi aperti!

7. Evitare il “mal di montagna”

Un classico malessere dovuto al cambiamento di pressione alle alte quote.

Informatevi sui modi per evitare questo tipo di problema e, soprattutto, se avete in programma un trekking ad alta quota, arrivate sul posto almeno un paio di giorni prima, in modo da abituarvi all’altitudine.

8. Non consumare piante velenose

Una sola raccomandazione, se non volete fare la fine del protagonista di “Into the wild” (uno splendido film su come NON affrontare un trekking, a mio avviso…): studiate. Imparate a conoscere le piante che incontrerete.

Non scherziamo: raccogliere e consumare piante e funghi sconosciuti senza conoscerne gli effetti potrebbe essere l’ultima cosa che fate.

9. Non bere da fonti d’acqua stagnante

Prendersi qualche malattia dovuta alla presenza di parassiti nell’acqua che avete bevuto non è certo un bel modo di concludere la vostra giornata di trekking.

Semplicemente, non bevete in nessun caso acqua di cui non siete sicuri al 100%.

10. Non dimenticare che ora è

Il trekking va pianificato con cura. Orari di partenza, di ritorno, ora in cui cala il sole… dovete tenere conto di tutto.

Se per qualche ragione perdete il senso del tempo, potreste farvi sorprendere dalle tenebre nel mezzo di un percorso difficile quando e, magari, essere costretti a una sosta notturna imprevista.

Portate sempre con voi una torcia, del cibo e dell’acqua in più e qualcosa per riscaldarvi, come una coperta o un secondo set di vestiario, ma soprattutto occhio all’orologio!

11. Attenzione a non scivolare

Lo abbiamo tenuto per ultimo, ma è il primo rischio del trekker: una caduta, con conseguente frattura o distorsione che potrebbero impedirvi di continuare a camminare.

In questo senso, vi aiuterà molto la scelta delle scarpe, il loro “grip”… e ovviamente, il vostro allenamento.

Anche in questo caso, sembra banale dirlo ma, come dicevano le nostre mamme, state sempre molto attenti a dove mettete i piedi!

12. Non fare trekking in solitaria senza avvertire… e senza SmanApp!

Per finire, una pratica che in sé non è un rischio, ma che, nei casi sopra elencati, può diventare un’aggravante molto seria: fare trekking da soli, magari in aree poco popolate o selvagge.

Inutile consigliare ai trekker solitari di non farlo, andrebbe contro la loro natura.

Però è fondamentale prendere varie precauzioni: prima di tutto, fare in modo che qualche persona di fiducia conosca nei dettagli il percorso che state facendo e sia in grado di contattarvi se non tornate all’ora stabilita.

Il tasto SOS di SmanApp

Proprio per aiutare chi pratica il trekking, SmanApp ha deciso di inserire nella sua App la funzione SOS.

Se al momento della partenza avete attivato SmanApp, in caso di emergenza basteranno due veloci click: uno sul simbolo arancione in basso a destra (quello con i quattro pallini bianchi), l’altro sul tasto grande SOS.

Partirà un conto alla rovescia di 5 secondi: il tempo di disattivarlo se doveste averlo premuto per errore.

Se non lo bloccate, a questo punto SmanApp invierà automaticamente una richiesta d’aiuto geolocalizzata a un numero di fiducia da voi precedentemente impostato all’interno del vostro profilo.

Fate in modo che la persona scelta sia facilmente contattabile e che sappia di dover tenere conto immediatamente di una simile richiesta.

La segnalazione conterrà una precisa indicazione di dove vi trovate, con tanto di coordinate GPS, così che i soccorsi possano raggiungervi in modo preciso e sicuro.

Con SmanApp la sicurezza è a portata di click!

Appassionato di trekking? Troverai altri articoli sull’argomento qui e qui. Se invece sei interessato a sapere di più sulla funzione SOS di SmanApp, clicca qui.

Scarica SmanApp

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