Sicurezza alimentare: uova, che piacere!

Ricche di proteine, energetiche, sane e finalmente rivalutate anche dai nutrizionisti, le uova sono una delle gioie della tavola! Alcuni accorgimenti per consumarle in tutta sicurezza.

uova smanappAffrittellate o alla coque, strapazzate o col bacon? Le uova si cucinano in migliaia di modi: potremmo dire che esiste una ricetta con al centro questo gustoso alimento in quasi ogni angolo del pianeta.

L’uovo è un alimento perfetto. Il contributo proteico del tuorlo garantisce un autentico “boost” di energia per affrontare la giornata: non a caso in moltissimi paesi e culture è una presenza fissa a colazione.

In più, la cattiva fama che aveva accusato le uova di essere tra le principali responsabili del colesterolo è stata ampiamente smentita dalle ricerche più recenti.

Così, riabilitate, le uova sono tornate a essere protagoniste anche sulle tavole più salutiste… con l’eccezione, naturalmente, del mondo vegan. Si tratta infatti di proteine animali.

Purtroppo, però, l’uovo è un alimento particolarmente delicato, che necessita delle giuste modalità di conservazione e consumo per evitare rischi di contaminazioni batteriche anche gravi.

Ecco allora  alcuni consigli per godere in sicurezza di questo alimento che è un po’ il “piccolo sole” della nostra tavola del mattino e non solo!

1.

Al momento dell’acquisto apri i cartoni e controlla l’eventuale presenza di sporco o di uova rotte.

2.

Conserva la confezione e attieniti rigorosamente alle date di scadenza, che in questo caso sono stringenti e non indicative.

Tieni conto che quando un uovo si avvicina  molto alla data di scadenza, pur essendo ancora adatto ad alcune lavorazioni (per esempio per i dolci) non dovrebbe più essere mangiato crudo o con tipi di cotture parziali, come quella in camicia.

3.

Ne abbiamo già parlato in questo articolo, ma tornarci su rapidamente non può che far bene: ogni uovo ha stampigliato sul guscio un codice alfanumerico.

Qui ci limitiamo a ricordarti che il primo numero a sinistra riguarda le condizioni di vita delle galline, il tipo di alimentazione e altri parametri che garantiscono una maggiore qualità del prodotto.

Questo numero va da 0 a 4. Rimandandoti all’articolo completo per le altre informazioni, ti consigliamo sempre di acquistare uova il cui codice inizia per 0IT, cioè qualità più alta e produzione italiana (non tanto per campanilismo quanto perché sono uova che hanno viaggiato meno).

4.

Conserva le uova nella confezione originale, che le protegge dagli urti, contrasta l’effetto disseccante della refrigerazione e tiene lontani gli odori (il guscio dell’uovo è permeabile, nonostante le apparenze, quindi il gusto rischia di essere alterato da altri alimenti presenti nel frigo).

Il posto delle uova è la parte più fredda del frigorifero… e non gli scaffali interni della porta, come pensano in molti.

5.

Lavati sempre le mani e pulisci con acqua e sapone le zone di lavoro dopo aver maneggiato uova crude. Per evitare cattivi odori e contaminazioni, lava con un po’ di aceto di vino piatti, posate e padelle che sono state in contatto con le uova.

6.

Il miglior test per valutare se l’uovo è fresco rimane quello più antico, che ci insegnavano le nostre nonne: metti un uovo in una pentola e riempila d’acqua (mi raccomando, prima l’uovo poi l’acqua, altrimenti… rischi di combinare un disastro!).

Un uovo ben fresco deve giacere sul fondo, uno vecchio ma ancora utilizzabile per cucinare sta sempre in basso, ma in piedi. Se l’uovo galleggia, è scaduto e va gettato via.

7.

Se la ricetta lo permette, cuoci sia il bianco che il tuorlo a una temperatura di almeno 70° Celsius per eliminare i rischi di salmonella o di altre infezioni batteriche.

Se il tuo piatto preferito prevede uova crude o parzialmente cotte, per evitare ogni inconveniente è necessario usare uova pastorizzate. Puoi farlo tu stesso: la procedura, molto semplice, la trovi, per esempio, a questo link su Giallozafferano.it 

8.

Servi le uova al più presto, dopo che le hai preparate.

Il calore e la temperatura ambiente rendono le uova un terreno molto favorevole alla proliferazione batterica, quindi cerca di limitare i tempi di attesa. In particolare, non far passare mai più di due ore.

9.

Congela gli eventuali avanzi nel freezer, e consumali rigorosamente entro un massimo di tre giorni.

10.

Un paio di accorgimenti per congelare le uova: non metterle mai nel freezer col guscio, altrimenti possono esplodere.

Meglio congelarle aperte, tenendole in contenitori a chiusura ermetica, oppure intere ma senza guscio, o meglio ancora separando tuorlo e albume e tenendoli in due contenitori diversi.

Fonte di riferimento a questo link

Scarica SmanApp

la Prima App Per la Tua Sicurezza Stradale

Rispondi