9 (+1) piatti da non mangiare mai in un ristorante italiano all’estero

Tra piatti mai sentiti nominare in Italia e autentici deliri, un rapido elenco di orrori culinari spacciati per nostrani.

lasagne smanapp

Di principio, secondo me, un italiano quando è fuori dai patri confini, dovrebbe cogliere l’occasione per scoprire altri tipi di cucina: il mondo è pieno di squisitezze.

Se però non sapete rinunciare alla pasta nemmeno per un giorno o soffrite di una forma di malsana curiosità, e decidete di varcare la soglia di un ristorante tricolore all’estero, guardatevi almeno dall’ordinare i seguenti manicaretti.

Fettuccine “Alfredo”

A Roma ci sono due o tre ristoranti che vantano la primogenitura di questa pasta al triplo burro e formaggio che fa tanto “Italia”, ma che qui nessuno ha mai sentito nominare.

Alla fine, la ricetta originale è una pasta al burro e formaggio di quelle che mangiavamo da bambini quando eravamo malati, però potenziata.

Per motivi misteriosi è stata esportata, e adesso viene gonfiata di altri ingredienti random, dalla panna alla cipolla ai funghi, un po’ a caso.

Bene che vi vada, troverete qualche adepto della ricetta originale… ma la domanda è: perché mai dovrei andare in un ristorante a ordinare una pasta al burro?

Spaghetti con le polpette

La pasta con le polpette, in effetti, esiste. Me la cucinava mia nonna seguendo una vecchia ricetta del Sud Italia. La chiamava “pasta piena” e oltre alle polpettine di carne conteneva anche uova sode in quantità. Più che una pietanza, un attentato.

Ma i celebri “spaghetti with meatballs” americani non prevedono delle piccole polpettine. No, si tratta di un grosso piatto di pasta con qualche enorme polpetta formato palla da biliardo al multi-ragù e triplo pomodoro.

Se già la faccenda vi sconvolge, tenete conto che li potete trovare già pronti in scatola, solo da scaldare al microonde. Un’autentica sciccheria.

L’unica cosa carina di questa ricetta di rara violenza per le coronarie è la partecipazione come “special guest” alla scena più romantica dell’adorabile film Lilli e il Vagabondo.

Solo per questo, prima o poi li voglio assaggiare.

Pasta con la panna

Panna e salmone. Panna e vodka. Panna e piselli. Panna e noci. Vi ricordano niente? Non vi fanno pensare a Drive In, alle giacche con le spalline e agli Wham!

Poche cose sono più anni ’80 di un piatto di tortelli con abbondante aggiunta di panna, ma talvolta, specie all’estero, tornano a galla come ricordi mal digeriti.

Una volta per tutte: la panna nella pasta è un crimine contro l’umanità.

Milanesa napolitana

Piatto tipicamente sudamericano che compone due concetti molto italiani: la cotoletta alla milanese e la pizza napoletana. Il problema è che vuole farli funzionare insieme.

Prendete una cotoletta molto alta e corposa, copritela con formaggio e pomodoro e mettetela in forno. Nel frattempo, però, fate in modo che ci sia un’ambulanza parcheggiata fuori dalla porta.

Carbonara

Amate teneramente la carbonara? Non prendetela all’estero. Purtroppo, la sbobba che viene solitamente propinata con questo nome prevede l’utilizzo di ingredienti tra i più disparati e distanti dalla ricetta originale. Se vi va bene, ci trovate la panna. Se va peggio, una sorta di tzatziki con yogurt e aglio.

Io adoro lo tzatziki, sia chiaro. Ma non lo voglio quando ho preso una carbonara.

Comunque sia, anche se ve ne portassero una perfetta, la domanda resta: perché ordinare una carbonara in Thailandia o in California? Vi volete così male?

Pasta con il ketchup

Vabbè. C’è bisogno di aggiungere altro?

Una prece.

Pizza con le patatine fritte

Va molto di moda nei paesi anglosassoni, specie in Irlanda. Ora, va bene che gli irlandesi hanno questa sorta di feticismo per le patate, storicamente anche comprensibile, ma il fatto è che la patatina fritta sulla pizza si spappola, impregnandosi di pomodoro e diventando una faccenda untuosa e molliccia che… scusate, non riesco a continuare.

Lasagne sandwich

Ai confini della realtà. Questo piatto demenziale è esattamente quello che vi state immaginando. Un panino con dentro… una porzione intera di lasagne al ragù.

In grado di far esplodere un intollerante al glutine a 10 km di distanza, questo monumento alla crudeltà mentale, incredibilmente, è legale.

Ma dico io, se per un bazooka ci vuole il porto d’armi, non sarebbe il caso di introdurlo anche per questa sorta di “carboidrato fine-di-mondo”?

Caprese e bruschetta

La caprese e la bruschetta sono due piatti che prendo malvolentieri anche in Italia: sono così buoni e facili da fare in casa!

Oddio, poteva andarvi peggio (vedi sopra), ma perché dovreste spendere cifre rilevanti per un po’ di semplice mozzarella e pomodoro mal condita, o per un pezzo di pane rinsecchito col pomodoro sopra? Perché, sappiatelo, questo è quello che riceverete.

Esisteva, in effetti, un decimo piatto nella lista iniziale. La pizza con la maionese. Ma non voglio e non posso parlarne. Non intendo neppure concepire l’idea di mettere la maionese, dico, la maionese sulla mozzarella e poi… cuocere il tutto in forno.

Quindi il decalogo si ferma a nove, per questa volta. Buon appetito (si fa per dire) a tutti!

Fonti di riferimento (con altre pietanze e approfondimenti gustosi): Viaggiaredasoli.net e Wired.it.

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