Un weekend d’autunno nelle Langhe

Il cuore della regione vinicola più famosa e celebrata d’Italia è un territorio bellissimo, con le sue colline punteggiate di vigne e piccoli borghi, che d’autunno offre il suo “profilo migliore”!

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Quando diciamo Barolo, diciamo eccellenza italiana.

Principe dei vini, in grado di rivaleggiare in fama (e prezzi) con i più famosi Bordeaux e Borgogna, viene prodotto in una località davvero paradisiaca, dove l’occhio spazia per chilometri, lo sguardo perso tra i filari.

Senza dimenticare il suo parente stretto, il Barbaresco, un po’ meno noto e “prestigioso” (anche se si parla sempre di livelli altissimi), che copre con le sue vigne l’area omonima.

L’area di cui parliamo è la cosiddetta “Bassa Langa”, che si divide a sua volta in due territori con molte analogie ma anche alcune differenze: come avrete capito, questi due luoghi sono il Barbaresco e il Barolo.

Barbaresco

Il piccolo borgo di Barbaresco, dominato da una torre millenaria, offre tranquillità, ottimo cibo, natura e un ritmo di vita  d’altri tempi.

Si trova a 8 km da Alba, che è il centro più grande della regione, celebre per il tartufo (a proposito di eccellenze alimentari…).

Enoteche rilassate punteggiano le strade tortuose di un paese dove il tempo sembra essersi fermato.

A proposito di tempo, a una ventina di minuti di camminata da Barbaresco si trova Neive, uno dei più bei borghi medievali d’Italia, arroccato su una collina e ricco di localini e ristoranti.

Barolo

Se l’area di Barbaresco spicca per tranquillità, quella di Barolo ha da offrire un bel po’ di eventi in più.

Il piccolo paese che dà il nome è a tutto questo  è adagiato in una piccola valle tra le colline ed è sicuramente più vivace e più turistico degli altri borghi vicini.

Tante enoteche (davvero tante), un sacco di piccoli locali e ristoranti si contendono il turista per le vie del borgo, ma lo fanno con riservatezza, senza troppa enfasi, in modo molto piemontese.

Da qualche anno, a luglio, Barolo ospita un festival che sta diventando un vero caso internazionale: si chiama “Collisioni” e porta nelle antiche campagne piemontesi scrittori noti in tutto il mondo, letterati, attori e musicisti.

Attenzione: non si parla di piccoli nomi.

Qui sono venuti pezzi da 90 della musica mondiale come Depeche Mode, Bob Dylan, Neil Young, celebri registi come Abel Ferrara e Michael Cimino, colonne della letteratura internazionale come Ian McEwan e Jonathan Coe.

Senza contare gli italiani: quasi tutta la crème del mondo intellettuale nostrano è passato da qui.

Ma, nonostante le attrazioni estive, a noi Barolo piace ancor più d’autunno, quando i colori e i profumi della vendemmia si fanno intensi, a ricordare (nonostante i turisti che affollano le sagre nel periodo tra settembre e novembre) un piccolo mondo antico ancora legato alla terra e decisamente più a misura d’uomo.

Tra i paesi della zona di Barolo, da citare almeno la piccola La Morra, con la sua piazza spettacolare e il fiorire di osterie, la medievale Serralunga d’Alba, la chiccosa e mondana Monforte d’Alba, nota anche per un festival di jazz molto quotato, e Grinzane Cavour con le sue memorie del Conte Camillo Benso e la tenuta di Fontanafredda con il suo parco e le cantine visitabili.

Fonti qui e qui.

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