Autunno d’arte 2018: le mostre più belle

Da Gauguin a Tintoretto, da Bansky a Picasso. L’autunno del 2018 offre una nutrita serie di appuntamenti imperdibili per gli appassionati d’arte di tutta Italia.

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L’arte è sempre un’ottima ragione per programmare un weekend di svago.
Una mostra può essere la perfetta occasione per organizzare una piccola vacanza fuori porta e unire il culturale al ricreativo (e magari qualche toscanaccio coglierà la citazione…).

Così, ora che inizia l’autunno, pensiamo che l’occasione sia propizia per presentarvi le migliori mostre che approderanno – o sono già approdate – in Italia.
Ecco le nostre preferite.

Tintoretto

Dal 7 settembre Venezia celebra il genio del suo miglior pittore: Tintoretto.
A 500 anni dalla nascita, l’Accademia e il Palazzo Ducale ne celebreranno le gesta pittoriche.

Ma naturalmente il visitatore appassionato non si fermerà a queste due, pur prestigiose, location: Venezia è ricca di opere del Tintoretto quasi quanto di canali.

Anzi, come disse un critico qualche secolo fa, pare che le opere degli altri artisti abbiano solo coperto quei pochi vuoti che il prolifico, vigoroso pittore (Robusti, nomen omen…) non ha avuto il tempo di riempire.

Lichtenstein

La Villa dei Capolavori di Mamiano di Traversetolo, appena fuori Parma, ospiterà a partire da fine settembre le opere di un americano sui generis: il fumettistico Roy Lichtenstein, alfiere di un’arte glitterata, pop e sensibile al fascino del consumismo più sfrenato.

Un testimone dei tempi che ha reso autentici oggetti d’arte i “balloon” delle strisce di comics dell’epoca.

Courbet

Un artista la cui opera principale e universalmente nota (“L’origine del mondo”) continua a sconvolgere i benpensanti con il suo realismo.

Per la prima volta da cinquant’anni una mostra ne celebra l’opera, con un’attenzione particolare al suo amore per la natura.

“Courbet e la natura” sarà protagonista presso lo splendido Palazzo dei Diamanti di Ferrara (un nome da tenere sempre d’occhio per la qualità delle sue mostre) a partire dal 22 settembre. L’arte francese al suo punto di non ritorno.

Chagall

“Colore e magia”, la mostra che inizia il 27 settembre presso il Palazzo Mazzetti di Asti, espone 150 opere offrendo un punto di vista inedito sull’opera di un autore spesso celebrato in Italia.

Questa volta ci si concentra su un excursus storico che indaga il percorso artistico del pittore russo a partire dai primi anni ‘20 fino agli ultimi anni di vita, passati in America.

Gauguin e gli Impressionisti

Se siete appassionati di impressionismo, qui c’è davvero pane per i vostri denti.
Dal 29 settembre il Palazzo Zabarella di Padova ospiterà una sequenza di capolavori immortali.

Qualche nome?
Delacroix, Sysley, Cezanne, Matisse, Manet, Monet, Renoir, Pissarro… e naturalmente Paul Gauguin. Non ci sembra necessario aggiungere altro.

Warhol & Friends

Se fosse vivo, probabilmente sorriderebbe con quell’aria sarcastica che lo ha reso celebre: tuttora l’opera di Andy Warhol crea eventi irripetibili e sempre affollati.

Ironico, per l’uomo che voleva trasformare l’arte in qualcosa di seriale e riproducibile, annullando l’unicità dell’artista.

Legato a doppio filo alle trasgressioni del rock degli anni ‘70 e ‘80, da Lou Reed a David Bowie, Warhol viene celebrato (per l’ennesima volta, va detto) a Bologna, a Palazzo Albergati, con 150 opere sue e di tutti coloro che lo affiancarono nella febbrile New York che lo vide protagonista, da Haring a Basquiat, da Schnabel a Koons.

Da Magritte a Duchamp

Un altro luogo ormai notissimo per la cura delle sue mostre è il Palazzo Blu di Pisa.
A partire dall’11 ottobre il tema sarà “Da Magritte a Duchamp. 1929: il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou”.

La macchina del tempo si metterà in funzione, portandoci dritti nel 1929, pronti ad assaporare l’arte surrealista. Le opere provengono tutte dal celebre Centre Pompidou, e approdano a Pisa per raccontare un linguaggio che ha trasformato in arte il pensiero laterale, l’imprevisto, l’assurdo.

Picasso

350 opere in una sola mostra? Troppa grazia…
Questo è il piatto che viene apparecchiato dalla mostra che si svolgerà presso il Palazzo Reale di Milano a partire dal 18 ottobre.

Il “fil rouge” dell’esposizione è, per l’appunto, il tema del mito. Animali fantastici come fauni e minotauri, scene di guerra e scene di corrida, erotismo e fantastico si alternano in un tourbillon emozionale che affianca i capolavori del maestro a opere classiche che attingono alla medesima fonte.

The Art of Bansky – A visual Protest

Un artista di rottura, in grado di porre domande importanti sul senso dell’opera d’arte nel mondo contemporaneo. Questo è Bansky, protagonista di una mostra che si svolgerà pressò il Mudec di Milano a partire dal 21 Novembre.

In mostra 70 opere più foto e video dei principali murales che lo hanno reso celebre, sparsi nelle metropoli di tutto il mondo.

Quattro sezioni, una retrospettiva in grado di riflettere sul ruolo di un artista anomalo nel quadro più generale dell’arte contemporanea.

La particolarità di questa mostra è semplice: per la prima volta l’opera di un grande irregolare come Banksy approda in un museo. Imperdibile.

Per approfondire e scoprire le altre mostre che si svolgeranno nel 2018, la nostra fonte di riferimento per quest’articolo si trova a questo link su Artlife.com.

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(foto di repertorio)

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