Running a Trieste: tra il Carso e il mare

trieste smanapp

Continuiamo con il nostro viaggio nelle città italiane viste dal punto di vista dei runner e di chi ama semplicemente camminare. Questa volta tocca all’elegantissima Trieste!

Una città tutta a saliscendi, abbarbicata al mare. Antico porto dell’Impero Austroungarico, terra di confine tante volte contesa, Trieste ha un fascino struggente e una personalità unica, a cavallo tra Oriente e Occidente.

Gli amanti del running che decideranno di visitarla quest’estate potranno scegliere tra vari itinerari, tutti contraddistinti da scenari mozzafiato e panorami memorabili. Scopriamoli insieme!

Lungomare di Barcola

7 chilometri sul mare, tutti in piano. Attrezzato con panchine, fontane e parcheggi, ben servito dai mezzi pubblici, di sera è ben illuminato ed è uno scenario perfetto per correre al tramonto.

Qui si sente il mare in tutta la sua forza, fino a ricevere in faccia gli spruzzi delle onde, e la vista del grandioso castello di Miramare (nella foto) è un premio migliore di qualunque trofeo.

Per chi cerca qualche difficoltà in più, dei dislivelli, delle parti di sterrata, ovviamente questo percorso è ben poco stimolante… per tutti gli altri è il top.

Meglio evitarlo nelle ore più roventi delle calde giornate d’agosto: il sole picchia, l’asfalto ribolle e nemmeno il runner si sente tanto bene…

Napoleonica

Una salita leggera che parte da Prosecco e arriva a Opicina, per un percorso di 6 km, con una vista splendida, immersa tra mare e montagna: la vista sul Carso la rende unica e tra le più amate dai camminatori triestini.

Vecchia ferrovia

Dove un tempo passavano i treni, adesso è una pista ciclabile, e prevede terreno regolare in pietrisco e un paio di gallerie da percorrere.

Il percorso inizia presso la locanda Mario a Draga Sant’Elia, prosegue in Val Rosandra e scende al casello di Bottazzo. Piuttosto affollato nel fine settimana, da evitare dopo il tramonto: è isolato e del tutto non illuminato.

Percorso di Basovizza

Una strada perfetta per i principianti, che inizia dietro la chiesa di Basovizza, infilandosi nel bosco. Si tratta del Sentiero Ressel, che unisce Basovizza a Sezana, a cavallo del confine italo-sloveno.

Circa cinque chilometri nel verde, su un terreno morbido e confortevole, respirando aria buona: che volete di più? Infatti, durante il fine settimana è molto frequentato. Decisamente il nostro preferito.

Porto Vecchio

Per amanti dei romantici scenari postindustriali, nulla di meglio dei magazzini abbandonati del vecchio porto per un allenamento intenso tra magazzini diroccati e gru rugginose.

Consultate qui e qui le fonti di questo articolo, per scoprire tante altre sfaccettature di una città memorabile.

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