Bambini e sicurezza: il tragitto casa-scuola

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, vogliamo cogliere l’occasione per tornare su un punto molto importante: la sicurezza dei bambini in strada, specie nel tragitto tra la casa e la scuola.

casascuola smanapp

Il traffico, le auto parcheggiate a bordo marciapiede, carenze di strisce pedonali, manovre scorrette di auto, ciclisti, motorini sono tutti fattori che possono creare improvvisi pericoli specie per i bambini più piccoli.

La percezione del pericolo in un bambino non è quella di un adulto: spetta al genitori trasmettere al figlio le regole più importanti da seguire per la propria incolumità.

Al di là del dibattito spesso confuso in corso sulla possibilità dei minori di 14 anni di andare a scuola senza essere accompagnati da un adulto, e sulla responsabilità di scuola e genitori in tal senso, sarà interesse del genitore che il tragitto per la scuola – che sia fatto da solo o in compagnia – sia sicuro e che il bambino sia consapevole dei comportamenti da tenere in strada.

Anche perché, in prospettiva, questa consapevolezza potrà essere utile anche in futuro: gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i minorenni, spesso causata da incoscienza e imprudenza. Un lavoro a monte, di formazione e prevenzione, potrebbe evitare molte di queste vittime della strada.

Vediamo quindi ancora una volta le regole base da rispettare.

A scuola a piedi

L’orario di entrata e uscita dalle scuole è occasione di ingorghi, nervosismo, auto in quadrupla fila. Il motivo? I genitori che accompagnano o passano a prendere i figli in macchina anche se vivono a pochi metri dalla scuola.

Se la distanza non è proibitiva, sarebbe bene lasciare che i propri figli vadano e tornino a piedi.

Tra l’altro, meno macchine affollano la strada al momento di entrata e uscita dagli istituti, meno rischi correranno i bambini che vanno a piedi. È un circolo virtuoso che porta vantaggi a tutti!

In questo senso, la diffusione sempre più frequente di “Zone 30” in prossimità delle scuole è un deciso passo nella giusta direzione.

Il miglior percorso a piedi

Non è detto che le scorciatoie siano la migliore delle scelte.

Studia il percorso tenendo presente anche la quantità di attraversamenti, strisce pedonali, semafori, vigili, zone traffic-free.

Il percorso giusto è quello con la minor quantità di rischi potenziali.

Usa le cartine che le scuole solitamente preparano, con il percorso più sicuro per il bambino.

Fin dai primi giorni, quando lo accompagni, cerca di vedere se per il bambino è tutto chiaro, se i suoi comportamenti tengono conto di quanto vi siete detti.

Correggilo se necessario, complimentati se dimostra di aver recepito le informazioni.

Ovviamente avrete già provato il percorso in precedenza, scegliendo un momento in cui la situazione del traffico è la stessa che si verificherà in seguito (quindi meglio non fare la prova durante le ferie d’agosto, per dire, quando la situazione del traffico urbano non è realistica rispetto alla normalità del resto dell’anno).

Dai l’esempio

“Fai come dico, non come faccio” è una delle frasi più sbagliate mai concepite in campo educativo.

L’esempio del genitore è fondamentale: per il bambino emularti è naturale, molto più che obbedire ciecamente a ciò che dici.

Se non dai l’esempio, le tue parole saranno solo una lezioncina fastidiosa, da dimenticare al più presto.

Regole base del codice

Comincia con le basi, le informazioni salvavita più immediate:

  • fermarsi al semaforo rosso, attraversare quando c’è il verde;
  • attraversare sempre sulle strisce pedonali;
  • guardare a destra e a sinistra prima di attraversare;
  • non correre. In particolare non farlo tra file di auto in parcheggio: molti incidenti sono dovuti a pedoni che spuntano all’improvviso in condizioni di scarsa visibilità. Si aggiunga che un bambino è fisicamente più piccolo di un adulto, quindi più a rischio di non essere visto in tempo;
  • prima di attraversare, cercare il contatto visivo con l’automobilista, anche con un gesto della mano. È il modo migliore per assicurarsi di essere stato visto;
  • in mancanza di marciapiedi, camminare nel senso opposto al traffico, stando il più possibile sulla sinistra.
  • attenzione alle macchine che manovrano in retromarcia o a inversioni improvvise;
  • scegliere preferibilmente un giubbotto dai colori chiari o vivaci, con elementi catarifrangenti: renderà il bambino più visibile sia di giorno che, soprattutto, la sera;
  • mai usare smartphone, cuffie o tablet quando si attraversa la strada e, in generale, in movimento. Se il bambino deve fare una telefonata, insegnagli a fermarsi in un luogo sicuro prima di farla.

Elogio della puntualità

Più siamo in ritardo, più siamo preoccupati e quindi meno stiamo attenti a quello che ci circonda. Questo aumenta il rischio di incidenti. Svegliarsi in orario elimina l’ansia, dà il tempo per una buona colazione e migliora la capacità di concentrazione.

Il piedibus

Bella iniziativa di molte città italiane: organizzati da volontari, i piedibus sono autobus… senza autobus. Un gruppo di bambini che “giocano” all’autobus con due adulti che fanno da testa e coda, con tanto di autista, controllore e fermate.

Un modo sicuro e divertente di arrivare a scuola.

In autobus

Sicuramente è il mezzo più sicuro per andare a scuola, ma anche in questo caso un paio di accorgimenti sono necessari.

Accompagna tuo figlio in autobus la prima volta, e insegnagli poche regole, ma fondamentali:

  • se il bambino, com’è naturale, gioca con gli amici nell’attesa, deve imparare a tenersi a distanza di sicurezza dalla strada;
  • sceso dall’autobus, aspettare che riparta prima di attraversare. Molti incidenti accadono se il bambino passa di fronte al muso dell’autobus, spuntando all’improvviso in strada di fronte alle auto in arrivo;
  • in autobus, il bambino dovrà tenere un comportamento corretto, senza spingere gli altri coetanei, restando seduto e allacciandosi la cintura.

In bicicletta

Anche in questo caso, poche regole ma essenziali:

  • meglio aspettare gli otto anni per lasciar andare i vostri figli a scuola da soli in bici;
  • il bambino deve conoscere le regole base di educazione della strada e rimanere più possibile sulle piste ciclabili;
  • l’uso del casco è vivamente consigliato e la bici deve essere a norma, con freni e campanello funzionanti, luci (bianche o gialle davanti, rosse dietro) e catarifrangenti ai lati per aumentare la visibilità;
  • opportuno anche dotare lo zaino di catarifrangente e non portarlo mai sul manubrio, ma sul portapacchi o sulla schiena, con i legacci assicurati a entrambe le spalle.

Vuoi approfondire l’argomento? Consulta le fonti di questo articolo qui e qui.

Quando sei in bici o ti alleni, per la tua sicurezza sulla strada ricordati di attivare SmanApp per segnalare la tua presenza in strada agli altri utenti, in particolare automobilisti, evitando distrazioni e diminuendo il rischio di incidenti. Con SmanApp , la sicurezza è a portata di click!

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