Bambini e fast food: che fare?

Cibo-spazzatura: la tentazione è forte, ma il pericolo per la salute viene confermato dagli studi più autorevoli. Come conciliare il benessere con i desideri dei nostri figli?

burger smanapp

I nutrizionisti sono tutti concordi nel ricordarci che i fast food fanno male alla salute… ma non sono accanto a noi quando i nostri figli o nipotini sfoderano le loro armi più potenti per convincerci a fermarci a mangiare proprio lì, dove “si annida il demonio”!

Quegli sguardi da gatto di Shrek, con il broncetto malinconico e l’espressione di chi non mangia da giorni. Sì, quelli.

Quelli che attirano su di noi le occhiatacce dei passanti: ci sembra di poter leggere loro nel pensiero. “Affamatore!”, “Aguzzino!” e “Genitore degenere!” sono solo gli appellativi più educati.

Il fatto è che l’amore ci acceca, e non sopportiamo di contrariarli troppo. L’unico modo per convincerci che talvolta sia meglio non farli contenti passa attraverso la scienza.

Studi recenti su due gruppi di ragazzi, uno tra i 6 e i 7 anni e l’altro tra i 13 e i 14, hanno dimostrato che chi mangia nei fast food tre o più volte la settimana ha rischi aumentati fino al 45% di contrarre asma, rinite, eczema (27% per il gruppo dei più piccoli).

Lo studio dimostra che, al contrario, tale rischio diminuisce drasticamente mangiando frutta le solite tre volte settimanali.

In più (e questo è più intuitivo) il consumo di junk food è tra le cause principali dell’aumento dell’obesità in età infantile e giovanile.

Gli alimenti “da fast food” sono in generale pieni di grassi e zuccheri per renderli più appetibili.

Purtroppo non puoi impedire tout-court a tuo figlio di mangiare fuori. Ciò che si può fare è educarlo a non esagerare e a non renderla un’abitudine: vediamo come.

10 regole per mantenere il controllo della situazione

  1. Negoziare sempre. Nei fast food e in generale nei ristoranti ci sono di solito molte opzioni, possiamo cercare di non cadere sulle peggiori.
  2. Non permettere ai ragazzi di bersi le calorie: niente smoothie, frappé, milkshake, soda, bevande zuccherate e gassate.
  3. Attenzione ai contorni: già gli stiamo concedendo un hamburger, magari trattiamo per una porzione di insalata o patate arrosto, anziché imbottirsi di patate fritte o anelli di cipolla altrettanto fritti, in grado di far sballare da soli qualunque conteggio calorico.
  4. Meglio alla griglia che fritto: questa è una regola sempre valida.
  5. Consiglia a tuo figlio la senape e il ketchup evitando la maionese e altre salse speciali inquietanti quanto caloriche.
  6. Ordina per lui (ma anche per te) le porzioni più piccole che puoi, non ti far tentare dal king size.
  7. Dai il buon esempio: se parli dei benefici della vita sana mentre ti sbafi un triplo cheeseburger con quadruple patatine fritte non sarai molto credibile.
  8. Evita il formaggio per quanto possibile. Oltre a eliminare altre calorie e grassi extra, farai un favore anche al gusto di tuo figlio, che si sta formando. Se ami i formaggi cerca di fargli conoscere e apprezzare il tuo pecorino DOP preferito!
  9. Cerca di non esporre troppo tuo figlio alla pubblicità televisiva, grande creatrice di desideri indotti, tra cui, per l’appunto, quello di un mega burger ripieno di incognite.
  10. Fai in modo che il fast food sia un premio, un’eccezione, per esempio per celebrare un’occasione speciale. Non abituarlo a considerare questo tipo di locali la normalità.

Ma perché i bambini amano tanto i fast food?

Tra le ragioni del successo di queste catene di montaggio alimentari sono gli incentivi e strategie di marketing applicate per affascinare proprio i più piccoli.

Per esempio, i giocattoli che vengono donati quando consumi un pasto “kids”, che di solito sono legati ai cartoni animati più popolari del momento.

Peccato che i menu per ragazzi in queste catene siano ben poco attenti alle loro esigenze nutritive, ma solo a compiacerli con alti tassi di grasso, calorie e sale.

Ma non basta: anche le confezioni che contengono il pasto vengono illustrate con i personaggi dei cartoni più amati, presenti talvolta anche in tovagliette, bicchieri e decorazioni.

L’estetica colorata e divertente dei fast food stimola l’immaginazione dei più piccoli, attirati anche dalla presenza di animatori, schermi luminosi che trasmettono i film del momento, musica divertente e “plasticosa”.

A tutto questo aggiungiamo anche il sollievo dei genitori, che spesso combattono una continua “battaglia alimentare” con figli che non vogliono mangiare. Una battaglia che si placa solo quando un fast food all’orizzonte.

Facile capire che il fast food sia una tentazione a cielo aperto sia per i bambini che per gli adulti, che però, come nella fiaba di Hansel e Gretel e della casetta di pan di zucchero, nasconde insidie e pericoli, se non immediati, almeno a lungo termine.

Ecco i link a cui ci siamo ispirati, traducendo molto liberamente parte del contenuto: il prestigioso Health Harvard e il sito Healthy Eating.

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