Sport in età scolare: perché è importante?

Le attività sportive extra-scolastiche danno moltissimi benefici, sia dal punto di vista fisico che educativo. Meglio però non esagerare oberando i bambini di troppi impegni.

kids scuola

Ci si avvicina all’inizio della scuola, e molti genitori sono alle prese con una serie di decisioni fondamentali che hanno molto a che fare col benessere dei loro figli.

Stiamo parlando delle attività extra-scolastiche: in questo campo la scelta è durissima.

Il bambino deve avere tempo per rilassarsi, stare in famiglia, vedere gli amici, giocare… ma è anche importante che svolga attività fisica, coltivi le sue passioni di tipo artistico, e così via.

Modulare un programma di attività equilibrato e attento alle varie esigenze e passioni del bambino è fondamentale. Vediamo insieme i principali vantaggi dello sport e quali siano quelli migliori per i fanciulli in età scolare.

Bambini e sport: i vantaggi dell’attività fisica in team

  • Riduce il rischio di ansia e depressione, offrendo occasioni per migliorare l’autostima: un fattore utile anche per le prestazioni scolastiche.
  • Aiuta l’interazione sociale e le capacità di raffrontarsi con i compagni e gli allenatori.
  • Forma il carattere, insegnando moltissime lezioni importanti. Per esempio, la cooperazione con gli altri e l’importanza di giocare in modo corretto. Aiuta inoltre a sviluppare la capacità di pensiero critico e problem solving.
  • Scarica le tensioni e le energie negative, liberando la mente e rendendo quindi il bambino più concentrato nel momento dello studio.
  • Migliora il funzionamento di ossa e muscoli, diminuisce il rischio di obesità, rende il fisico più resistente.
  • Aiuta a immedesimarsi: infatti, non sempre è facile capire le esigenze del coach, quindi è necessario uno sforzo per intuire le sue esigenze, mettendosi in qualche modo “nei suoi panni”.
  • Insegna la solidarietà di gruppo: in ogni team c’è sempre qualcuno che è un po’ indietro, o sta vivendo qualche difficoltà.
  • Fa capire l’importanza di incoraggiare l’altro e sostenerlo nei momenti duri, sapendo che lui lo farà con te quando sarà il momento. Capita a tutti, prima o poi.
  • Rende più semplice l’integrazione. L’ambito sportivo aiuta per superare le differenze culturali, etniche, sociali di persone proveniente da “mondi” diversi. Lo sport, come la musica, è un fattore unificante in grado di superare le barriere e le discriminazioni.
  • Insegna a superare le critiche e a distinguerle tra costruttive e distruttive. Non è male che i nostri figli imparino presto che ci sono persone pronte a criticare sempre e comunque, da non ascoltare nemmeno, ma che esistono anche critiche preziose, che possono cambiare loro la vita in positivo.
  • Migliora l’umore. Non dimentichiamolo mai: uno sport dev’essere prima di tutto una fonte di gioia. Per un bambino (ma anche per un adulto…), ogni attività dovrebbe essere, prima di tutto divertente: solo così darà il meglio e non sarà tentato di abbandonarla appena possibile.
  • Incrementa la capacità di espressione. Il bambino deve imparare a confrontarsi con l’autorità (il coach): questo lo aiuta a verbalizzare in modo chiaro i propri bisogni e pensieri.

Certo, non tutto è perfetto: infatti, tutto dipende dal tipo di sport scelto e dalle capacità di chi allena.

Un’esperienza potenzialmente appagante può, al contrario, portare a un aumento di ansia e frustrazione se l’attività e la modalità d’insegnamento scelto non sono adatte al carattere e alle attitudini del bambino.

Fonti di riferimento: qui e qui.

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