Giuliano Pugolotti, l’uomo che corre nel deserto

Un pubblicitario di 55 anni con una passione speciale: attraversare di corsa alcune delle aree più inospitali del pianeta, dal Sahara al deserto artico delle Isole Svalbard.

svalbard pugolotti smanapp

Oggi vogliamo parlarvi di un personaggio molto particolare.

Giuliano Pugolotti è un pubblicitario italiano di 55 anni che un bel giorno del 2005 giorno ha deciso improvvisamente di fare una follia, affrontando 100 km nel deserto del Sahara.

Aveva un’esperienza più che decennale di maratone su strada, ma niente lo aveva preparato a quello che lo aspettava.

Solo nel deserto

Da quel momento, Giuliano ha dedicato la sua vita a correre nei luoghi più estremi e inospitali del Pianeta, fino a potersi definire autorevolmente “World Desert Runner”.

L’attrazione per questi luoghi impervi lo ha portato in oltre diciotto aree desertiche del mondo, dal Sahara al Gobi, dall’Atacama al deserto artico delle Isole Svalbard (qui in una foto di repertorio), dal Karakum al temibile Dasht-e Lut dell’Iran, dove sono state registrate temperature fino a 70° e nemmeno i serpenti osano vivere.

Il suo motto è “sudore, sabbia e cuore”e la sua missione si è manifestata all’improvviso nel 2005 in Tunisia, dove ha percorso 100 km di deserto in quattro giorni.

Ai bordi dell’infinito

Il racconto dei suoi viaggi nell’ignoto è diventato un libro autobiografico, pubblicato da Giunti: “Correre nel nulla”, che non possiamo che consigliare a tutti gli amanti del running estremo.

In questo racconto in prima persona, Giuliano parla delle lezioni di sopravvivenza apprese durante i suoi viaggi, degli incontri con popoli abituati alla vita nel deserto come i Tuareg o gli Ujguri, ma soprattutto cerca di trasmettere che tipo di sensazione sia andare (e qui ci permettiamo di citare Fabrizio de André) “oltre il confine stabilito, che qualcuno ha tracciato ai bordi dell’infinito”.

Per sentirsi raccontare in prima persona cosa voglia dire trovarsi nella più assoluta solitudine, imparare a fare uno zaino per percorrere 400 km di deserto e, soprattutto, che tipo di allenamento sia necessario per affrontare tutto questo, vi consigliamo di dare un’occhiata al suo sito personale (qui il link)  e, soprattutto, di acquistare il suo libro “Correre nel nulla”.

Ci teniamo a specificare l’ovvio: le avventure che affronta Pugolotti non sono certo alla portata di tutti, nel senso che non vanno assolutamente imitate senza avere la sua preparazione.

Il deserto è un cliente assai difficile, se affrontato nella maniera sbagliata.

Concludiamo con una frase tratta da una divertente intervista al nostro World Desert Runner (qui il link all’intervista): “Non mi sento mai solo. Lo so che sembra una pazzia quello che dico, ma è la verità. In pratica, quando sono in coda in tangenziale, non mi sento più in compagnia che in un deserto”.

E se lo dice lui, possiamo crederci.

Articolo di riferimento qui.

Se preferisci correre dietro casa anziché nel Deserto del Gobi, ricordati di attivare SmanApp durante le tue sessioni sportive, in modo da monitorare i tuoi progressi, condividerli con gli amici e segnalare la tua presenza agli automobilisti, evitando così distrazioni e incidenti. SmanApp: la sicurezza a portata di click!

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