Manutenzione stradale: qualcosa cambia?

Previsto nella Legge di Bilancio 2018 un investimento rilevante nella manutenzione ordinaria delle strade. Se son rose fioriranno… in attesa di maggiori informazioni, incrociamo le dita.

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Chissà che la condizione troppo spesso disastrata delle strade italiane non possa avviarsi a migliorare… Almeno, così sembrerebbe da vari articoli pubblicati nel periodo dell’approvazione della Legge di Bilancio 2018, tra cui questo, pubblicato sul sito di Automoto.it a febbraio di quest’anno.

Lo riprendiamo, nella speranza di segnalare l’estremo bisogno di passare ai fatti, quale che sia il prossimo governo!

Meno Grandi Opere, più manutenzione

La Legge di Bilancio prevede infatti un forte investimento spalmato nell’arco di cinque anni per complessivi 1,6 miliardi di euro a favore delle Province e delle Città Metropolitane per risanare le reti viarie.

Un gesto diretto, per fortuna, non verso le cosiddette “Grandi Opere” ma verso migliorie dirette alla quotidianità dei cittadini. Meno plateali, meno elettorali, più reali.

Lo stanziamento, infatti, secondo quanto disposto, non potrà essere usato per nuove tratte o per interventi che non riguardano le strade.

Al contrario, è destinato al miglioramento delle strade esistenti, per la loro messa a norma, per la creazione di maggiori tutele per gli utenti deboli della strada (pedoni e ciclisti).

Questi fondi potranno essere, inoltre, stanziati anche per ridurre l’inquinamento e per alleggerire i trasporti pesanti.

Le risorse dovrebbero essere stanziate per oltre un terzo al Sud, che ha una situazione stradale in genere più difficile, che prevede interventi della massima urgenza.

Sperando in un paese normale

Questa scelta, se mantenuta, andrebbe in una direzione che, riteniamo, la maggior parte degli italiani ambisce da tempo. Quella della normalità.

Normale che si proteggano gli utenti deboli.

Normale che si riparino le strade.

Normale che si chiudano le buche.

Normale che si cerchi di diminuire l’inquinamento.

Normale, soprattutto, che tutto questo si cerchi di fare ben prima di concepire idee faraoniche (ogni riferimento al Ponte sullo Stretto, solo per citare la più eclatante, è decisamente voluto).

Nel dettaglio, dovrebbero essere stanziati 120 milioni di euro per il 2018 e un piano quinquennale di 300 milioni di euro ogni anno fino al 2023.

Che dire? Se son rose fioriranno… noi lo rilanciamo, sperando che questa strada venga proseguita… qualunque sia il governo che si insedierà! Voi che ne pensate?

Avete ulteriori informazioni, opinioni o rettifiche sul tema? 

La sicurezza, quando siamo in strada, è la cosa più importante! Per questo è nata SmanApp: per mettere in contatto diretto gli utenti più deboli della strada, come pedoni, disabili, ciclisti e runner, con gli automobilisti, segnalando la propria presenza in modo da evitare incidenti. #staysafe con SmanApp!

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