Chi ha paura dell’aereo? (parte seconda)

La seconda parte della nostra guida pratica del volatore intrepido: altri dieci consigli per chi ha paura dell’aereo!

aereo smanapp

La settimana scorsa,  in questo articolo, ho parlato della paura di volare, dando una decina di consigli a chi ancora vive con terrore l’idea di librarsi in aria.

Me ne sono venuti in mente altri dieci, per un totale di venti ottimi modi per affrontare i vostri timori: e poi ditemi che non vi voglio bene!

11. Instaura rapporti umani

Se viaggi in compagnia non sentirti in imbarazzo se al momento della partenza o dell’atterraggio hai bisogno di conforto.

Potresti voler prendere la mano della persona con cui viaggi… certo, se siete entrambi manager cinquantenni potrebbe, in effetti, essere un problema.

In questo caso, magari, puoi chiedere di fare due chiacchiere almeno durante decollo e atterraggio.

Lo stesso vale se voli da solo: cerca di instaurare una comunicazione con il tuo vicino, in modo da sentirti meno in balìa delle tue sensazioni.

Se siete single, chissà, magari sarà l’inizio di una grande storia d’amore.

PS: abbracciare istericamente il tuo vicino durante il decollo non è conforto, è molestia. Evita gli eccessi.

12. La lettura ti distrae: usala!

Leggi. Tutto quello che puoi. Per astrarsi dai pensieri negativi, ancora nel XXI secolo, un libro è la migliore invenzione.

Non hai libri né un Kindle con te? Di solito c’è il magazine della compagnia aerea, pieno di notizie folkloristiche e inutili gossip. Vanno benissimo! Alla peggio, memorizza tutti i prodotti di profumeria in vendita sul catalogo che trovi nella tasca del sedile di fronte. Tutto fa.

13. Altri modi per non pensare

Se leggere non è proprio il tuo pane, ascolta musica in cuffia. Se sei a bordo di un volo a lunga percorrenza scegli un film tra quelli proposti. Escludendo, ovviamente, quelli catastrofici.

Una mano santa è l’enigmistica: cruciverba, sudoku, quello che volete. Un ottimo modo per passare un’ora o due che vi farà dimenticare dove siete.

Ognuno ha le sue strategie: nel volo più lungo che ho fatto (un Francoforte-Pechino), sono riuscito a impegnare il tempo in modo bizzarro, guardando per ore lo schermo che mi mostrava in tempo reale esattamente la posizione dell’aereo.

Mi rilassava l’idea di controllare il suo itinerario. Alla terza volta che mi sono girato per dire al mio compagno di viaggio “Ti rendi conto? Siamo su Ulan Bator!”, ha cominciato a guardarmi in modo strano… ma io mi sono sentito meglio, ed è questo che conta.

14. Cibo, cibo, cibo

Se non soffri di nausea oltre che di fobia, mangiare qualcosa è un modo per far passare il tempo.

Parli con la hostess, ordini, paghi, aspetti, mangi, aspetti di nuovo che portino via i rifiuti. Tutti piccoli momenti in cui non pensi ad aver paura.

Una sola controindicazione: di solito in aereo si mangia malissimo. Ma non siamo su Masterchef, dobbiamo solo dimenticarci di essere in volo, quindi va benissimo anche il tramezzino a base di incognite.

15. Dormire: la risposta migliore?

Questa la consigliano tutti, e io la riporto per com’è. In effetti, riuscire a dormire qualche ora elimina un bel po’ di tempo. Il fatto è che, come dicevo prima, la paura di volare ha a che fare con la mancanza di controllo sulla situazione, e dormire dà la sensazione di essere ancora più impotente.

Risultato? Mai riuscito a dormire in volo. Resta un buon consiglio, ma sinceramente ogni volta che qualcuno mi dice “Dai, dormi un po’, così non ci pensi”, l’unica risposta che mi viene in mente è: “Se smettessi di pensarci dormirei!”

16. Il consiglio di Pino

Il mio amico Pino è un viaggiatore appassionato. Mi ha dato una spiegazione estremamente rassicurante sulle turbolenze, che mi ha fatto un gran bell’effetto. Eccola.

“Quando l’aereo raggiunge la velocità di crociera, la velocità fa sì che l’aria sotto di lui sia solida come una strada d’asfalto. Le turbolenze sono solo l’equivalente di una piccola buca o di un sasso sull’autostrada”.

Io non ho idea se questa frase abbia la minima validità scientifica… e non lo voglio sapere. Quello che so è che da quando me l’ha detta non ho più avuto paura delle turbolenze. Un bel problema in meno!

17. Film catastrofici? Anche no.

In tv nei giorni prima della partenza danno la serie completa di “Airport”?

Oltre a smettere di pensare che non è un caso, che vuol dire qualcosa, che è un segno… beh, evita di guardarli. Non serve ad esorcizzare un bel niente, non dar retta a chi te lo dice. Serve solo ad avere una serie di immagini in mente che ti faranno pensare sistematicamente al peggio.

18. Evita le sostanze eccitanti o stordenti

L’alcool ti calma, dici? Magari è vero, ma altera e amplifica le percezioni.

Se di solito hai paura, probabilmente se ci bevi su la paura peggiorerà, se non subito, appena l’effetto della bevanda comincia a calare. Non è che puoi ubriacarti durante tutto il volo, a meno che tu non voglia trasformare un’esperienza già spiacevole in un vero incubo con tanto di dolori alla testa, nausea e mal di stomaco.

Lo stesso per tè, caffè, sonniferi, ansiolitici.

Al limite un blando calmante come la valeriana.

19. Anche la paura è un rituale

Questa è un po’ contorta, ma vi assicuro che funziona.

Se l’altra volta avevi paura, e l’aereo è atterrato senza problemi, potresti pensare che se non avrai paura l’aereo cadrà. Quindi cercherai di aver paura (non che sia difficile…).

La paura diventerà il tuo portafortuna: finché ce l’ho va tutto bene.

Ovviamente è un pessimo modo per superare del tutto la tua fobia, però serve per fartela amica.

E se la fobia diventa tua amica, insieme potete volare con una certa serenità.

20. Non applaudire alla fine

Questa stramba abitudine, soprattutto italiana, dà la sensazione che l’atterraggio non sia una cosa normale, ma una specie di miracolo.

Certo, il sollievo di essere vivi può essere un buon motivo per applaudire, ma è un gesto che amplifica l’ansia, e si proietta negativamente sul prossimo volo che affronterai. Meglio evitare. Anche perché è francamente irritante.

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